Il 2021 è stato molto positivo per i mercati finanziari, pur con le dovute differenze tra le varie forme di investimento (asset class).

Mercati finanziari: 2021 molto positivo, ma non per tutti

Alcune asset class sono state penalizzate e hanno chiuso l'anno con un saldo negativo, come ad esempio l'oro e l'argento, per non parlare dell'obbligazionario, che ha vissuto un 2021 terribile.

Altre hanno portato a casa un ricco bottino, come nel caso dell'azionario, che si è lasciato alle spalle un 2021 brillante, con rialzi a doppia cifra un po' ovunque.

A Wall Street l'S&P500, l'indice più rappresentativo, ha guadagnato circa il 27%, ma si è comportata bene anche Piazza Affari, con il Ftse Mib in salita del 23%.

Volatilità contenuta nel 2021, ma con alcune impennate

A favorire la buona performance dei mercati finanziari, a partire da quelli azionari, ha contribuito anche un livello di bassa volatilità, ben lontana dai picchi visti nel 2020 in seguito allo scoppio della crisi innescata dal coronavirus.

Il Vix, ossia l'indicatore della volatilità implicita, ha chiuso il 2021 oltre 5 punti più in basso rispetto alla fine dell'anno precedente.

Non sono mancati però momenti in cui ci sono state delle forti oscillazioni dei listini azionari, che hanno allarmato e non poco gli investitori.

A febbraio 2021 si è avuto un primo assaggio di volatilità, che si è materializzata in maniera ben più dirompente tra fine novembre e inizio dicembre, quando il Vix ha segnato nuovi massimi di periodo sopra i 35 punti. 

La paura è rientrata nell'arco di pochi giorni, per poi esplodere nuovamente a inizio 2022, quando la volatilità ha registrato un'impennata verticale.

Forte volatilità a inizio anno: ecco i motivi

Il Vix ha toccato a inizio anno livelli ancora più alti di novembre scorso, per poi iniziare a calare nell'ultima settimana di gennaio, pur mantenendosi oltre i 27 punti, poco sotto la media del 2020, pari a 29,1 punti. 

La volatilità è schizzata in alto per diversi motivi, quali le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, il balzo dell'inflazione su livelli che non si vedevano da decenni e l'annunciata stretta monetaria della Fed, che si prepara ad alzare i tassi di interesse più di una volta quest’anno.  

Attesa volatilità nel 2022: come affrontarla con Forward Quant

I movimenti che abbiamo visto a gennaio, e ancor prima tra fine novembre e inizio dicembre, sono però solo un assaggio, dal momento che le previsioni formulate da più parti parlano di un 2022 volatile per l’azionario.

Gli investitori sono dunque avvisati e faranno bene ad adottare le opportune strategie per difendersi dalle attese oscillazioni delle Borse, che possono fare anche molto male.

Un modo efficace per affrontare mercati agitati è scegliere dei prodotti che offrano una protezione in tal senso.

Uno di questi è senza dubbio Forward Quant, la polizza vita lanciata da Forward You, compagnia assicurativa nata a Monaco di Baviera quasi 40 anni fa e presente sul mercato italiano dal 2006.

Abbiamo approfondito già da qualche tempo la conoscenza di Forward Quant, di cui apprezziamo in particolare il sistema di controllo della volatilità.

Questo è senza dubbio uno dei fiori all'occhiello di questo prodotto, che permette di gestire il rischio in maniera più efficace, senza perdere di vista l'obiettivo di ogni investitore, ossia ottenere il massimo rendimento possibile.

Azioni: il 2022 porterà nuovi rialzi, ma la volatilità sarà alta

Forward Quant è sicuramente da tenere in grande considerazione, in previsione di un 2022 che per i mercati finanziari si profila non del tutto tranquillo.

È bene evidenziare da subito che le prospettive per l'azionario sono ancora favorevoli e la maggior parte degli analisti invita a puntare su questo asset, mettendo in guardia però dalla volatilità.

