Nel mondo ci sono 2.668 miliardari complessivamente. Questo il numero rivelato da Forbes nella classifica rilasciata di recente. 

Ne ha parlato nel dettaglio Andrea Tebaldi in questo articolomostrando come Elon Musk sia il padrone assoluto della lista. In effetti, il numero complessivo di Paperon de Paperoni è diminuito a seguito della pandemia, ma i più ricchi di questa classifica lo sono diventati ancora di più

Come dice l'articolo, infatti:

La rivista Forbes ha identificato 2.668 miliardari in tutto il mondo e ha stilato la classifica aggiornata all'11 marzo 2022. Una classifica che è pesantemente condizionata da pandemia da Covid-19, guerra e mercati azionari in turbolenza. 

Nella classifica dei miliardari ci sono diverse uscite visto che il dato relato al 2021 era di 2.755 miliardari con la quota che quindi è in leggero ribasso.

Elon Musk e Jeff Bezos, in particolare, sono in lizza per diventare gli uomini più ricchi della storia, detronizzando il re africano dell'oro Mansa Musa che, si pensa, aveva accumulato un patrimonio di 400 miliardi di dollari odierni solamente con l'estrazione del prezioso materiale. 

Fino a 10 anni fa, questi numeri erano impensabili per i miliardari della nostra epoca. Bill Gates, l'allora uomo più ricco del mondo ed attualmente quarto in classifica, deteneva un patrimonio di "poco meno" di 100 miliardi di dollari

In ogni caso, Elon Musk ha scansato Jeff Bezos, il fondatore di Amazon e uomo più ricco del mondo per gli ultimi quattro anni. La ricchezza di Musk arriva da diverse fonti, come ad esempio Pay Pal: un'azienda che permette facili ed intuitive transazioni di denaro. 

Elon Musk è anche il fondatore e CEO di Tesla, l'innovativa azienda di automobili elettriche che sta dominando il mercato dei veicoli sostenibili, sebbene stia perdendo qualche colpo contro la concorrenza. 

Per non parlare poi di SpaceX, l'azienda aerospaziale che ha già innovato moltissimo il mercato grazie ai suoi propulsori "riutilizzabili", tecnologia che farà risparmiare miliardi nelle future esplorazioni spaziali. 

Elon Musk giura che l'umanità arriverà su Marte entro il 2035, un progetto a dir poco ambizioso se non scientificamente impossibile, che ha creato molti scettici tra le fila dei sostenitori di Musk stesso. 

Non solo, ma Musk promette anche un futuro in cui le macchine saranno perfettamente automatizzate senza bisogno di intervento umano per guidare. Mentre queste innovazioni sono viste come geniali da alcuni, in molti si preoccupano delle loro implicazioni etiche

Al di là di tutto questo, comunque, sembra che ora Musk abbia puntato lo sguardo al pianeta terra, ed in particolare ai miliardi di esseri umani che lo compongono. L'uomo più ricco del mondo ha appena messo le mani su Twitter, uno dei social network più popolari di sempre. 

Vediamo cosa sta succedendo. 

Musk e Twitter: una piattaforma utilissima

Ci sta un motivo se Elon Musk e le sue invenzioni sono così popolari. Al di là della loro discutibile innovatività e genialità, Elon Musk sa come presentarsi e vendersi al pubblico

Elon Musk è famoso prima di tutto per la sua immagine pubblica di "scienziato pazzo" piuttosto che per le sue creazioni. Possiamo dire che egli è un vero e proprio Thomas Edison del XXI secolo

Ed una delle piattaforme principali su cui "crea" questa immagine è proprio Twitter. Il suo profilo sulla piattaforma dell'uccellino ha quasi 81 milioni di followers

Un suo post su Twitter ha il potere di cambiare le dinamiche del mercato, facendo salire alle stelle il prezzo di alcune azioni e facendo crollare quelle dei suoi rivali. Esempio lampante è quello che è accaduto con Dogecoin, moneta virtuale il cui destino è legato alla volontà di Elon Musk di comprare o meno. 

In pochi possono rendersi conto di quanto sia importante questo potere, soprattutto nella nostra era digitale. 

E' importante capire che Musk non usa Twitter a caso come la futilità del tono nei suoi tweet potrebbe dare a vedere. Ogni singolo carattere è perfettamente studiato per aumentare il suo profitto e per migliorare la posizione di mercato delle sue aziende. 

Come Harry Ford il secolo scorso capì che l'automazione era il segreto per la ricchezza e l'accumulazione, così Elon Musk ha capito che la digitalizzazione è il segreto per essere ricchi al giorno d'oggi

Ed ora ha intenzione di fare il passo successivo: entrare direttamente nel consiglio di amministrazione di Twitter per poter controllare le cose dall'interno, per poter creare una "sua" piattaforma. 

Il primo passo, però, sembra molto più "innocente" di così, quasi a voler tendere una mano agli utenti di Twitter. 

Vediamolo insieme. 

L'acquisizione di Twitter: un mero 14% per iniziare

Elon Musk conosce bene il funzionamento dei mercati. Sa che la sua immagine sarebbe seriamente danneggiata se acquisisse Twitter in un colpo solo. Non solo, ma gli è probabilmente impossibile vista la grandezza dell'azienda

La mossa di Musk, quindi, è stata quella di acquistare il 9% circa delle azioni di Twitter. Una fetta estremamente consistente, abbastanza larga da farlo entrare nel consiglio di amministrazione ma troppo piccola perché diventi principale azionario. 

