Guadagnare con le crypto ad alcuni potrà sembrare ancora difficoltoso, ma questi nuovi asset digitali stanno creando sempre nuove opportunità da sfruttare per gli investitori.

Non è poi così strano che il mercato sia esploso tanto negli ultimi anni, considerando i vantaggi e le opportunità speculative che le crypto rappresentano.

Proprio di queste opportunità sono ben noti i grandi fondi e i più esperti investitori, come riportato da Criptovaluta.it:

"Sì, la notizia era forse prevedibile dato che il famoso investitore si era già espresso in passato più volte a favore della detenzione di Bitcoin all’interno del portafoglio. Tuttavia questa volta a parlare è la sua Bridgewater Associates, che secondo le ultime indiscrezioni che arrivano dagli USA inizierà a breve a investire in cripto e Bitcoin, non è ancora chiaro però su quali oltre al re del mercato."

Il fondo speculativo in questione non è uno degli ultimi arrivati, anzi, parliamo d'investimenti fatti nell'ordine di miliardi e miliardi di dollari.

Ora, per chi non lo sapesse, tanti trader continuano ad arricchirsi e guadagnare molto attraverso le criptovalute, ma sembra che le modalità d'investimento con esse possibili siano state molto diversificate.

Non è solo comprando o vendendo questi asset digitali che si possono fare molti soldi, ma ci sono tante strade per far fruttare questo mercato a nostro vantaggio.

Un esempio è fornito da Forbes con la storia di Sam Bankman-Fried, diventato ricco prima dei 30 anni:

"Tutto questo fa parte del lavoro del più ricco under 30 del mondo. L’exchange di criptovalute di Bankman-Fried, Ftx, che permette ai trader di acquistare e vendere asset digitali come bitcoin ed ethereum, ha raccolto fondi per 900 milioni di dollari da finanziatori come Coinbase ventures e SoftBank a luglio. La sua valutazione è arrivata così a 18 miliardi di dollari."

Un ragazzo che non ha acquistato magari la criptovaluta dalla performance migliore di sempre, nel momento più giusto, ma che ha concesso ad altri di approfittare del mercato, diventando ricco a sua volta proprio grazie all'interesse di tanti altri.

Questo insegna come per lo stesso obiettivo spesso ci siano più strade e che non bisogna mai credere che una volta esaurita una possibilità, non ce ne possa essere un'altra.

Se volete guadagnare denaro sfruttando il mercato delle crypto, oggi vi presento un'opportunità da cogliere il più presto possibile che sarà di vostro sicuro interesse.

Quello a cui mi sto riferendo si chiama "staking" ed è sempre più in voga tra i trader che preferiscono le valute digitali come asset per le loro operazioni finanziarie.

La parte migliore? Tenetevi forte: grazie a questo processo, oggi è possibile generare una rendita passiva con le criptovalute!

Su IlSole24Ore se ne parla così:

"Lo si può immaginare come un processo attraverso il quale si possono vincolare determinate quantità di criptovalute presenti nel proprio wallet, ottenendo (solitamente su base mensile) degli interessi pari a un tasso variabile e generati proprio dai fondi congelati."

Un metodo nuovo, non così complicato da comprendere, che vi permetterà di guadagnare denaro semplicemente detenendo crypto nei vostri wallet digitali.

Ora vi spiego di che si tratta e i vantaggi che presenta!

Da Proof of Work a Proof of Stake

Partiamo dal presupposto che lo staking potrebbe essere paragonato a una sorta di fondo bloccato con maturazione d'interessi.

Nel nostro caso, avendo delle criptovalute nei nostri portafogli, le mettiamo a disposizione della rete guadagnando delle vere e proprie commissioni in denaro.

Ma perché la rete dovrebbe pagarci solo per la detenzione delle nostre crypto? Presto detto.

Tutto si basa sui due metodi utilizzati in questo mondo per convalidare le transazioni in moneta digitale: Proof of Work & Proof of Stake.

Il Proof of Work, su cui per esempio è basata Bitcoin (e prima dell'aggiornamento ETH2 anche Ethereum) si basa sulla risoluzione di complessi blocchi in cui i miners competono tra di loro per riuscire a terminare il compito e accaparrarsi la ricompensa: cioè la criptovaluta.

Per le valute digitali più semplici questo va bene, ma per quelle un pò più complesse, come Cosmos o Neo, serve un'accelerata, data proprio dal metodo di convalida Proof of Stake.

Questo non si serve di miners per la risoluzione di puzzle crittografici, ma sfrutta chi possiede crypto e l'ammontare che si ha in portafoglio come "validatore" delle transazioni.

Su Investing.com leggiamo anche che più investiamo maggiori sono le opportunità di essere scelti dalla rete come tali:

"Nel modello PoS, ad ogni utente viene richiesto di dimostrare il possesso di un certo ammontare di criptovaluta.  Pertanto, a differenza di PoW, Proof of Stake sceglie il minatore in base alla sua ricchezza, non alla sua potenza di elaborazione. Inoltre, i minatori in PoS non ricevono una ricompensa, ma riscuotono invece dalle commissioni di rete."

