Guida ristoranti d’Italia 2024: le nuove Tre Forchette a tutti gli altri riconoscimenti

Sette nuove Tre Forchette nella Guida ristoranti d'Italia 2024: vediamo quali sono i locali nostrani e gli chef che hanno ottenuto un riconoscimento.

Sette nuove Tre Forchette nella Guida Ristoranti d’Italia 2024, con due migliori ristoranti e altrettanti chef che si sono distinti rispetto ai colleghi. Vediamo quali sono le new entry e le riconferme.

Guida Ristoranti d’Italia 2024: ecco le sette nuove Tre Forchette

La Guida Ristoranti d’Italia 2024, promossa da Gambero Rosso, ha assegnato tanti premi ai protagonisti del mondo della ristorazione nostrana. Sono state ben sette le nuove Tre Forchette, poi alcune new entry e altrettante riconferme. A dominare è soprattutto la regione Piemonte, che ha visto tre nuovi locali nella lista dei migliori del Paese: Guido Ristorante a Serralunga d’Alba (Cuneo), Antica Corona Reale a Cervere (Cuneo) e Del Cambio a Torino.

Il Friuli Venezia Giulia ha festeggiato l’ingresso di Harry’s Piccolo di Trieste guidato dallo chef Matteo Metullio, mentre il Trentino Alto Adige ha ottenuto il premio Tre Forchette per Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico (Bolzano). In Campania è stato premiato il Krèsios di Telese Terme (Benevento) dello chef Giuseppe Iannotti. A chiudere la liste delle sette nuove Tre Forchette è Pashà di Conversano (Bari), guidato dallo chef Antonello Magistà.

La Guida Ristoranti d’Italia 2024 ha poi premiato i due migliori ristoranti d’Italia. Si tratta dell’Osteria Francescana di Modena del grande Massimo Bottura e il Reale di Castel di Sangro (L’Aquila) con Niko Romito.

Guida Ristoranti d’Italia 2024: a chi sono andati gli altri premi?

La Guida Ristoranti d’Italia 2024 ha recensito 324 nuovi locali, per un totale di 1485 sparsi in tutto il Paese. Secondo gli esperti, i migliori chef della ristorazione nostrana sono Massimo Bottura e Niko Romito, seguiti da Heinz Beck e Enrico Crippa. Gianfranco Vissani, invece, ha perso una forchetta ed è stato declassato.

I ristoranti che hanno guadagnato Tre Gamberi sono: Trattoria Visconti dal 1932 di Ambivere (BG), Agra Mater di Colmurano (MC) e Buatta Cucina Popolare di Palermo. Nel settore Tre Bottiglie, invece, c’è una sola new entry: Innocenti Wines di Poggibonsi (SI). Per le birrerie abbiamo: Baladin Open Garden di Piozzo (CN) e Nidaba di Montebelluna (TV).  

Il cuoco emergente del 2024 è Arianna Gatti di Forme Restaurant, Brescia, già premiata nel 2020 da Identità Golose come Migliore sous-chef quando era nel team del Miramonti l’Altro. La novità dell’anno è il ristorante Coltivare di La Morra (CN), mentre la miglior proposta piatto di pasta è la Taverna del Capitano di Massa Lubrense (NA). Il miglior pane in tavola va all’Ineo dell’Anantara di Palazzo Naiadi Rome Hotel a Roma. Tra gli altri ristoranti premiati nella Guida 2024 del Gambero rosso troviamo:

  • Ristorante che valorizza al meglio l’olio evo italiano: Da Caino a Montemerano (GR);

  • Miglior Creazione a base di formaggio: Pomiroeu di Seregno (MB), Grappolo d’Oro di Roma e La Bul di Bari;

  • Menù Degustazione dell’anno: Piazza Duomo di Alba (CN);

  • Miglior Proposta vegetariana: Fàula di Casa di Langa a Cerretto Langhe (CN), Silene a Seggiano (GR) e Sensi Restaurant ad Amalfi;

  • Miglior Pre-dessert d’Italia: Le Granite del Comandante de Il Comandante del Romeo Hotel di Napoli;

  • Migliore Pastry Chef dell’Anno: Titti Traina del ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale ad Aosta;

  • Miglior Carta dei Vini: Peter Brunel ad Arco (TN), Osteria del Viandante a Rubiera (RE) e Torre del Saracino a Vico Equense (NA);

  • Miglior Proposta al bicchiere al ristorante: Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma;

  • Miglior Proposta al bicchiere al wine bar: La Baita di Faenza;

  • Miglior Proposta di bere miscelato: Azotea;

  • Miglior Carta dei distillati: Osteria Poerio di Roma;

  • Miglior Servizio di Sala: Antica Corona Reale di Cervere (CN);

  • Miglior Sommelier: Elena Brovedani del Laite di Sappada;

  • No Food Waste: Venissa di Venezia.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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