FMI vs El Salvador: i Bitcoin non sono una valuta legale!

Il Prezzo Bitcoin crolla ed El Salvador sprofonda nel debito pubblico. Intanto il FMI interrompe ogni forma di collaborazione con il paese.

Sono passati ormai tre mesi da quando il presidente di El Salvador Bukele ha dichiarato i Bitcoin la moneta di Stato valida in tutto il paese per scambi e acquisti, con tanto di cripto-ATM installati in giro per il Paese.

A distanza di così poco tempo però gli economisti di tutto il mondo lanciano l’allarme è puntano il dito su quella che ritengono una scelta finanziaria dagli imminenti risvolti disastrosi.

Quello che Bukele non aveva previsto secondo molti è il crollo e la tendenza ribassista con cui le criptovalute hanno festeggiato l’ingresso nel 2022, dopo che la Fed dichiarava al mondo che quest’anno ci sarebbe stato un aumento dei tassi d’interesse delle obbligazioni.

L’agenzia di rating Moody, a quanto riporta The Washington Post, stima che fino ad ora il tesoro nazionale di El Salvador abbia perso un totale di 22 milioni di dollari. Con conseguenze non solo finanziarie per la nazione ma anche politiche, poiché i timori di una poca trasparenza economica legata all’utilizzo dei BTC hanno bloccato il finanziamento da parte del Fondo monetario internazionale.

Quest’ultimo infatti negando ogni forma di prestito al paese ha interrotto i rapporti con El Salvador intimando a Bukele di tornare sui suoi passi ed eliminare i Bitcoin dalla vita dei salvadoregni.

Praticamente fino a quando i BTC sono la valuta in corso legale nella nazione, questa non riceverà dal Fondo monetario internazionale neanche un centesimo.

L’enorme progetto Bitcoin di El Salvador: dai Volcano Bond a Bitcoin City

Secondo gli economisti di tutto il globo attualmente El Salvador ha il debito pubblico più grande del mondo, questo perché da quando il presidente Bukele ha deciso di trasformare l’economia nazionale, dichiarando i Bitcoin valuta in corso legale, il prezzo di mercato delle criptovalute è crollato ampliando di fatto il debito pubblico del Paese.

Intanto, per febbraio è previsto il lancio dei Volcano Bond, cioè i Bitcoin Bond, chiamati così perché accanto all’introduzione dei BTC come moneta di scambio Bukele ha anche costruito una spessa rete di infrastrutture digitali e fisiche. Il paese è ad esempio impegnato in prima persona nel processo di mining, cioè di creazione dei nuovi token, e tale estrazione che viene alimentata da una centrale elettrica interamente basata sull’energia geotermica dei vulcani presenti in El Salvador, di qui il nome Volcano Bond.

Inoltre, è già in progetto la costruzione di Bitcoin City una vera è propria città dove esisteranno solo le criptovalute e senza tasse. 

Il piano di Bukele è quello di utilizzare i fondi degli acquirenti dei Volcano Bond per finanziare la costruzione di Bitcoin City.

Se Bitcoin City sembra un piano fantasioso esso è però anche reale e concreto ed esiste già un progetto, i dettagli sono illustrati nel video YouTube a cura di The Late Show with Stephen Colbert, che riportiamo qui sotto e di cui vi consigliamo la visione:

  

Investendo in Bitcoin El Salvador ha perso 22 milioni di dollari

La paura del Fondo monetario internazionale è che il progetto salvadoregno, che punta tutto su un asset ritenuto altamente rischioso come le criptovalute, celi in realtà le volontà da parte di Bukele di utilizzare i Bitcoin per fini illeciti come il riciclaggio di denaro. Le paure sono aumentate anche in vista della crisi di mercato che i Bitcoin stanno attraversando,

Che ha spinto il Fondo monetario ad interrompere l’accordo con El Salvador fino a che Bukele continuerà con la sua politica tesa solo ai Bitcoin.

Da quando Bukele ha acquistato i primi Bitcoin si è verificato infatti un crollo del prezzo delle criptovalute tale che il paese ha perso nei suoi investimenti dai 10 ai 22 milioni di dollari, anche considerando che si trattava di un’economia già di suo instabile.

I Bitcoin Bulls continuano a sostenere El Salvador. Perché?

