Bonus da 1.000€ (niente ISEE!): attenzione, scade il 30/06!

Esiste un bonus da 1.000 euro attivo ora, per tutti e che prevede un accredito in forma di bonifico. Ma attenzione, perché puoi presentare domanda solo entro il 30 giugno! In questa guida scopriremo insieme tutti i dettagli sull’agevolazione, che è legata al risparmio di una risorsa fondamentale: l’acqua.

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Esiste un bonus da 1.000 euro attivo ora, per tutti e che prevede un accredito in forma di bonifico. Ma attenzione, perché puoi presentare domanda solo entro il 30 giugno!

Sono ancora tantissime le agevolazioni attualmente attive e confermate per tutto il 2022. Ma di queste, molte sono in scadenza in estate.

Soprattutto quanto parliamo di bonus che non prevedono la presentazione dell’ISEE, è necessario prestare particolare attenzione non solo ai requisiti, ma anche alle date di scadenza.

Anche nel caso del bonus da 1.000 euro che andremo ad analizzare oggi, oltre ai requisiti normativi stabiliti nella Legge di Bilancio 2022, è previsto un termine.

Infatti, il Governo ha dato disposizioni chiare in merito. Chi intende fruire di questo bonifico abbastanza ricco da 1.000 euro totali ha tempo fino al corrente mese di giugno 2022 per presentare le proprie domande.

Ti interessa il bonus da 1.000 euro in questione? Allora leggi attentamente questa guida. Scopriremo insieme tutti i dettagli sull’agevolazione, che è legata al risparmio di una risorsa fondamentale: l’acqua.

Bonus da 1.000 euro in scadenza: caratteristiche e specifiche

Il bonus da 1.000 euro attualmente in scadenza al 30 giugno 2022, che ti consentirà di ottenere un incentivo in forma di bonifico, viene chiamato anche bonus risparmio idrico.

Il nome lascia già intendere l’oggetto del bonus in questione. Il bonifico da 1.000 euro verrà concesso a tutte le famiglie italiane, qualunque sia la composizione del nucleo, che provvederanno a risparmiare acqua.

In che modo?

Semplicissimo: potrai avere il tuo bonus da 1.000 euro se provvederai a sostituire dei vecchi prodotti sanitari che causano dispendio immotivato d’acqua.

Tale agevolazione è infatti stata introdotta per risparmiare le risorse d’acqua del nostro Paese. In effetti, attualmente, moltissime famiglie italiane possiedono nelle loro abitazioni delle rubinetterie antiche. Ed è questo che moltissime volte causa uno spreco d’acqua privo di ragioni.

Se ti impegnerai a sostituire i tuoi vecchi sanitari, di cui analizzeremo le caratteristiche a breve, potrai fruire del bonus da 1.000 euro.

Inoltre, installando apparecchiature e prodotti a risparmio idrico, potrai anche contare su bollette dell’acqua meno salate ogni mese.

Insomma, il tuo guadagno sarà praticamente doppio.

Bonus da 1.000 euro: quali prodotti devo scegliere?

Ovviamente, per poter ottenere il bonus da 1.000 euro per il risparmio idrico, dovrai scegliere dei prodotti specifici. Devono cioè essere installati dei sanitari che garantiscano un effettivo risparmio di risorse.

In caso contrario, non avrai diritto a richiedere il tuo bonifico al MITE, il Ministero che gestisce la misura.

Ecco come dovrai orientarti nella scelta dei prodotti: per la sostituzione di rubinetti e mixer, dovrai optare per modelli a flusso d’acqua limitato a 6 litri al minuto. Se intendi sostituire il water, invece, i 6 litri si riferiranno ad ogni getto d’acqua erogato.

Infine, per la sostituzione delle docce il flusso idrico al minuto è innalzato a 9 litri massimi.

Se installerai prodotti che rientrano in questi requisiti di flusso idrico, potrai avere accesso al bonus da 1.000 euro.

Ricorda che non dovrai necessariamente sostituire i prodotti e i sanitari del tuo bagno. Molto spesso, questa agevolazione viene impropriamente definita come “bonus bagno”, ma questo nome non è corretto.

Puoi infatti richiedere la misura anche per sostituzioni che avverranno in altre stanze della casa, quali ad esempio cucina e la lavanderia.

Chi può richiedere il bonus da 1.000 euro in scadenza? 

Oltre alle caratteristiche dei prodotti fino ad ora analizzate, ci saranno anche altre richieste normative che dovrai rispettare per ottenere il bonus da 1.000 euro.

