È ormai risaputo che uno dei principali obiettivi della politica attuata dell'attuale premier Mario Draghi si basa sul migliorare l'economia di tutto il paese, puntando molto nella lotta contro l'evasione fiscale.

Il governo nelle ultime settimane ha preso una posizione netta nei confronti di questo argomento, introducendo numerose enorme che verranno attivate già a partire dai primi mesi dell'estate 2022, le quali sono mirate all'abbassamento progressivo dell'evasione fiscale nel nostro paese. 

Tra le varie enorme proclamate dal Consiglio dei ministri troviamo anche una novità che riguarda tutti i possessori di partita Iva, nello specifico coloro che rientrano nel regime forfettario.

È stato infatti deciso che l'emissione di fattura elettronica diventerà obbligatoria anche per tutti coloro che rientrano nel regime forfettario, a partire da luglio 2022.

Questa manovra come altre decisioni prese sempre in ambito fiscale, è stata introdotta all'interno del decreto PNRR, ovvero il piano nazionale di ripresa e resilienza; un progetto che risulta essere estremamente ambiziosa dal punto di vista della lotta contro l'evasione fiscale, in quanto è stato proprio il premier a dichiarare di voler raggiungere l'abbattimento del 40% dell'evasione entro il 2026. 

All'interno del PNRR come abbiamo già anticipato si introducono tutte le varie norme anti evasione istituite dal governo, ma non solo, il decreto contiene al suo interno anche diversi punti che si muovono sempre in ambito economico e in generale di ripresa per il nostro paese. 

Nel corso dell'articolo vedremo assieme in che modo la politica anti evasione di Draghi vuole sfruttare l'utilizzo della fatturazione elettronica per tutti i possessori di partita Iva, con lo scopo principale di individuare e fermare tutti coloro che ancora evadono il fisco nel nostro paese; assieme a questo punto vedremo anche quali sono in generale le altre norme introdotte nelle ultime settimane.

Lotta all’evasione: perché si è scelto di agire sul regime forfettario?

È ormai da diverso tempo che si parla della fattura elettronica, la quale e stata introdotta nel nostro paese già a partire dallo scorso anno, e che è diventata obbligatoria per tutti i possessori di partita Iva che rientrano all'interno del regime ordinario.

Quando è stata introdotta la normativa sulla fattura elettronica si era preso la decisione di non renderla obbligatoria ma anche per coloro che rientrassero all'interno del regime forfettario, questo perché tutti coloro che appartengono a questo regime hanno te li ricavi inferiori e comunque sotto una certa soglia.

Il regime forfettario è effettivamente un regime fiscale alla quale possono aderire sia le persone fisiche, possessori di un'attività, arte o professione, che le imprese familiari, purché rispettino determinati requisiti.

Possono difatti accedere al regime forfettario coloro che hanno conseguito una somma tra ricavi e compensi, all'interno dell'anno di lavoro, non superiore ai 65.000 € annui

Assieme a questo primo requisito si può entrare nel regime forfettario solo nel caso in cui non si abbiano sostenuto delle spese superiori ai 20.000 € annui per il pagamento del lavoro a terzi, sia che essi siano dipendenti o collaboratori.

La decisione di introdurre l'obbligo di fattura elettronica per i forfettari è stata presa a seguito della pubblicazione della legge di bilancio 2022, con lo scopo come abbiamo visto di prevenire e contrastare l'evasione fiscale anche per quanto riguarda le imprese che hanno dei guadagni inferiori.

In questo senso è stata introdotta la fatturazione elettronica anche per coloro che:

  • sono soggetti appartenenti al regime forfettario;
  • sono delle associazioni o società sportive dilettantistiche che non hanno superato i 65.000 € di incasso nell'anno precedente;
  • tutte le operazioni sanitarie. 

La decisione di ampliare l'utilizzo è l'obbligo della fattura elettronica per i soggetti sopracitati, deriva anche dal fatto che secondo un recente studio questi soggetti rappresentano il 47% di tutte le partite Iva in Italia, studio condotto dal dipartimento delle finanze.

Lotta all’evasione: come funzionerà la fattura elettronica

Abbiamo appunto visto come la novità di quest'anno introdotta per tutti i possessori di partita Iva all'interno del regime forfettario sia l'obbligo di fattura elettronica, questa disposizione è stata introdotta all'interno del decreto PNRR, e sostituisce in automatico l'esenzione che era stata introdotta in precedenza.

Dal 1° luglio 2022 inizierà ufficialmente l'utilizzo obbligatorio per tutti i possessori di partita Iva nel nostro paese della fatturazione elettronica, eliminando così tutte le fatture cartacee. 

Assieme questa decisione è stato concesso anche un periodo di tolleranza, istituito per agevolare il passaggio introdotto dai nuovi adempimenti, all'interno dello stesso decreto è stato infatti stabilito che:

Per il terzo trimestre del periodo d’imposta 2022, le sanzioni non saranno applicate ai soggetti ai quali l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a decorrere dal 1° luglio 2022, se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione

La fattura elettronica consiste in un sistema digitale di emissione e trasmissione delle proprie fatture, questo sistema dà la possibilità di eliminare completamente le fatture cartacee, velocizzando e digitalizzando tutti gli adempimenti fiscali.

