Piantedosi alla Camera: "Soccorsi ai migranti impediti dal governo? Grave falsità"

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha parlato alla Camera sul naufragio dei migranti a Cutro. Ecco le sue parole.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi

Informativa alla Camera dei Deputati del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sul naufragio di Cutro che è costato la vita a 72 persone in un bilancio che ancora è purtroppo parziale.

Piantedosi ha riferito poco dopo le 13 nell'aula di Montecitorio e nella stessa giornata di oggi poi è atteso anche al Senato. Piantedosi ha affermato che è una "grave falsità dire che i soccorsi sono stati impediti al Governo".

Matteo Piantedosi alla Camera, l'informativa su Cutro: ”Rinnovo cordoglio del Governo”

Matteo Piantedosi ha sottolineato in primo luogo nel corso della sua informativa ”il cordoglio, mio personale e di tutto il Governo, per le vittime di questo ennesimo, tragico, naufragio e la vicinanza alle loro famiglie e ai superstiti". Piantedosi ha anche dato notizia di un bilancio non ancora definitivo ma che parla di 72 vittime, 80 superstiti e 3 arrestati, ovvero gli scafisti.

Matteo Piantedosi: ”Fiducia piena negli accertamenti giudiziari”

Da più parti e anche dalle opposizioni era stato chiesto al Governo di andare in Parlamento e fare chiarezza: "Per la doverosa ricostruzione dei fatti, ha detto Piantedosi - sta indagando la Procura della Repubblica di Crotone. Attenderemo, pertanto, con fiducia e rispetto l'esito degli accertamenti giudiziari".

Piantedosi ha affermato che l'intenzione degli scafisti in base agli elementi acquisiti dal Ministero della giustizia, era quella di sbarcare di notte, temendo che nella località preventivata vi potessero essere dei controlli. Il piano prevedeva l'arrivo a ridosso della riva, lo sbarco e la fuga sulla terraferma".

Matteo Piantedosi ha ricostruito le tappe della vicenda

Intorno alle 4 di domenica – ha detto il ministro - sull'utenza di emergenza 112 giunge una richiesta di soccorso telefonico da un numero internazionale che veniva geolocalizzato dall'operatore della Centrale operativa del Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone e comunicato, con le coordinate geografiche, alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Crotone. È questo il momento preciso in cui, per la prima volta, si concretizza l'esigenza di soccorso per le autorità italiane.

La navigazione era proseguita fino alle 3.50, allorquando, a circa 200 metri dalla costa, erano stati avvistati dalla barca dei lampeggianti provenienti dalla spiaggia e a quel punto gli scafisti, temendo la presenza delle forze dell'ordine lungo la costa, effettuano una brusca virata nel tentativo di cambiare direzione per allontanarsi dal quel tratto di mare. In quel frangente, la barca, trovandosi molto vicino alla costa ed in mezzo ad onde alte, urta, con ogni probabilità, il basso fondale (una secca) e per effetto della rottura della parte inferiore dello scafo, comincia ad imbarcare acqua".

Il ministro Piantedosi: ”Grave falsità dire che il Governo ha impedito i soccorsi”

"L'esigenza di tutela della vita ha sempre la priorità, ha detto Piantedosi, il quadro normativo nazionale, peraltro sottoposto a vincoli di natura internazionale con specifico riguardo alla materia del soccorso in mare, non è assolutamente stato modificato dall'attuale Governo. Sostenere che i soccorsi sarebbero stati condizionati o addirittura impediti dal Governo costituisce una grave falsità che offende, soprattutto, l'onore e la professionalità dei nostri operatori impegnati quotidianamente in mare, in scenari particolarmente difficili".

Il ministro Piantedosi: "Attivazione dell'intero sistema Sar non può prescindere da una segnalazione di una situazione di emergenza"

"Dal 22 ottobre 2022 al 27 febbraio 2023, le nostre autorità nel solo periodo del nostro Governo hanno gestito 407 eventi Sar, ricerca e soccorso, mettendo in salvo 24.601 persone", ha detto Piantedosi.

Piantedosi specifica poi che un intervento Sar (ricerca e soccorso) non può prescindere da una segnalazione di una situazione di emergenza.

Laddove, invece, non venga segnalato un distress, l'evento operativo è gestito come un intervento di polizia, anche in ragione di quanto prima osservato circa la capacità di soccorso delle nostre unità navali. È esattamente quanto avvenuto nel caso in questione.

Il ministro Piantedosi: "Questo Governo ha riportato il tema migratorio al centro dell'agenda politica"

Piantedosi ha poi sottolineato come questo Governo abbia riportato finalmente il tema migratorio al centro dell'agenda politica.

Qui c'è una ”gravità della condotta criminale degli scafisti" e a questo "facevo riferimento quando, con commozione, sdegno e rabbia e negli occhi l'immagine straziante di tutte quelle vittime innocenti, ho fatto appello affinché la vita delle persone non finisca più nelle mani di ignobili delinquenti, in nessun modo volendo colpevolizzare le vittime".

Mi dispiace profondamente che il senso delle mie parole sia stato diversamente interpretato. Appresa la notizia del naufragio, mi sono immediatamente recato a Cutro per testimoniare, a nome del Governo, il cordoglio per le vittime e la vicinanza ai superstiti, nonché alle Amministrazioni locali. La sensibilità e i principi di umana solidarietà che hanno ispirato la mia vita personale, sono stati il faro, negli oltre trent'anni al servizio delle istituzioni e dei cittadini, di ogni mia azione e decisione.