In effetti, Musk è stato "accolto" dal consiglio di amministrazione di Twitter in qualità di direttore di classe 2, nel senso che le sue opinione avranno mero potere consultivo e non decisionale (a meno che non riesca a convincere abbastanza azionisti a stare dalla sua parte, nel qual caso avrebbe la maggioranza necessaria). 

Come si legge nel documento depositato alla Securities and Exchange Commission, infatti: 

L'azienda accoglierà Musk nel consiglio di amministrazione come direttore di classe 2 con una scadenza fissata all'annuale incontro con gli investitori del 2024. Per questo periodo e per i 90 giorni successivi, Musk non potrà acquisire più del 14,9% delle azioni dell'azienda.

Insomma, fino al 2024 le sue azioni saranno limitate e non potrà acquistare più del 14.9% delle azioni. Sebbene tale continui ad essere una fetta estremamente importante di azioni, non è ancora abbastanza grande da fare di lui il "capo" di Twitter

Dal 2024 le cose, però, potrebbero cambiare. 

Se non stanno cambiando già da adesso. 

Un caloroso benvenuto

Jack Dorsey, fondatore di Twitter ed ex CEO, si è detto molto contento dell'ingresso di Elon Musk nel consiglio di amministrazione della sua azienda. 

Con un post, per l'appunto, su Twitter, l'ex CEO ha detto: 

Sono davvero felice che Elon stia entrando nel CdA [Consiglio di Amministrazione, ndr] di Twitter. Gli interessa molto il nostro mondo e il ruolo di Twitter in esso. Parag ed Elon guidano con i loro cuori e saranno un team incredibile.

Il Parag che Dorsey menziona è Parag Agrawal, l'attuale Amministratore Delegato (CEO) del social network in questione. Anche Agrawal si è detto molto entusiasta di avere Musk come collega.

In un suo tweet, infatti, Agrawal ha detto

Provo eccitazione nel dire che abbiamo nominato Elon Musk nel "board" [il tavolo degli amministratori, ndr] di Twitter! Attraverso delle conversazioni con Elon nelle scorse settimane ho capito che egli è in grado di portare molto volume e valore alla nostra piattaforma!

Al che Musk ha risposto che non vede l'ora di lavorare con Agrawal per migliorare Twitter. 

Tutti contenti, insomma, giusto? Eppure, questa gioia ed entusiasmo di facciata potrebbero nascondere un certo risentimento nei confronti del miliardario. Il CEO di Tesla, infatti, ha delle idee molto precise su come dovrebbe essere Twitter, ed ora ha il potere di renderle realtà. 

Le novità di Twitter: il tasto "Modifica"

Qualche ora prima del felice e solare ingresso di Musk nel CdA di Twitter, il miliardario ha fatto un sondaggio sul suo profilo, chiedendo ai suoi followers se Twitter seguisse i principi democratici di cui si fa nome

Un tweet successivo ha rivelato che "Il risultato di questo sondaggio sarà estremamente rilevante" e ha chiamato i suoi fans a "Votare responsabilmente". 

Il risultato finale è stato che no, Twitter non è apparentemente democratico per il 70% di coloro che hanno risposto al sondaggio. 

Ora che Elon Musk è entrato a far parte del team decisionale della piattaforma, potrà certamente cambiare le cose a favore dei suoi followers e, quindi, a suo favore. 

Una delle idee che pubblicizza da tempo è la possibilità di modificare i post di Twitter una volta pubblicati. Questa opzione era stata spesso scartata dagli amministratori del social network, tra cui lo stesso Parag Agrawal, poiché poneva problemi di diffusione delle fake news che sarebbero risultate più difficili da tracciare. 

Qualche ora dopo l'acquisizione, una nota pubblicata da Twitter rivelava che i lavori per un pulsante "Modifica" erano iniziati

Stiamo lavorando su un pulsante di modifica. Ora che tutti se lo chiedono sì, stiamo lavorando su una funzione di modifica dall'anno scorso e non abbiamo avuto l'idea da un sondaggio. Avvieremo dei test all'interno del programma Twitter Blue nei prossimi mesi per capire cosa funziona e cosa no.

Ancora non si sa quando verrà rilasciata la nuova feature, ma i tempi dovrebbero essere abbastanza stretti ora che, appunto, Elon Musk è parte del consiglio di amministrazione della piattaforma. 

Un Twitter più democratico

Una delle discussioni centrali che ha letteralmente messo in crisi la piattaforma nell'ultimo anno è stata la cacciata di Donald Trump e la cancellazione del suo profilo

La decisione era arrivata il 9 gennaio 2021, a seguito dell'Attacco al Campidoglio di Washington D.C. il 6 gennaio precedente che era stato fomentato da Trump proprio su Twitter

Poiché i post di Trump erano considerati "Una minaccia alla democrazia americana", l'allora presidente (uscente) venne rimosso da tutti i social network principali, tra cui anche Facebook. 

Il dibattito che si scaturì era se questa fosse a sua volta una mossa democratica da parte delle piattaforme digitali, che si stavano letteralmente arrogando unilateralmente il diritto di censurare l'uomo più potente del mondo

Con l'arrivo di Elon Musk, lobbysta dalla potenza fenomenale, Donald Trump potrebbe essere riabilitato sulla piattaforma, riaccendendo il dibattito soprattutto in vista delle Presidenziali del 2024.