Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha recuperato dai minimi, mantenendosi per ora poco sopra quota 1,05. C'è spazio per ulteriori rimbalzi?

L'euro-dollaro ha avviato un bel rimbalzo e la seduta di ieri è stata importante, con la violazione al rialzo di quota 1,0476, prima resistenza chiave che andava a confermare una divergenza di breve periodo.

Ancora più importante sarà ora l'ostacolo a 1,057, la cui rottura darebbe ancora seguito al recupero, con l'euro-dollaro che si avvicinerebbe al livello chiave da rompere per un recupero più marcato.

L'area da attenzionare è quella di 1,0667, rotta la qual ci sarà spazio per salire fino a 1,085/1,086, ma per ora quest'ultimo livello è ancora lontano.

Al ribasso occhio a quota 1,038, soglia molto vicina ai minimi, sotto cui la discesa dell'euro-dollaro proseguirà verso 1,0284 prima e 1,02 in seguito.

Il recupero in atto per il cross offre un po' di sicurezza, ma è bene stare in guardia perchè siamo ancora all'interno del trend, quindi l'euro-dollaro può ancora tornare al ribasso e scendere a violare i minimi. 

L'oro ha continuato a perdere quota, riuscendo comunque a riportarsi sopra quota 1.800 dollari. Quali le attese nel breve?

L'oro ha segnato un minimo a 1.787 dollari, riuscendo a rimbalzare nella stessa seduta e ora sta lavorando tra i 1.805 e i 1.834 dollari.

Sotto i 1.805 dollari il gold tornerebbe in zona minimi, violata la quale si guarderà al sostegno dei 1.767 dollari, con eventuali estensioni ribassiste fino ad area 1.750 dollari.

Sopra i 1.834 dollari si potrebbero aprire le porte verso i 1.862 dollari, rotti i quali l'oro potrà dare vita a un allungo abbastanza importante con possibile approdo a 1.918 dollari.

Il petrolio ha allungato il passo nelle ultime giornate. Cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio ha violato quota 112 dollari e si sta spingendo al test dei massimi del 24 marzo in area 116,6 dollari.

Oltre questo livello avremo un primo target a 122,15 dollari, con obiettivo successivo i top dell'8 marzo a 129,42 dollari.

Il supporto che sta sostenendo le quotazioni ora è a 112 dollari, sotto cui il petrolio potrebbe scendere verso i 104 dollari prima e i 102 dollari in seguito.

Vista l'attuale impostazione e la violazione dei 112 dollari, le chance in questo momento sono più a favore di nuovi rialzi che di un calo.

Le Borse vedono un ritorno delle vendite dopo i recenti recuperi. Cosa aspettarsi ora?

Gli indici azionari sono arrivati in prossimità di quelle resistenze che, se violate, favoriranno un ritorno in una zona positiva che potrebbe innescare nuovi rialzi.

Siamo ancora al di sotto e sembra che le Borse stiano rimbalzando verso il basso da queste resistenze.  
L'auspicio è che il calo odierno rimanga contenuto tanto negli Stati Uniti quanto in Europa, senza violare il primo supporto.

Con la tenuta di quest'ultimo, accompagnata da una violazione al rialzo della resistenza, si potrebbe vedere un allungo degli indici verso i recenti top.

Onestamente questo ritracciamento non mi piace tanto e bisogna verificare ora se si tratta di semplici prese di profitto o di un ribasso più marcato verso i minimi.