Caro bollette: ecco chi può detrarle e recuperare in parte i soldi spesi durante l’anno

Nonostante il caro bollette sia un problema attuale, è possibile detrarre alcune spese dalla dichiarazione dei redditi. Ecco chi e come può detrarle.

Il caro bollette è un problema per milioni di italiani, che devono affrontare spese sempre più sostenute nonostante lo stipendio rimanga sempre lo stesso.

Nonostante tutto però ci sono delle categorie di utenti che possono detrarre le spese per luce e gas, riuscendo a recuperare in parte quanto speso durante il corso dell’anno. Il metodo è semplice: le spese si possono detrarre tramite la dichiarazione dei redditi e la compilazione del 730.

Ecco come e quali categorie di utenti possono detrarre le proprie bollette.

Bonus ed agevolazioni per le famiglie

Il crescente peso delle bollette energetiche sta diventando sempre più difficile da sostenere, e i recenti aumenti stanno generando ansia e preoccupazione. Oltre alla speranza di interventi governativi volti a contenere tali aumenti, esistono anche altre opzioni rappresentate dalle detrazioni fiscali.

Le detrazioni fiscali sono strumenti importanti che consentono di ridurre l’onere fiscale. È importante notare che non è possibile detrarre qualsiasi spesa, ma solo quelle esplicitamente previste dalla legge. Tuttavia, le bollette per le utenze domestiche, come quelle per l’energia e il gas, non rientrano tra le spese detraibili.

In che modo le famiglie possono affrontare queste crescenti spese? Alcune famiglie che soddisfano determinati requisiti possono accedere a bonus e agevolazioni. Tuttavia, queste agevolazioni non sono disponibili per tutte le famiglie, ma solo per coloro che affrontano particolari difficoltà e che soddisfano i criteri specifici.

Dato che le famiglie non possono detrarre le bollette energetiche, chi può farlo? Esploriamo questa opzione di seguito.

Chi può detrarre le bollette?

Le detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi dei costi delle utenze domestiche di luce e gas non spettano alle famiglie, ma ad una precisa categoria di lavoratori.

Di chi parliamo? Possono portare in detrazione i costi solo i titolari di Partita Iva e le imprese! Queste due categorie possono, quindi, andare a recuperare una parte dell’oneroso costo dei consumi.

Attenzione, però. I costi che possono essere portati in deduzione o in detrazione, non sono sicuramente quelli domestici. I titolari di Partita Iva (lavoratori autonomi, liberi professionisti) e gli imprenditori possono detrarre i costi sostenuti con finalità produttive. Se, infatti, le utenze si utilizzano solo in parte ai fini lavorativi, allora la deduzione spettante è solo del 50%.

Quali bollette si possono scaricare nel 730?

Spieghiamo meglio cosa si può dedurre e detrarre. Per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli imprenditori individuali e le imprese in forma associativa le bollette rappresentano una voce di spesa che viene sottratta al calcolo del reddito imponibile. Ciò vuol dire che sono un costo deducibile. Si riducono, quindi, le somme soggette ad Irpef o Ires.

La parte di spesa relativa all’Iva si può portate in detrazione dall’imposta da versare, commisurata, però, in base alla suddivisione delle spese tra l’utilizzo personale (domestico) e quello lavorativo. Parliamo dei casi in cui il professionista è proprietario di un appartamento dove vive e lavora  il cosiddetto uso promiscuo dell’immobile. In casi come questo, una parte del consumo e, quindi, del costo dell’utenza è utilizzato a fini lavorativi. Pertanto, se su 200 metri quadrati, 100 metri quadrati sono abiti ad ufficio, potrà detrarre ½ del costo sostenuto.

Tutti i titolari di Partita Iva possono portare in deduzione e in detrazione i costi delle bollette di luce e gas? Purtroppo, la risposta è negativa. Possono beneficiare di questo tipo di agevolazione solo le Partite Iva in regime ordinario. I titolari di Partita Iva in regimi agevolati, come il regime forfettario, non possono dedurre i costi delle utenze in dichiarazione dei redditi, in quanto per loro è prevista una tassa piatta.

Oltre alle deduzioni e alle detrazioni fiscali, ci sono, però, anche altre agevolazioni varate del governo. Si tratta di Bonus fruibili da Partite Iva e imprese, introdotte dal Decreto Energia, in caso di rincari energetici superiori al 30% dei costi ordinari. Cosa prevede? Il Decreto prevede l’azzeramento degli oneri di sistema, un credito d’imposta del 15% sui consumi di gas e un credito del 20% delle spese energetiche sostenuto durante l’anno.

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