Negli ultimi giorni numerosi utenti e utilizzatori di PostePay hanno denunciato una massiccia presenza di pagamenti mai effettuati e non autorizzati. Recensioni e lamentele si stanno moltiplicando anche sugli store: Play Store ed App Store. Cosa sta accadendo? A cosa è dovuta questa anomalia?

Le truffe e i pagamenti non autorizzati stanno coinvolgendo soprattutto le carte PostePay Standard ed Evolution, ma ci sono denunce riguardanti anche le carte N26 e altri tipi di carte ricaricabili. Ma cosa sta succedendo in realtà? Come ci si può difendere da questi nuovi tentativi di truffa e phishing? Scendiamo nei dettagli di questi spiacevoli episodi e vediamo quali azioni concrete gli utenti possono mettere in pratica per difendersi e tutelarsi.

Truffa PostePay: come difendersi da questi nuovi tentativi di phishing

Al momento non sono state rese note le motivazioni di quello che sta accadendo, ma lo svuotamento di numerose carte, rende indispensabile che gli utenti prendano delle precauzioni e delle contromisure tali da evitare questi prelievi indesiderati.  

Se dovesse accadere anche alla vostra carta di subire un pagamento non autorizzato anche di pochi euro, non sottovalutate la cosa, denunciate subito quello che è successo e procedete immediatamente al blocco della carta chiamando il numero verde 800.00.33.22, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

Successivamente ufficializzate la denuncia alle forze dell'ordine. Recatevi dai Carabinieri o in Questura; basterà semplicemente dimostrare di aver subito dei prelievi che voi non avete autorizzato per procedere ad una denuncia contro ignoti. 

Una volta effettuata e protocollata la denuncia si potrà inviare la richiesta di rimborso a Poste Italiane. La Giurisprudenza su questo aspetto è molto chiaro, in una sentenza la Corte di Cassazione ha stabilito che spetta all’istituto di credito adoperarsi perché le truffe non avvengano e tutelare i propri clienti.

Nuova truffa sulle carte PostePay: in cosa consiste?

Migliaia di utenti PostePay in tutta Italia in questi ultimi giorni hanno denunciato degli ammanchi sulle loro carte, ovvero dei pagamenti non autorizzati. Non si tratta per fortuna di somme enormi (riguardano qualche euro, 4,5, 8 euro) ma il danno è comunque elevato, perché le transazioni sono molteplici, anche dieci in un giorno e quindi ogni utente rischia di perdere anche 50, 60 euro al giorno. 

Come ci si può difendere da questa nuova truffa su PostePay?

Innanzitutto ricordate che gli istituti di credito, le Poste e PostePay non  vi chiederanno mai i vostri dati privati e riservati come nome utente, password e codice di sicurezza. Non lo faranno per nessun motivo e finalità.

Questo dovrebbe farvi stare all'erta, perché nel caso in cui vi arrivino questo tipo di richieste, sappiate che si tratta sicuramente di un tentativo di phishing e di truffa. Non fornite questi dati privati a nessuno!

Accorgimenti da mettere in atto per proteggersi dalle truffe sulle carte PostePay

Per prima cosa in questo periodo scollegate la vostra Postepay da GooglePay o ApplePay, dove potrebbero truffarvi facendo pagamenti non autorizzati su servizi digitali.

Se vi dovessero arrivare mail, sms in cui vi vengono richiesti dati riservati, cestinate immediatamente il messaggio senza consegnare alcun dato, senza aprire alcun link e senza scaricare alcun allegato.

In caso di dubbi su truffe o phishing sulla propria carta, si consiglia di bloccare la carta al numero 800.003.322 sempre attivo. Successivamente si può inoltrare una mail all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it

Per essere sempre informati su quello che accade sulla vostra card, potete attivare l’app gratuita che vi invierà una notifica in tempo reale ogni volta in cui sarà effettuato un pagamento sulla tua carta o sul tuo conto corrente.

Come richiedere il rimborso nel caso siate rimasti vittima di truffa su PostePay

Per richiedere il rimborso di quanto è stato truffato e rubato all'Istituto Poste Italiane, bisogna compiere ulteriori passaggi. Dopo aver sporto regolare denuncia alle forze dell'ordine, si presenterà regolare istanza alle Poste, allegando la denuncia, la lista movimenti e l'indicazioni delle operazioni truffaldine

Bisognerà poi recarsi di persona in ufficio per compilare un modulo apposito e allegare i documenti precedentemente descritti, più una lettera che riassumerà i motivi della richiesta di rimborso e la truffa che si è subita. 

Che tipo di carta è PostePay?

La Postepay è la carta prepagata di Poste Italiane, utile per fare acquisti nei negozi fisici e online. Ed è possibile anche prelevare denaro contante da tutti gli sportelli Postamat. La PostePay di tipo Standard non ha alcun costo annuale. 

Poi c'è la PostePay Evolution che permette anche l'accredito dello stipendio o della pensione, avendo un codice Iban a sua disposizione, e grazie ad esso si possono ricevere ed effettuare bonifici. E per questo ha un costo annuo di 12 euro. Postepay Evolution è un ibrido tra una carta ricaricabile e un conto corrente.

