Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a spingersi in avanti, aggiornando i massimi dell'anno. C'è spazio per ulteriori salite nel breve?

La marcia rialzista del Ftse Mib continua e non vedo al momento motivi che possano far pensare ad un'interruzione della stessa.

Lunedì scorso, in avvio di settimana, l'indice ha superato a più pari con un bel gap la soglia di 27.000 punti, estendendosi in seguito i guadagni nelle sedute successive.

Il Ftse Mib ha violato con una certa facilità anche quota 27.500 punti, valori che ci riportano indice a settembre 2008.

Il giorno 25 di quel mese, l'indice ha fatto una chiusura senza upper shadow a 27.500 punti e il mercato, quando non ci sono shadow, ci abitua all'idea che ci sia una resistenza su quei valori.

Il Ftse Mib ha avuto ragion di questo ostacolo senza grandi difficoltà e con conferme sopra i 27.500/27.600 punti potrà ambire ad un test ora di quota 28.000 punti.

Non vedo per ora possibilità di storni per l'indice, senza dimenticare il gap lasciato aperto in avvio di settimana tra 26.875 e 27.000 punti, ma ritengo poco probabile un ritorno dei corsi su questi valori nell'immediato.

Il trend è fortemente rialzista e se anche il Ftse Mib dovesse tornare indietro, potrebbe trattarsi semplicemente di un sintomo di salute del movimento, solo una pausa dunque prima di nuovi rialzi.

L'euro-dollaro è tornato a viaggiare a non molta distanza dai minimi di periodo. Cosa può dirci di questo asset?

L'euro-dollaro potrebbe tornare a testare i recenti minimi a quota 1,153/1,152 che difficilmente riuscirà a contenere la discesa.

Le attese sono quindi per una prosecuzione del ribasso con il rischio di rivedere l'euro-dollaro in area 1,142/1,14, zona di supporto interessante.

Non credo che il cross abbia possibilità di salire almeno per ora e qualsiasi tentativo di recupero viene subito soffocato da nuove vendite.

Non è da escludere che la discesa in atto possa condurre l'euro-dollaro prima verso ara 1,14 e poi anche fino alla soglia degli 1,13 più in là nel tempo.

L'oro si è riportato sopra quota 1.800 dollari l'oncia: è la volta buona per nuovi rialzi?

L'oro sta vivendo ormai da tempo una fase di congestione e in più di un'occasione si è spinto al di sopra della soglia psicologica dei 1.800 dollari l'oncia, salvo poi tornare indietro.

Il gold ora ci sta riprovando e sarà importante vedere se riuscirà a mantenersi sopra la soglia appena indicata, con possibili allunghi verso i 1.830/1.835 dollari in prima battuta.

Ritorni al di sotto di area 1.800 dollari confermerebbero la fase lateral-ribassista dell'oro che troverà un primo supporto in area 1.765 dollari.

Sotto questo livello si scenderà verso i 1.720 dollari, con estensioni fino a 1.700 dollari prima e in seguito fino a quota 1.680 dollari.