Bonus rottamazione TV e bonus TV e decoder, due bonus diversi ma ovviamente di simile natura e con il medesimo obiettivo: permettere agli italiani di "aggiornarsi" ed avere dispositivi adeguati per poter continuare a fruire dei contenuti televisivi anche in futuro. Bonus confermati per tutto il 2022: ecco come funzionano.

Per quanto riguarda i bonus tv c'è sicuramente stata un po' di confusione nelle ultime settimane, in particolare perché si tratta di un tema su cui continuano a cambiare le scadenze. Sono state rimandate diverse volte le deadline del cambiamento di trasmissione del segnale e questo ha generato appunto della confusione.

Proviamo dunque a fare ordine tra le notizie che si sono susseguite negli ultimi mesi, offrendo così ai lettori una panoramica sul funzionamento dei due bonus e sulle motivazioni per cui questa transizione è così importante.

Ricordiamo anche che la televisione è ritenuta un diritto da tutelare, in quanto legata al diritto all'informazione. Non è naturalmente il possesso del dispositivo ad essere d'interesse del Governo, quanto la possibilità di accedere all'informazione gratuita che proprio nella televisione trova il suo massimo esponente.

Dunque, la nuova modalità di trasmissione dei canali metterebbe in difficoltà tante famiglie italiane e ciò non può passare inosservato, motivo per cui il Governo ha già intrapreso una strategia il più possibile completa per offrire un'alternativa, o meglio un aiuto.

Ecco dunque come funzionano bonus rottamazione TV e bonus TV e decoder.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di misure del 2022, tra bonus confermati e bonus "dimenticati":

Bonus TV: perché è necessario?

Al netto di quanto già spiegato nell'introduzione per quanto riguarda il diritto all'informazione gratuita, proviamo a capire perché il bonus TV sia necessario e quali sono le prospettive future.

Il bonus, o meglio i bonus, sono necessari perché a breve cambierà la modalità di trasmissione dei canali televisivi a causa di una scelta comunitaria: l'idea è quella di rendere più rapida ed efficiente la comunicazione e per fare ciò si sfrutterebbe la comunicazione 5G, ma questo richiede dei passaggi tecnici.

L'Unione Europea ha quindi stabilito che una delle conseguenze, senza addentrarci in termini tecnologici probabilmente non particolarmente rilevanti, sarebbe il cambiamento della modalità di trasmissione del segnale per i canali televisivi.

Un effetto collaterale riconosciuto da tutti come sostenibile rispetto al motivo per cui si adotta questa strategia, dunque ciò comporta un disagio per i cittadini europei, tra cui ovviamente anche quelli italiani.

Chi non avrà entro il 2023, quando la transizione sarà completata, un televisore abbastanza recente o un decoder che faccia da commutatore del segnale, non potrà più avere accesso ai contenuti televisivi come ha sempre fatto. Per questo motivo, il Governo ha messo a disposizione due bonus che aiutano i cittadini nella transizione.

Bonus TV senza ISEE: ecco come funziona

Dei due bonus messi a disposizione per questo fine, il bonus rottamazione TV è sicuramente quello più consistente e, per questo, lo affrontiamo prima. Oltre ad essere più generoso, è anche molto più rilevante per i cittadini in quanto rivolto praticamente a tutti.

Il bonus rottamazione TV non richiede infatti una Dichiarazione ISEE al di sotto di una certa soglia e può essere richiesto da tutti i cittadini italiani (con residenza attuale in Italia) che portano correttamente a termine la procedura prevista, rottamando un vecchio dispositivo.

Il bonus consiste in un aiuto per l'acquisto del nuovo dispositivo, in particolare con uno sconto del 20% fino ad un massimo di 100 euro. Sconto che viene applicato direttamente dal venditore e che quindi è facilmente ottenibile se si segue la procedura, esposta nel seguente paragrafo.

Nel complesso un bonus che sarà probabilmente molto richiesto: semplice da ottenere, prevede uno sconto diretto, non necessita della Dichiarazione ISEE (o di altri requisiti specifici) e per alcuni cittadini è necessario, in caso abbiamo dispositivi troppo vecchi per supportare la nuova modalità di trasmissione.

Ricordiamo che per usufruirne è necessario essere in regola con i pagamenti del canone Rai (tranne per gli over-75 esentati).

Bonus TV senza ISEE: come ottenerlo

Il bonus rottamazione TV è già stato attivo nella seconda parte del 2021, in particolare da agosto, e non ci sono particolari novità sulla sua modalità di funzionamento. Per questo motivo spiegarne i dettagli è piuttosto semplice e chiunque fosse a conoscenza della procedura non ha bisogno di nessun'altra informazione.

Il bonus prevede uno sconto diretto del venditore del nuovo dispositivo come visto in precedenza, ma esso scatta solo se il vecchio dispositivo è stato smaltito correttamente. Per farlo ci sono due modalità alternative:

  • riportare il vecchio dispositivo direttamente al venditore che si occuperà di smaltirlo senza ulteriori costi per il consumatore finale;
  • portare il vecchio dispositivo in un'isola ecologica e farsi rilasciare un certificato che attesta il corretto smaltimento del dispositivo, da mostrare poi al venditore per ottenere lo sconto.

Ricordiamo che lo sconto non è automaticamente di 100 euro, ma del 20% sul prezzo del nuovo dispositivo fino ad un massimo di 100 euro. Banalmente, otterrà lo sconto massimo solo chi spende 500 o più euro per il nuovo dispositivo, mentre per cifre inferiori sarà il 20%.

Bonus TV e decoder: cosa cambia e come funziona?

In introduzione si è parlato di due bonus legati all'acquisto della nuova TV, motivo per cui ora ci apprestiamo ad approfondire il secondo che, come già anticipato, non è generoso quanto il primo.

Esso infatti è cambiato e l'ultima Legge di Bilancio l'ha fatto calare dai precedenti 50 euro agli attuali 30 euro, pensati per l'acquisto di un decoder che permetta di tramutare il segnale e rendere così i canali visibili anche con la nuova modalità di trasmissione.

Un cambiamento nell'importo che però non modifica la sostanza del bonus: con tale cifra si può acquistare un decoder di discreta qualità, essendo i più economici in vendita anche a cifre intorno ai 15 euro. 

Questo bonus è però disponibile solo per chi ha una Dichiarazione ISEE inferiore a 20.000 euro, dunque non è aperto a tutti come il precedente. Chi ha tale situazione reddituale e patrimoniale, si ritiene che sia più invogliato così ad acquistare un dispositivo da 30 euro piuttosto che dover cambiare il dispositivo.

I due bonus, comunque, sono cumulabili. Il MEF ha chiarito questo aspetto e ci permette quindi di dire che il bonus totale ottenibile per chi ha ISEE inferiore a 20.000 euro arriva ad un totale potenziale di 130 euro.

Bonus TV e scadenze: ecco le prospettive

In ultimo, chiariamo in breve le scadenze che ci attendono. La disposizione sul cambio di modalità di trasmissione è ormai di diversi mesi fa, ma è slittata in avanti più di una volta a causa della pandemia.

Insomma, non si tratta di una vera e propria urgenza, dunque si è pensato di spostarla in avanti per evitare di cogliere impreparati i cittadini. Stando ai dati acquisiti, sono ancora tanti i soggetti che non hanno ad oggi possibilità di vedere i canali TV con la nuova modalità di trasmissione.

C'è però ancora tutto il 2022 e bisognerà vedere in che periodo del 2023 la novità sarà ufficiale e soprattutto irreversibile. Nel frattempo, il suggerimento è quello di usufruire dei bonus che sono ad esaurimento fondi.