Purtroppo, infatti, c’è un requisito molto specifico che potrebbe portarti ad essere escluso dall’agevolazione.

Il bonus in questione può essere richiesto solamente se hai già provveduto a disfarti dei vecchi sanitari con getto idrico elevato.

Sono ammesse solamente le sostituzioni avvenute nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre dello scorso anno.

In altre parole, il bonus da 1.000 euro attualmente attivo può essere ottenuto solo su lavori di sostituzione volta al risparmio idrico che siano avvenuti nel 2021.

Dunque, se hai sostituito la tua rubinetteria durante il 2022 o se stai pianificando di farlo, il bonifico non ti spetterà.

Tuttavia, come analizzeremo in un paragrafo dedicato, molto probabilmente potrai comunque richiedere il bonus da 1.000 euro anche per le spese 2022.

La domanda, al momento, riguarda però solamente le spese sostenute nel 2021.

Ma torniamo all’analisi della platea dei potenziali fruitori del bonus da 1.000 euro entro il 30 giugno.

Oltre ad aver sostituito i prodotti nel 2021, non vi sono altre regole da rispettare.

Non dovrai infatti presentare alcun modello ISEE per accedere alla procedura di domanda. Procedura che è aperta anche a coloro che vivono in affitto.

In quest’ultimo caso, però, dovrai necessariamente essere tu la persona che ha saldato le spese di sostituzione. In caso contrario, il bonus da 1.000 euro spetterà a colui che si è occupato di pagare i nuovi prodotti a risparmio d’acqua.

Bonus da 1.000 euro: come presento la richiesta?

In questo paragrafo analizzeremo insieme le procedure per richiedere il bonus da 1.000 euro legato al risparmio idrico.

La tua domanda dovrà in ogni caso essere inoltrata entro e non oltre la data del 30 giugno 2022. Se non provvederai ad inviare tutta la documentazione richiesta entro tale data, perderai il diritto alla fruizione del bonifico da 1.000 euro.

La procedura di richiesta, in realtà, è abbastanza semplice. Il Ministero ha infatti messo a disposizione degli interessati una piattaforma ufficiale alla quale collegarsi per inviare domanda.

Tutto quello che dovrai fare è munirti preventivamente di apposita documentazione, che include:

  • identità elettronica per l’autenticazione (SPID o, in alternativa, Carta d’Identità Elettronica);
  • dati anagrafici del beneficiario (incluso l’IBAN per l’accredito);
  • documenti riportanti le specifiche tecniche (quali il flusso d’acqua) dei prodotti installati;
  • copia delle fatture di pagamento;
  • informazioni catastali della casa oggetto di installazione;
  • elenco spese sostenute per la sostituzione.

Quest’ultimo elemento è molto importante, in quanto il bonus da 1.000 euro non potrà concedere a tutti questa cifra.

L’importo esatto viene infatti calcolato sul 50% delle spese che hai effettivamente sostenuto, per un massimo di 1.000 euro, per l’appunto.

Se la tua domanda andrà a buon fine, riceverai il tuo bonus da 1.000 euro direttamente sull’IBAN indicato, in forma di accredito diretto.

Un accredito che non verrà suddiviso in rate. A differenza della maggior parte dei bonus senza ISEE attualmente attivi, che prevedono periodi di erogazione abbastanza lunghi, il bonus risparmio idrico viene concesso in unica soluzione.

Ho sostituito i sanitari nel 2022: posso richiedere il bonus da 1.000 euro?

Prima di concludere questa breve guida in cui abbiamo analizzato il bonus da 1.000 euro legato al risparmio idrico, cerchiamo di rispondere ad un interrogativo.

Abbiamo infatti accennato al fatto che potresti aver sostituito la tua rubinetteria nel 2022. E, nel caso in cui tu abbia scelto dei sanitari a flusso idrico limitato, potresti voler fruire del bonus in questione.

Purtroppo, però, le richieste attualmente attive ed in scadenza al 30 giugno 2022 riguardano le spese effettuate non oltre il 31 dicembre dello scorso anno.

Tuttavia, non bisogna disperare: la Legge di Bilancio 2022 ha confermato il bonus da 1.000 euro anche per i prossimi anni.

Il fondo per finanziare la misura, infatti, è previsto fino all’anno 2023.

Tutto lascia dunque supporre che, una volta concluse le domande per le spese 2021, verranno aperte quelle per le spese avvenute nell’anno 2022.