Miners di crypto vengono sostituiti

Un nuovo metodo introdotto che ancora molti investitori sottovalutano, o addirittura non conoscono.

Questo ha fatto in modo di mettere da parte tutte quelle mining pool che si erano create, eliminando la necessità di avere computer costosissimi dalla propria parte per poter sperare di ottenere crypto come ricompense.

Inoltre lo staking è un metodo più rapido e scalabile di convalida e permette anche a realtà più complesse di non avere rallentamenti nelle transazioni.

In questo modo non è più necessariamente monopolio di quei grandi miners la possibilità di ottenere criptovalute, ma diventa semplicemente aperta a tutti l'opportunità di guadagnare, pur non avendo a disposizione conoscenze e strumenti costosi e specifici.

Su Coinbase si sottolinea proprio che quanto più si decide di investire in criptovalute tanto più saremo ricompensati:

"La rete sceglie gli utenti chiamati validatori in base a quante risorse hanno in staking e da quanto tempo. Di conseguenza sono i partecipanti che hanno investito di più a venire ricompensati."

Fine perciò di quel tempo in cui solo i grandi gruppi di miners potevano approfittare dei sistemi della rete a causa anche degli enormi costi energetici, oggi anche tu puoi diventare un validatore della rete blockchain!

Congelamento dei fondi crypto e rendita passiva

In pratica tutti voi, possessori di criptovalute potete approfittare dello staking!

Se non ne avete potete comprarle, se le avete invece sarà come bloccare parte dei vostri fondi e vederne maturare gli interessi.

Nulla di così complicato no?

In pratica, molti investitori lasciano le loro criptovalute all'interno dei portafogli aspettando il momento giusto per venderle e guadagnare. Tuttavia, perché lasciarle ferme quando possiamo approfittarne per guadagnare già delle commissioni su di esse, o anche solo una parte di quelle che possediamo?

In questo modo creiamo una rendita passiva che ci permette di guadagnare anche cifre importanti, se scegliamo la crypto migliore allo scopo.

Molti Big si sono già mossi come riportato da Cointelegraph:

"In data odierna il token nativo di Ethereum, Ether (ETH), ha superato i 3.000$, in coincidenza con alcuni nuovi dati che suggeriscono che Three Arrows Capital abbia messo in stake almeno 110 milioni di dollari di ETH nei liquidity pool di Lido."

Aiutiamo tra l'altro la rete blockchain, magari quella in cui abbiamo investito a essere più sicura perché contribuiamo alla convalida, guadagnando a volte anche token che ci permettono di prendere parte a decisioni e incontri mirati a migliorare il sistema.

Insomma un WintOWin!

Come e dove fare staking?

Fare parte dello staking di alcune blockchain può prevedere l'acquisto (o il possesso a priori) di alcune crypto in questione e, solo in alcuni casi, può essere un pò dispendioso.

A questo problema ovviamente c'è una soluzione e riguarda i grandi exchange di criptovalute con cui è possibile fare staking in base al proprio capitale a disposizione.

Una soluzione potrebbe essere Binance, o il già citato Coinbase, ma ci sarebbe un'altra soluzione nonché sorpresa per alcuni speculatori già navigati: Cryptosmart!

Questa piattaforma è tutta italiana ed è la prima del nostro Paese che permette lo staking su criptovalute.

Ecco cosa scrive il Cyptonomist:

"Il nuovo servizio offre agli utenti la possibilità di ricevere dalla blockchain nuove criptovalute partecipando alla produzione ed alla convalida di nuovi blocchi della blockchain, garantendone così la sua efficienza e sicurezza."

L'exchange permette di accrescere il proprio portafoglio in modo letteralmente automatico semplicemente vincolando anche solo una piccola parte di esso.

Quindi non è necessario orientarsi su blockchain costose o siti stranieri, per quanto affidabili, nel Bel Paese il FinTech ha già le sue soluzioni.

Vale per tutte le crypto?

Ci sono criptovalute che si basano ancora su Proof of Work mentre altre su Proof of Stake.

Purtroppo non è possibile fare staking su tutte le crypto.

Bitcoin e Litecoin per esempio si basando su Proof of Work e fino a prima dell'aggiornamento anche Ethereum, ma adesso è possibile fare staking anche con quest'ultimo.

Mentre altre come Polkadot e Cardano possono essere sfruttate per lo scopo!

Ovviamente la cosa migliore da fare è andare nelle piattaforme consigliate, valutare l'opportunità e vedere le criptovalute possibili su cui fare staking, approfittandone dopo aver fatto le giuste considerazioni e aver capito bene come funziona il processo.

Su Investireoggi si accenna nuovamente a Cryptosmart e su come le piattaforme stesse abbiano bisogno di token da utilizzare, per questo facilitano così tanto lo staking, rendendolo sempre più conveniente e semplice:

"Per partecipare al processo di validazione, la società ha bisogno di token, per cui li prende a prestito dai clienti, i quali non perdono assolutamente la titolarità delle criptovalute messe in staking."

Alcuni investitori conoscevano forse già questa opportunità, ma mi rivolgo a coloro che per cui è invece una novità: valutatela attentamente perché potrebbe davvero farvi guadagnare bene!