Questo sistema consente oltre ad un controllo maggiore di tutte le fatture emesse dai possessori di partita iva, anche una velocizzazione di tutte le pratiche ed un controllo futuro più rapido e sicuro.

Lotta all’evasione: in che modo emettere la propria fattura elettronica

La nuova fattura elettronica sarà redatta in formato XML (eXtensible Markup Language); per questo motivo per poterle mettere sarà necessario di dotarsi di un software di fatturazione in grado di leggere il formato consentito dalla legge.

Esistono diversi software a pagamento acquistabili online, in alternativa ci si può affidare al software gratuito messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Il sistema del software è in realtà molto semplice, basta compilare la fattura elettronica e trasmetterla al proprio cliente con un sistema di interscambio, a questo punto il software scelto controlla che entrambi i dati inseriti siano corretti, controllando partita iva e codice fiscale; se la procedura andrà a buon fine la “ricevuta di recapito” sarà inoltrata a chi ha trasmetto la fattura. 

Lotta all’evasione: il decreto PNRR

Abbiamo parlato molto di un decreto che risulta essere fondamentale per il piano anti evasione del governo Draghi, si tratta del PNRR, approvato in consiglio dei ministri il 13 aprile 2022 ed inserito in Gazzetta ufficiale il 30 aprile.

Tra le novità introdotte in questo decreto troviamo molte misure volte a combattere l’evasione fiscale, come per esempio la novità introdotta per tutti gli esercenti che non accettano i pagamenti elettronici con Pos, per i quali sarà prevista una sanzione a partire dal 30 giugno 2022. 

Abbiamo già visto nei precedenti paragrafi le norme che riguardano l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i forfettari, il quale obbligo scatterà dal 1° luglio per tutti coloro che hanno superato i fatturati di 25 mila euro nel corso dello scorso anno. 

All’interno del decreto sono state introdotte anche altre manovre che riguardano nello specifico la Pubblica Amministrazione; per esempio sono stati fatti diversi aggiornamenti in ambito di concorsi pubblici, per il quale è stato introdotto un potenziamento del portale per il reclutamento InPA. 

Sono state introdotte anche delle novità per quanto riguarda il settore dell’istruzione; infatti, ci saranno delle modifiche per tutti coloro che voglio accedere a ruoli a tempo indeterminato, per la quale saranno previsti:

  • percorso di studi universitario che si sarà concluso con una votazione finale non inferiore ai 60 crediti formativi;
  • partecipare ad un concorso pubblico nazionale, a livello regionale o interregionale;
  • aver effettuato un periodo di prova iniziale, concluso con un test che abbia dato esito positivo. 

Un ultimo punto molto importante, che rientra sempre nelle manovre istituite dal governo per combattere l’evasione fiscale, è quello che riguarda il nuovo Portale unico del lavoro sommerso, che permetterà di far confluire al suo interno tutte le attività di vigilanza, condotte da:

  • Ispettorato nazionale del lavoro;
  • INPS e INAIL;
  • Arma dei Carabinieri;
  • Guardia di finanza. 

Lotta all’evasione: le altre norme anti evasione del governo

In quest’ultimo paragrafo vogliamo andare a svolgere uno schema riassuntivo di quali sono fin ora tutte le norme attive nel nostro paese per contrastare l’evasione fiscale.

Come abbiamo visto il documento principale che si è occupato di contenere tutte le norme anti evasione è il decreto PNRR, dove al suo interno troviamo la novità relativa alle multe per tutti gli esercenti che non accettano i pagamenti elettronici e l’obbligo di fatturazione elettronica.

Per quanto riguarda le sanzioni agli esercenti che non accettano i pagamenti con POS, parliamo di una novità in parte, in quanto questa regola già esisteva nel nostro paese, ma non prevedeva delle sanzioni, a partire da giugno invece coloro che non accetteranno un pagamento con bancomat o carta di credito, riceveranno una sanzione pari a 30 euro + il 4% dell’importo non accettato. 

Un'altra norma che sta avviando il governo italiano per combattere l’evasione fiscale consiste nei controlli incrociati degli scontrini, manovra attuata direttamente dall’Agenzia delle Entrate; questo procedimento si svolgerà grazie all’utilizzo di diversi database, che incroceranno i dati provenienti dall’emissione di scontrini fiscali con quelli ottenuti dai dati inoltrati dagli smart POS. 

Per concludere il governo di Mario Draghi ha deciso anche di rinnovare una proposta volta principalmente ad incentivare l’uso della moneta elettronica, questo perché si tratta dei pagamenti tracciabili più facilmente identificabili e controllabili dal fisco. 

Stiamo parlando della Lotteria degli Scontrini, progetto che era già stato avviato negli scorsi anni e che verrà rinnovato nuovamente, introducendo però delle modifiche rispetto al suo utilizzo, consentendo a tutti i cittadini di potervi accedere più velocemente e comodamente.