Freme il popolo della partita Iva in regime forfettario. La fattura elettronica diventerà obbligatoria per 1,5 milioni di contribuenti, ma non da subito.

Fatturazione elettronica: estensione dell'obbligo ai forfettari

La Commissione europea ha accolto lo scorso 13 dicembre la proposta dell'Italia di prolungare l'obbligo di fattura elettronica fino a tutto il 2024 e di estenderlo a chi ha la partita iva forfettaria.

Nel marzo 2021 l'italia aveva richiesto l'autorizzazione a prorogare l'obbligo di fatturazione elettronica, in deroga agli articoli 218 e 232 della direttiva IVA, che altrimenti sarebbe scaduto il 31 dicembre 2021. 

Oltre alla proroga, la decisione della Commissione europea estende l'obbligo della fatturazione elettronica anche ai forfettari, che fino ad ora potevano emettere la fattura in formato cartaceo.

I vantaggi della fattura elettronica

Secondo il sottosegretario all'economia Maria Cecilia Guerra, "la fatturazione elettronica ha il vantaggio di fare emergere posizioni da sottoporre a controllo e soprattutto di incentivare l'adempimento spontaneo da parte del contribuente" ed è un deterrente dei comportamenti che portano all'evasione e alla frode. Il report inviato a Bruxelles, allegato alla richiesta di proroga, ha evidenziato infatti un miglioramento degli obblighi Iva per circa 2 miliardi di euro. Grazie ai successivi controlli sono stati identificati e recuperati falsi crediti Iva per 945 milioni di euro e denunciati soggetti coinvolti in frodi comunitarie.

La trasmissione delle fatture in modalità elettronica permette all'Agenzia delle entrate di avere informazioni fiscali tempestive e automatizzate. L'effetto positivo è quello di avere dati sempre aggiornati e completi per predisporre registri, liquidazioni e dichiarazioni Iva precompilati per tutte le attività economiche. Anche per quelle non obbligate a questi adempimenti (i forfettari, invece, sono esonerati).

Come funziona il regime forfettario

Il regime forfettario è stato introdotto nel 2015, cancellando tutti i regime agevolati precedenti, per favorire l'avvio di nuove attività produttive e di servizi.

La tassazione agevolata ha un'aliquota del 15% (scende al 5% per i primi cinque anni se si tratta di prima attività). Tra gli altri vantaggi, le semplificazioni fiscali e una burocrazia snella.

Per godere delle agevolazioni del regime devono però essere rispettati dei requisiti:

  • essere una persona fisica che esercita un'attività di impresa, di arte o professione (incluse le imprese familiari)
  • ricavi e compensi non devono superare 65 mila euro l'anno
  • non si possono sostenere spese superiori a 20 mila euro l'anno per pagare dipendenti e collaboratori
  • l'eventuale reddito da lavoro dipendente non deve superare 30 mila euro 

Fattura elettronica per forfettari: da quando?

Il via libera della Commissione europea alla fatturazione elettronica per i forfettari non ha però preso forma. Il MEF sta ancora definendo le misure operative che dovranno seguire le disposizioni previste dal PNRR.

Nella Legge di Bilancio 2022 infatti non c'è alcuna norma che si riferisce all'obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari ed è probabile che l'obbligo scatti a partire dal secondo semestre 2022.

Per ora dunque i forfettari possono ancora optare se compilare la vecchia fattura cartacea oppure se introdurre la fatturazione elettronica. 

Come fare la fattura elettronica gratis

Per compilare la fattura elettronica il contribuente può: 

  • chiedere al proprio commercialista, 
  • utilizzare un apposito software per la preparazione delle fatture elettroniche, 
  • accedere alla pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate, alla sezione fatture e corrispettivi
  • ricorrere all’App FatturAE (per i liberi professionisti)
  • compilare il software delle Camere di Commercio (per le PMI)

Una volta compilata, la fattura va trasmessa tramite il sistema di interscambio.

(Claudia Cervi)