È opinione diffusa che le Borse guadagneranno terreno anche quest'anno, sebbene a un ritmo ben più contenuto del 2021. La strada al rialzo non sarà però lineare, visto che gli addetti ai lavori si aspettano mercati più agitati.

La pensano così gli esperti di Janus Henderson, i quali ritengono che gli investitori debbano prepararsi a una prima parte del 2022 più volatile, in attesa di un assestamento che inizierà a materializzarsi nel momento in cui la Federal Reserve avrà completato la sua svolta sui tassi di interesse.   

Non diversa la previsione dei colleghi di GAM SGR, secondo cui è probabile che la volatilità si confermi su livelli elevati in questi primi mesi del 2022, tanto sulle azioni quanto sulle obbligazioni. 

Azioni: fase risk-on durerà, ma occhio ai picchi di volatilità

Anche gli esperti di Generali Investments vedono nel breve termine il rischio di assistere a dei picchi di volatilità, pur rimarcando che il contesto si conferma favorevole agli asset di rischio.

Anche in ragione di ciò, gli esperti credono che le recenti correzioni offrano interessanti opportunità di acquisto in Borsa.

L'idea è che la crescita economica proseguirà, anche se in maniera meno vivace del 2021, e questo contribuirà a sostenere e ad alimentare gli utili societari.

In sintesi, secondo Generali Investments, è destinata a proseguire la fase risk-on che ha caratterizzato il 2021, ma avremo ancora bruschi movimenti dei listini, come quelli vissuti a gennaio.

Azionario: il 2022 sarà l’anno della volatilità

Non ha dubbi su questo Marco Mencini, Senior Portfolio Manager Plenisfer Investments SGR, il quale ritiene che il 2022 sarà l'anno della volatilità, segnalando che su questo fronte c'è già stato un cambio di regime.

Il Vix è passato da una media di circa 15 punti nel decennio 2009-2019, ad un media di 25 nell'ultimo biennio.
Secondo Mencini, nel 2022 l'azionario sarà ancora l'asset class privilegiata, ma sarà necessario un adeguato stock picking, anche in previsione di una volatilità che sorprenderà ancora nel corso dell'anno.

Le improvvise oscillazioni delle Borse quasi sempre colgono di sorpresa gli investitori, ancor più i meno esperti, inducendoli a compiere a volte scelte sbagliate.

Le impennate di volatilità hanno degli impatti emotivi solitamente non facili da gestire, mettendo a repentaglio gli investimenti.

Come tenere sotto controllo la volatilità. Focus su Forward Quant

Come già detto in precedenza, una soluzione per sottrarsi alle conseguenze spesso infauste che derivano da situazioni di elevata volatilità è offerta da Forward Quant.

La polizza vita proposta da Forward You si presenta come un investimento di medio-lungo termine basato su una tecnologia all'avanguardia.

Uno dei tratti peculiari di Forward Quant è il controllo costante della volatilità, adattando il livello di rischio a seconda del profilo di investimento.

La strategia di Forward Quant si sviluppa in tre fasi: la prima è quella dinamica, in cui si rischia in misura maggiore per provare a guadagnare di più, ma con una volatilità dell'investimento non superiore al 20%.

La seconda fase è quella "equilibrata”, con un rischio più contenuto rispetto alla prima e una volatilità limitata a un massimo del 15%.

Quest'ultima scende fino a un livello non superiore al 6,5% nell'ultima fase, quella conservativa, in cui si riduce al massimo il rischio.  

Accanto al controllo costante della volatilità, un altro vantaggio di Forward Quant è dato dalla possibilità di alimentare il proprio investimento con versamenti periodici a partire da soli 50 euro.

Il piano di accumulo è indubbiamente uno strumento vincente per cogliere al meglio le opportunità offerte dalla volatilità del mercato, che si trasforma in tal modo in un vantaggio.

Forward Quant si presenta così come un prodotto efficace per affrontare al meglio le turbolenze dei mercati azionari, calibrando i rischi in base al proprio profilo.