Tra novembre e dicembre dello scorso anno, gli esperti di Natixis Investment Managers avevano già fornito il loro outlook sull'economia globale nel 2019 e individuato alcune tendenze che a loro giudizio domineranno la scena dei mercati nei prossimi mesi, dal tema della crescita a quello della politica monetaria. Adesso, il gestore francese ha invece isolato sette rischi di cui gli investitori dovranno tenere conto, e indicato quante probabilità di verificarsi nel 2019 abbia ciascuno di essi.

Rallentamento o recessione

Pur precisando che i temi di mercato problematici individuati non sono segnalati in ordine di importanza, David Lafferty, Chief Market Strategist di Natixis IM, spiega che la preoccupazione numero uno resta l'eventualità di una recessione, dal momento che i rendimenti futuri potrebbero probabilmente sopportare tutti gli altri scenari negativi eccetto questo.

Sulla base dei dati attuali, Natixis stima al 25% la probabilità di una contrazione del Pil globale nel 2019, mentre a livello delle singole regioni vede un rischio più elevato per l'Europa (35%) e inferiore per gli Stati Uniti (20%); per quanto riguarda invece la Cina, il rischio recessione è praticamente inesistente, e dunque il criterio corretto per verificare lo stato di salute dell'economia di Pechino sarà piuttosto da individuare nel ritmo di crescita: la probabilità di un'espansione del Pil di Pechino sotto il 6% è data al 30%.

Crisi commerciale tra Stati Uniti e Cina

"Questo rischio sta in cima a tutte le classifiche di tutto il mondo, ma non ci preoccupa molto, principalmente perché riteniamo che il mercato lo abbia già preso in considerazione, almeno parzialmente", spiega invece Lafferty a proposito della disputa commerciale tra Washington e Pechino.