Eppure Bukele non sembra per nulla preoccupato del recente crypto crash degli ultimi giorni, tanto che la settimana scorsa si è vantato su Twitter di aver acquistato altri 410 BTC per il costo di 15 milioni di dollari, ovviamente parliamo sempre di denaro pubblico.

In tutta questa situazione al presidente salvadoregno non mancano comunque i sostenitori, che vedono in Bukele l’eroe dei Bitcoin. Tra questi Jack Mallers, fondatore della piattaforma di cripto scambio Strike, che ha contribuito all’introduzione dei BTC nel paese.

Resta comunque da dire che i Bitcoin Bull salutano con gioia la nascita di una nazione dove i Bitcoin sono la valuta in corso legale anche perché sono concentrati solo sulle influenze positive che una scelta di questo tipo può avere sul mercato cripto, aumentandone la capitalizzazione.

Soprattutto, quello che senz’altro va a beneficio dei Bitcoin è che il processo di estrazione (mining), notoriamente dispendioso per la quantità di energia che produce, in El Salvador avviene con fonti rinnovabili al 100%, si tratta perciò di un processo a minimo impatto ambientale, a differenza di quanto accade in altre parti del mondo, con particolare attenzione all’Asia.

I timori del Fondo Monetario Internazionale rispetto ai BTC come moneta di Stato

In una dichiarazione rilasciata martedì 25 gennaio i portavoce del Fondo monetario internazionale hanno cercato di spingere El Salvador verso l’addio alla cripto-economia, poiché i rischi associati all’integrità finanziaria del paese sono potenzialmente altissimi.

Il FMI ha convenuto che Chivo, cioè la piattaforma di scambio con portafoglio digitale associato utilizzata nel paese e gestita dal governo, ha comunque il pregio di “promuovere l’inclusione finanziaria”, pur mettendone però in luce anche potenziali difetti. Come il fatto che molti salvadoregni hanno denunciato numerosi furti d’identità al fine di aprire un Wallet a loro nome e riscuotere i 30 dollari in BTC che il governo regala a chi apre un nuovo account.

Ricordiamo che all’inizio dello scorso anno Bukele ha cercato di ottenere un prestito dal FMI di ben 1,3 miliardi di dollari, ma i rapporti tra i due si sono inaspriti proprio a causa della crypto politica attuata nel paese. Fino a quando le risorse di El Salvador saranno utilizzate per acquistare Bitcoin il FMI non concederà prestiti al paese. 

Anche perché secondo le sue previsioni entro il 2026 proprio a causa della politica di investimenti esclusiva verso Bitcoin il debito pubblico di El Salvador dovrebbe far salire ancora il PIL del 96%.

Previsioni sul prezzo Bitcoin 2022 e conseguenze per El Salvador 

Per quanto riguarda le previsioni a lungo termine sul prezzo BTC che influenzano la stabilità finanziaria di El Salvador, la quale ormai sui Bitcoin si fonda in via esclusiva, alcuni analisti credono che se la Fed, la banca centrale USA, continuerà nella sua politica di aumento dei tassi di interesse ci sarà un nuovo picco a ribasso, con il pezzo che potrebbe toccare i 15.000 dollari ad unità.

I più forti sostenitori del mondo cripto invece ritengono questa tendenza ribassista sia solo un riflesso della forte volatilità che ancora caratterizza le criptovalute, ma che non mina il loro successo a lungo termine. Non mancano infatti previsioni a rialzo che vedono ancora i BTC a 100.000 dollari ad unità entro la fine del 2022.

In ogni caso, dal prezzo Bitcoin dipenderà non solo la stabilità finanziaria interna alla nazione di El Salvador, ma anche i rapporti di quest’ultima con il Fondo monetario internazionale. Quel che è certo è che per adesso Bukele non sembra per nulla intenzionato a rivedere i suoi passi e finché questo accadrà il FMI non pesterà un centesimo ad El Salvador.

Alda Moleti
Alda Moleti
Collaboratrice di Redazione, classe 1984. Ho una laurea Filologia Classica e ho conseguito un dottorato in Storia Antica, presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi sull'opera frammentaria di Asclepiade di Tragilo. Sono autrice di pubblicazioni scientifiche sul mondo classico e coeditrice di due volumi accademici internazionali. Dal 2015, mi sono trasferita in Inghilterra dove ho lavorato come copywriter freelance e come croupier al casinò.Il mio motto è? Naples is the flower of paradise. The last adventure of my life"."
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