Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è sempre più alle corde su nuovi minimi di periodo.Che sta succedendo e cosa aspettarsi ora?

Continua seza sosta il calo per l'euro-dollaro che vede sfogare questa forza del biglietto verde.

Dopo la violazione di area 1,065 mi aspetto che il cross possa trovare una certa stabilità intorno a quota 1,06 che intanto viene messa sotto pressione.

Diciamo che i livelli appena citati potrebbero essere il limite massimo della discesa, mentre l'escalation in Ucraina continua a imperversare.

C'è un po' di maretta sui mercati azionari, per effetto non solo della guerra, ma anche della situazione in Cina che sembra piuttosto grave, senza dimenticare la salita dei tassi.

Si tratta di fattori che contribuiscono anche a rafforzare il biglietto verde, come stiamo vedendo ormai da inizio anno.

Lo scenario non va a favore della moneta unica che rimane sotto pressione anche per effetto di una politica monetaria che tendenzialmente continua a essere accomodante in Europa, mentre negli Stati Uniti si va in direzione totalmente opposta.

Secondo me, come detto prima, siamo al termine della discesa per l'euro-dollaro, perchè molto probabilmente ci avviciniamo a un momento in cui anche la BCE dovrà prendere atto dell'aumento forte dell'inflazione e della necessità di un rialzo dei tassi.

Per ora si scontano due aumenti entro la fine dell'anno, anche se ragionevolmente potrebbero essere tre, ma ciò non è ancora prezzato dal mercato, per cui potremmo vedere un rimbalzo dell'euro-dollaro nei prossimi mesi.

L'oro ha indietreggiato con decisione dopo aver stazionato intorno a quota 1.950 dollari. Scenderà ancora o si aspetta una ripresa?

L'oro sta seguendo in maniera fedele la classica correlazione inversa con la forza del dollaro.

Siamo tornati intorno ad area 1.900 dollari e nel breve si potrebbe scendere ancora vero i 1.870/1.860 dollari, ma dopo mi aspetto una fase di recupero che ci riporti verso i 1.900 dollari.

L'area dei 1.900/1.950 dollari dovrebbe essere il livello medio per l'oro, ma in questa fase vedo un po' di pressioni ribassiste.

Il petrolio sta provando a riportarsi stabilmente sopra i 100 dollari dopo i cali accusati di recente. Qual è la sua view su questo asset?

Il petrolio ha recuperato dai recenti minimi e considerati scontati i supporti alla produzione, con pressioni ribassiste per i prezzi, le quotazioni si sono tutto sommato stabilizzate intorno ai 100 dollari al barile per il Wti.

Da questi livelli mi aspetto che l'oro nero si muoverà poco sotto questi livelli, intorno ai 96/95 dollari al barile che sembrano un fair value abbastanza adeguato considerato il trend di medio termine.

Nel breve mi aspetto un po' di discesa se non dovessero acuirsi le tensioni geopolitiche, ma buona parte di ciò è già scontato.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dei mercati azionari e quali le attese nel breve?

Lo scenario per le Borse è quello della possibilità di un'ulteriore discesa: i due driver principali sono la guerra e ancora prima la situazione in Cina che potrebbe dare un colpo non solo ai livelli di crescita attesi per quest'anno, ma anche alle catene del valore che potrebbero tornare ad essere compromesse.

L'altro driver chiave è l'azione delle Banche Centrali che ci aspettiamo ancora in direzione di una politica monetaria restrittiva che metta sotto controllo il rialzo dei prezzi.

La situazione non è facile e i mercati stanno scontando ciò, tant'è che siamo ben lontani dai massimi e a ogni discesa corrisponde un recupero, ma siamo in una prosecuzione della fase di debolezza relativa che sembra non trovare soluzione di discontinuità.

I mercati sono affaticati, motivo per cui potremmo vedere ulteriori cali, anche se di entità più contenuta rispetto a quanto visto nella fase acuta dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.