Affitti brevi: ecco il Codice Unico Europeo. In cosa consiste?

Il Codice Unico Europeo per gli affitti brevi sembra destinato a cambiare radicalmente il panorama delle locazioni: ecco cosa prevede.

Mentre l’Italia si muove, seppur con qualche ritardo, per rendere operative le regole nazionali stabilite a fine anno, il contesto comunitario vede un’importante evoluzione normativa. Arriva il Codice Unico Europeo per gli affitti brevi: ecco cosa prevede.

Gli affitti brevi: la trasformazione dell’ospitalità

Gli affitti brevi hanno trasformato il turismo e l’ospitalità, offrendo ai viaggiatori opzioni di alloggio flessibili e alle comunità locali nuove opportunità economiche. Tuttavia, la crescita esplosiva di questo mercato ha anche sollevato questioni riguardanti la tracciabilità e la regolamentazione. In risposta, l’Unione Europea ha adottato un regolamento che mira a creare un ambiente più trasparente e regolato per gli affitti brevi, attraverso l’introduzione di una banca dati europea unica. Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di misure volte a standardizzare la raccolta e la condivisione dei dati relativi a questi servizi di locazione.

La banca dati europea

Il 18 marzo 2024, il Consiglio dell’UE ha dato il via libera al regolamento sulla raccolta e la condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione breve. Questo regolamento prevede la creazione di una banca dati europea unica, un traguardo significativo che promette di migliorare la tracciabilità dei servizi di affitto breve attraverso un processo di registrazione online armonizzato. Con 124,7 milioni di pernottamenti prenotati tramite piattaforme online nell’agosto dello scorso anno, l’obiettivo è offrire una visione più chiara e completa del mercato degli affitti brevi.

Le trattative in corso

Il codice unico europeo presenta molte similitudini con il codice unico nazionale attualmente in fase di sviluppo in Italia. Nel frattempo, le discussioni tra il governo italiano e le regioni continuano, mirando a integrare i diversi software regionali esistenti in una piattaforma nazionale unificata. Questo sforzo di armonizzazione è fondamentale per garantire che tutte le regioni possano comunicare efficacemente e gestire in modo uniforme le informazioni sugli affitti brevi.

I dati da comunicare

Il nuovo regolamento europeo stabilisce un dettagliato processo di registrazione per gli host, che dovranno fornire informazioni precise su di sé e sulle loro proprietà, tra cui l’indirizzo, il tipo di unità e il numero di posti letto. Al termine di questo processo, sarà rilasciato un numero di registrazione che faciliterà i controlli da parte delle autorità e consentirà agli host di affittare legalmente i loro immobili.

L’incrocio con i dati fiscali

Un aspetto rivoluzionario di questo regolamento è la sua capacità di interfacciarsi con le informazioni fiscali tramite la direttiva Dac7, consentendo un monitoraggio più accurato degli affitti pubblicizzati online. Questa integrazione tra regolamenti mira a ridurre significativamente l’evasione fiscale nel settore degli affitti brevi, aumentando allo stesso tempo gli adempimenti per i proprietari in tutta Europa.

Le verifiche delle piattaforme

Le piattaforme online giocano un ruolo cruciale nel nuovo sistema, essendo responsabili della completezza e accuratezza dei dati trasmessi alle autorità. Dovranno adeguare le loro interfacce per facilitare la raccolta delle informazioni richieste e condurre controlli a campione per assicurare la correttezza dei dati forniti. Questo nuovo livello di responsabilità delle piattaforme è accompagnato dalla possibilità per gli Stati membri di imporre sanzioni in caso di inadempienze, rendendo le norme più efficaci.

Il futuro degli affitti brevi

L’introduzione del Codice Unico Europeo per gli affitti brevi rappresenta un importante passo avanti nella regolamentazione di un settore in rapida espansione. Offrendo un quadro chiaro e armonizzato per la registrazione e la condivisione dei dati, questo regolamento promette di migliorare la trasparenza, facilitare il controllo delle autorità e ridurre l’evasione fiscale. Mentre l’Italia lavora per allinearsi a queste normative, l’Europa si posiziona come leader nella creazione di un ambiente più regolato e sicuro per gli affitti brevi.

Vincenzo Stella
Vincenzo Stella
Vincenzo, 29 anni e sono un copywriter e web editor con una passione per la scrittura fin da giovane. Laureato in giurisprudenza ed avvocato, ho cambiato rotta nel corso degli studi, occupandomi dapprima di web-radio e poi di editoria. Sono appassionato di tech, economia e geopolitica. E adoro le chiacchiere da bar, specialmente se si parla di attualità. La mia passione imperitura per l'arte scritta mi spinge costantemente a migliorare e le mie abilità a tutte le esigenze. Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e opportunità per ampliare il mio bagaglio culturale e professionale. Mi occupo di cultura nella vita, anche al di fuori del lavoro. Il teatro ed il volontariato sono il mio carburante nel tempo libero.
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