Scaricando l'applicazione si possono controllare gratuitamente saldi e movimenti. Questo tipo di carta permette il pagamento anche dei bollettini postali, inquadrando semplicemente il QR Code

Grazie al servizio P2p, poi, si può scambiare denaro in una community di più di 13 milioni di persone. Il costo è di 5 euro più 15 euro di ricarica minima sulla carta mentre il canone annuo è di 12 euro. Infine per quanto concerne i prelievi, i costi saranno gratuiti da ATM Postamat, si pagherà 1 euro da uffici postali abilitati e 2 euro da ATM bancario abilitato, in Italia e Paesi Euro. Si pagheranno invece 5 euro da ATM bancario abilitato (paesi non Euro) + l’1,10% dell’importo del prelievo.

Come si ricarica e quanto costa ricaricare PostePay?

Per ricaricare le carte PostePay ci sono diversi modi, ma nessuno di essi è gratuito.

Le PostePay Standard e la PostePay Evolution si possono ricaricare presso l’Atm Postamat, pagando una commissione di un euro. 

Anche se si dovesse ricaricare direttamente nell'ufficio postale, la commissione sarà di un euro.

Le carte potranno essere ricaricate anche online attraverso Postepay.it, Poste.it, e le App di PostePay o BancoPosta. 

Le carte PostePay possono essere ricaricate anche nelle tabaccherie attraverso i servizi della Lottomatica, ma in questo caso la commissione da pagare sarà di 2 euro.

In tutti i circuiti Visa, Visa Electron, VPay, Mastercard e Maestro, la commissione da pagare sarà di due euro. Il controllo del saldo e della lista dei movimenti, sia da Atm che da App, sarà sempre gratuito.

Anche PostePay si è dovuta adeguare ai limiti di denaro imposti dall'UE per il contante

I limiti imposti  dalla Comunità europea riguardanti il contante, concernono anche le carte ricaribabili e dunque le PostePay che hanno dovuto adeguarsi e subire un limite riguardante il pagamento giornaliero, che non può superare i 3.000 euro. Invece la somma annualmente ricaricabile su ogni carta non può superare i 50 mila euro.  

La quantità di contante prelevabile in ogni operazione resta quella di 250 euro, per un totale giornaliero che non potrà superare i 1999 euro al giorno fino al 31 dicembre, e per un totale di 999 euro  a partire dal 1° gennaio 2022.

Le Postepay più recenti sono anche contactless. Ciò significa che basterà avvicinare la carta al Pos per poter effettuare il pagamento. Fino a gennaio ciò era possibile per un limite di spesa di 25 euro, dal primo gennaio il limite è stato aumentato a 50 euro.  

In alcuni momenti specifici le PostePay smettono di funzionare, quali sono questi casi?

Ogni carta di ogni istituto viene sottoposta ad aggiornamenti costanti, come d'altronde succede ai siti e ai portali ufficiali.

Spesso anche il Sito di Bancoposte viene sottoposto ad aggiornamento e manutenzione. Le Carte PostePay per esempio non possono essere utilizzate in particolari orari di notte,  dalle 23:45 fino alle 0:15. 

Anche la lista movimenti e il saldo non può essere richiesta di notte, precisamente dalle ore 2 alle ore 2:10. Dalle 2 alle 4 di notte, invece, vengono sospese tutte le notifiche. 

Nonostante il Governo abbia sospeso il Cashback, PostePay ha ideato un suo proprio cashback che è ripartito da ottobre

Utilizzando per gli acquisti sia online che nei negozi fisici, le carte PostePay, si possono ottenere indietro parte dei soldi spesi per gli acquisti. Dall'inizio di ottobre e fino al 31 Dicembre, si avrà diritto ad un cashback di un euro per ogni 10 euro spesi.

Per usufruire del bonus cashback di Postepay basterà scaricare l’app e utilizzare il QR code che si ritrova all'interno dell'app stessa.  

I soldi accumulati grazie al cashback PostePay, potranno essere spesi presso tutti i negozi partner di Poste Italiane.

Dopo l'interruzione del cashback governativo, anche Poste aveva programmato una pausa per il suo programma di cashback, ma da inizio ottobre tutto è cambiato. 

I rimborsi che gli utenti accumulano verranno accreditati in pochi giorni lavorativi sul contro degli utenti e potranno essere utilizzati nei negozi partner di Poste Italiane. Il cashback può essere utilizzato sia dai titolari della postepay standard che di quella evolution.  

Carte PostePay, non pensate di essere immuni dai controlli fiscali

Essendo delle carte prepagate questo tipo di carte non sono soggette a tassazione, e spesso vengono utilizzate proprio per evitare di pagare tasse o commissioni. 

Questo però non esime questo tipo di pagamenti e carte dal ricevere controlli fiscali. Proprio perché spesso vengono utilizzate in modo tale da frodare lo Stato, queste carte spesso vengono sottoposte a controlli fiscali da parte della Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Entrate.

Soprattutto ricariche e pagamenti telematici vengono sottoposti a controlli. E se in un determinato lasso di tempo i pagamenti effettuati su una carta PostePay sono in numero maggiore del solito, tale da far sorgere sospetti, sicuramente partirà un'indagine da parte dell'Agenzia delle Entrate. Quindi attenzione non solo alle truffe, ma anche ai controlli fiscali a cui potreste essere sottoposti.