Pasti gratis da McDonald’s con ChatGPT: come funziona il trucco e perché è pericoloso?

Un podcaster ha svelato un trucco per ottenere pasti gratis da McDonald's con ChatGPT: ecco come funziona la procedura (e perché è da evitare).

Per gli amanti dei fast food e di Mc Donald’s la possibilità di ottenere pasti gratis presso il proprio ristorante preferito sembra quasi un sogno. Eppure, è quanto è successo ad un americano, che ha raccontato la sua tecnica per ottenere pasti gratis da McDonald’s sfruttando ChatGPT.

Il chatbot di OpenAI avrebbe aiutato l’uomo a scrivere diversi reclami (in realtà stiamo parlando di un quantitativo enorme di lamentele) che gli hanno consentito di ottenere un centinaio di pasti gratis presso il noto fast food.

Ma procediamo per ordine, scoprendo più dettagli su questa curiosa storia. Cerchiamo di capire insieme come ottenere pasti gratis da McDonald’s con ChatGPT e, soprattutto, scopriamo per quale motivo questa pratica andrebbe assolutamente evitata.

Pasti gratis da Mcdonald’s con ChatGPT: come funziona il curioso trucco

C’è chi cerca di risparmiare sfruttando buoni spesa e tecniche per tagliare i costi e ridurre le bollette e chi, invece, preferisce utilizzare fantasiosi trucchi per ottenere cibo gratis presso i fast food.

La storia che stiamo per raccontare ha origine in America, dove un uomo ha scoperto un trucchetto per ottenere pasti gratis da McDonald’s grazie a ChatGPT.

Si tratta del conduttore del noto podcast All Things The Podcast, conosciuto col nome di Gage. 

Durante un appuntamento col succitato podcast, il conduttore ha infatti raccontato di aver trovato un modo per utilizzare il chatbot di OpenAI per ottenere dei pasti gratuiti dal noto franchise di fast food.

Il giovane ha spiegato che il suo metodo prevede diversi step. Innanzitutto, il conduttore ha raccontato il primo step, che consiste nel recarsi presso una delle sedi del fast food per procurarsi degli scontrini, abbandonati dagli altri clienti del locale.

Una volta procurati un buon quantitativo di scontrini, il trucco prevede di aprire diverse contestazioni utilizzando i codici univoci presenti su ciascuno scontrino.

In questo modo, si potrà comunicare tramite la contestazione l’insoddisfazione per l’acquisto effettuato, lasciando un feedback negativo e selezionando la voce “Molto insoddisfatto” sul relativo questionario.

Ed è qui che entra in gioco ChatGPT.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Il trucco utilizzato dal podcaster Gage per ottenere pasti gratis da McDonald’s utilizzando ChatGPT consiste infatti nello scrivere un gran numero di recensioni negative, da associare agli scontrini sottratti agli altri clienti, proprio sfruttando l’Intelligenza Artificiale.

Lo step successivo, infatti, prevede di chiedere a ChatGPT di scrivere esperienze negative presso il fast food, impostando tra l’altro il numero massimo di caratteri desiderato.

Una volta ottenuta la recensione negativa, interamente scritta da ChatGPT, il podcaster la allega al proprio reclamo e la inoltra.

In base a quanto raccontato da Gage durante il podcast, questa procedura permette di ottenere buoni pasto gratuiti. A seguito dei reclami, infatti, generalmente si riceve un’e-mail di scuse, contenente diversi buoni da spendere presso McDonald’s.

Stando alle informazioni fornite da Gage, per ogni reclamo si possono ricevere da uno a quattro buoni pasto che consentono di mangiare gratis presso la nota catena di fast food.

Pasti gratis da McDonald’s con ChatGPT: un trucco illegale

Durante il podcast, il conduttore si è anche vantato di un gran numero di buoni pasto ottenuti tramite questo metodo. Stando al racconto di Gage, sfruttando questo trucco è riuscito ad ottenere più di 100 pasti gratis da McDonald’s con ChatGPT.

Dobbiamo però sottolineare, per i lettori potenzialmente interessati, che questo trucco non dovrebbe essere assolutamente utilizzato.

Anche se Gage si è difeso, durante il podcast stesso, affermando che non ha fatto nulla di male, la realtà è ben diversa.

Ottenere buoni pasto utilizzando recensioni false, sfruttando peraltro scontrini altrui, equivale ad una truffa ai danni del fast food stesso.

Si tratta quindi di un metodo sicuramente ingegnoso, ma non legale, e per tale ragione non va assolutamente utilizzato.

Alessia Seminara
Alessia Seminara
Copywriter, classe 1991. Versatile, multipotenziale, laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Catania, con una seconda laurea in Logopedia, ho una passione per la scrittura e il web copywriting. Entrambe mi hanno portato a concludere la canonica formazione accademica e ad intraprendere un ulteriore percorso di formazione in Seo e Copy Persuasivo. Grazie a vari corsi di formazione ho approfondito le mie conoscenze in ambito Digital Martketing. Negli anni ho stretto diverse collaborazioni come copywriter freelance per seguire variegati progetti.
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