Cos’è il ROS dei carabinieri: nascita, di che si occupa, arresti più importanti

Da Carlo Alberto Dalla Chiesa ai giorni nostri. Tutto ciò che c'è da sapere sul ROS dei carabinieri. Ecco cos'è e cosa fa.

L’arresto di Matteo Messina Denaro ad opera del ROS è stata la prima notizia “bomba” del 2023. Ma a proposito di questo gruppo dell’arma dei carabinieri, molti si stanno chiedendo: “Cos’è?“, “Cosa fa di preciso?“, “Quando è nato?“. Scopriamo dunque tutto ciò che c’è da sapere sul ROS, gruppo di eroi che lotta contro la mafia.

Cos’è il ROS dei carabinieri: dalla nascita ai giorni nostri

ROS è l’acronimo di Raggruppamento Operativo Speciale. Prima di esso c’era il Nucleo Speciale Antiterrorismo che nacque a Torino, nel 1974, grazie al generale dei carabinieri ed ex prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa che è stato impegnato da sempre nella lotta alla mafia e al terrorismo ed è stato ucciso in un agguato nel 1982. Il ROS è nato negli anni ’90 per contrastare la mafia, che minava sempre di più l’autorità dello Stato e uccideva alla luce del sole. Il Raggruppamento Operativo Speciale, è stato istituito ufficialmente a partire dal 1990 grazie ad un decreto legge, convertito successivamente in legge nel 1991. Da 32 anni, il ROS è operativo su tutto il territorio nazionale ed ha più di 1.000 componenti che fanno parte dell’arma dei carabinieri. Dal 2012 all’interno del ROS è nato il reparto contro i crimini violenti e dal 2015 il reparto di indagini telematiche.

Di cosa si occupa il ROS

Il ROS si occupa di lotta alla criminalità organizzata, traffico di armi, droga e anche sequestri di persona. Inoltre supporta anche le attività di altri reparti dei carabinieri. Oltre ai militari dell’arma, nel ROS ci sono anche gli agenti di polizia giudiziaria specializzati in questo tipo di indagini. Tra le attività più importanti del ROS vi è quella dell’infiltrazione. Grazie a questa metodologia di indagine, i componenti del raggruppamento riescono ad ottenere preziose informazioni da esponenti di spicco della criminalità organizzata. Quasi sempre, i ROS, come si può vedere in TV, hanno il volto coperto da passamontagna per evitare di essere riconosciuti e garantire integrità e sicurezza a loro e alle loro famiglie. A differenza di “chi ci mette la faccia”, i ROS sono agenti silenziosi di cui si nella maggior parte dei casi non si sa nulla.

Gli arresti più importanti del ROS

L’arresto di Matteo Messina Denaro è l’operazione del ROS più recente, ma in passato, specialmente negli anni ’90, gli agenti speciali dei carabinieri hanno fatto piazza pulita di boss e latitanti di mafia, ‘ndrangheta e camorra. L’arresto più importante e famoso di tutti è stato quello di Totò Riina. Il “Capo dei capi” e leader di “Cosa Nostra” è finito in manette nel 1993 dopo quasi 25 anni di latitanza. Per mettere fine alla fuga di Riina fu creata l’unità CrimOr guidata dal capitano “Ultimo“, al secolo Sergio De Caprio. Gli altri capi delle più importanti associazioni mafiose sul nostro territorio arrestati dal ROS sono: Paolo Di Lauro, boss della camorra e Giuseppe Morabito, uno dei boss più temuti della ‘ndrangheta.

Leggi anche: Dopo Matteo Messina Denaro rimangono 4 superlatitanti ancora liberi, ecco chi sono

Felice Emmanuele Paolo de Chiara
Felice Emmanuele Paolo de Chiara
Redattore, classe 1994. Sono nato a Napoli ma ho vissuto un po’ in Toscana dove mi sono laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università degli Studi di Siena e un po’ a Milano dove mi sono specializzato in Cooperazione Internazionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Sono appassionato di politica, attualità, sport (grande tifoso del Napoli), cinema e libri. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura di racconti e quando ho tempo viaggio.
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