Renzi al Senato strappa risate a Meloni e apre sulle Riforme: “Errore il no a prescindere”

Renzi al Senato strappa risate a Meloni e apre sulle Riforme: "Errore il no a prescindere. Ha detto che avanza nel caso anche da sola: non glielo suggerirei".

Matteo Renzi, leader di Italia Viva e senatore del Gruppo Italia Viva-Azione, ha tenuto uno degli interventi sicuramente più ”vivaci” in Senato in occasione del voto di fiducia al Governo guidato da Giorgia Meloni.

Ha sottolineato che il Terzo Polo si pone “in opposizione al Governo di destra guidato da Meloni e non voterà la fiducia al nuovo esecutivo” ma non sono mancati anche gli attacchi e le ironie nei confronti del Partito Democratico.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha seguito con attenzione l’intervento del leader di Italia Viva Matteo Renzi, sottolineando con diversi sorrisi e in altre occasioni con vere e proprie risate i passaggi contenenti diverse battute dell’ex premier. Ovviamente quando principalmente c’era il Partito Democratico nel mirino dell’ex sindaco di Firenze. Ecco le parole di Renzi.

Matteo Renzi: ”Apertura di Meloni sulle riforme istituzionali importante. Sarebbe sbagliato dire di no”

Matteo Renzi afferma che dopo che Meloni ha esposto alla Camera le ragioni programmatiche della sua azione ”sbaglieremmo e lo dico ai colleghi delle due opposizioni, a non considerare ciò che avviene oggi, ovvero la presenza di un Governo di destra, guidato da una politica nata negli anni ’70, una generazione particolare perchè abbiamo fatto in tempo a sentire l’odore della colla sui manifesti e siamo sui social. Siamo una generazione divisa tra analogico e digitale”.

Il discorso di Meloni – spiega Renzi – è stato molto politico. Lei, rivolto alla presidente del Consiglio, ha fatto un’apertura sulle Riforme Istituzionali sul presidenzialismo, sul trovare una riforma condivisa. Se lei vorrà, se la maggioranza parlamentare lo vorrà, per quello che noi nel nostro programma elettorale chiamiamo ”Sindaco d’Italia”  ci saremo. La presidente ieri ha detto ”eventualmente andremo avanti anche da soli”. Per esperienza personale non glielo suggerirei…ma questo è un altro argomento. Ma comunque se c’è apertura sulle Riforme Istituzionali un no a prescindere per me è sbagliato.

Matteo Renzi: ”Qui c’è chi ha fatto Industria 4.0 e chi guarda un po’ troppo a Budapest”

Matteo Renzi poi ha proseguito il suo intervento: ”Io sono accusato di essere quello che per un ministero chissà che cosa farebbe, lo abbiamo visto  in occasione dell’ipotesi di Governo Conte III ma invece è arrivato Draghi. Qui c’è chi ha fatto Industria 4.0 e c’è chi ha votato contro le Unioni Civili. Avevamo la mano che tremava in quell’occasione ma voi guardate un po’ troppo a Budapest (allusione alla vicinanza tra Meloni e il presidente ungherese Orban) e noi invece guardiamo a Ventotene”.

Anche sull’immigrazione “non bisogna giocare la carta della paura ma quella della cultura. Lei ha portato in Parlamento chi ha detto che con la cultura non si mangia, noi chi con la cultura cerca di creare posti di lavoro. Le faremo opposizione a viso aperto, ma con la politica. Non col vocabolario”. 

Matteo Renzi: ”Assurdo tirare fuori come primo tema di discussione il Merito in un ministero”

Matteo Renzi si rivolge poi al Partito Democratico: 

”Ci sono tanti temi su cui attaccare Meloni. Ma come primo tema di discussione su Meloni si tira fuori il merito. Per il nome merito dato a un ministero. Non riesco a capire come sia possibile che il primo argomento di discussione sia attaccare la maggioranza su questo. Lo dico alla capogruppo Simona Malpezzi, che al tempo era una pasdaran del fatto che bisognasse inserire il merito nella ‘buona scuola’”.

Alle reazioni che arrivavano dai banchi del Partito Democratico Renzi ha replicato:

Vi vedo reagire solo a me e non a lei, come in campagna elettorale, a proposito della capacità di comprendere i fenomeni politici. I risultati sono stati straordinari.

E questa è stata una delle varie volte in cui Renzi ha strappato risate a Meloni.

E, continua Renzi, “quando vi lamentate della sovranità la confondete col sovranismo”. 

E ancora attacca il Partito Democratico:

Il, la, ics, maschile, femminile, tutto si può dire ma c’è la 31esima presidente del consiglio, è la prima donna dopo 30 maschi, ha vinto la battaglia nel suo partito, ha vinto le elezioni, io la contesto, ma di tutti gli argomenti che andarla ad attaccare sulla rappresentanza femminile questo lo chiamo masochismo.

Matteo Renzi attacca Giorgia Meloni: ”Estrarre gas è giusto. Meloni perchè anni fa mi diceva che ero schiavo delle lobby del gas?”

Dopo avere ironizzato sul Partito Democratico, Renzi ha attaccato Meloni:

Ieri la presidente del consiglio alla Camera ha detto ”Estrarre gas è giusto”. Lo ricordi alla collega delle opposizioni Meloni che negli scorsi anni mi diceva che io quando ero premier ero schiavo delle lobby del gas.

Poi lei dice “non si fanno attacchi politici all’estero come nel caso della paura del fascismo”. Ha ragione: io sono andato alla CNN e ho detto di trovare assurda questa narrazione sul fascismo. Ma ricordi il vicepresidente del consiglio che è seduto accanto a lei che andava all’estero a dire ”Renzi a casa” col Referendum istituzionale.

E la conclusione di Renzi: “Il gruppo di Azione e Italia viva voterà no alla fiducia al governo ma le auguro di riuscire a vincere la sfida del Governo, noi però saremo da un’altra parte. E le do un suggerimento. Sia felice ogni tanto”.

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