Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta provando a ripartire dopo il test di area 17.000. Come valuta l'attuale scenario del mercato e quali le attese nel breve?

A Piazza Affari i volumi di scambio non sono così bassi come quelli delle ultime sedute, ma si mantengono ancora su livelli contenuti e questo sembra denunciare una fase interlocutoria del mercato senza grandi sviluppi al momento.

Da segnalare che il Ftse Mib ha lasciato aperto un ampio gap tra il 30 aprile e  il 4 maggio, tra i 17.650 e i 17.350 punti.

Nella sessione di martedì l'indice ha provato a chiudere questa finestra ma non ci è riuscito e ora sarà da verificare se andrà a colmare o meno questo gap.

In caso positivo il Ftse Mib potrà superare al rialzo area 17.650/17.700 per andare a rivedere i massimi intraday della seduta del 30 aprile a 18.300 punti.

Se così non fosse, l'indice continuerà a rimanere nel trading range compreso tra  16.000 e i 18.000 punti nel quale ci muove ormai da qualche tempo.

Graficamente non si esclude che il Ftse Mib possa scendere ancora e magari andare a testare nuovamente area 17.000, con successivo approdo a quota 16.850/16.800.

Al momento non vedo l'indice ancora convinto a superare i 18.000 punti con decisione e non mi sembra che abbia ancora tutta questa forza.

Immagino che il mercato stia aspettando qualche novità che possa spingerlo al rialzo con più convinzione.
Nel frattempo vedo quindi ancora un po' di debolezza per il Ftse Mib che potrebbe quindi muoversi in laterale.

L'euro-dollaro ha perso terreno dopo aver fallito l'attacco ad area 1,10. Cosa aspettarsi ora per questo cross?

Nella scorsa intervista avevo segnalato un possibile allungo dell'euro-dollaro verso area 1,10, raggiunta la quale però sono scattate nuovamente le vendite.

La discesa per ora sembra aver trovato un valido supporto in area 1,08/1,078 dove potrebbe anche materializzarsi una falsa rottura al ribasso.

Non escludo che possa essere realmente così perchè se l'euro-dollaro dovesse mantenersi sopra quota 1,08 potrebbe provare a ripartire al rialzo.

Un primo ostacolo al rialzo è abbastanza vicino e lo troviamo in area 1,083-1,085, superato il quale si assisterà ad un nuovo test di quota 1,09.

Mi aspetto che questo target possa anche essere raggiunto, ma non mi aspetto grandi estensioni rialziste oltre questo livello visto che l'euro-dollaro potrebbe anche fermarsi a quota 1,092/1,093 senza tornare in area 1,10.

I volumi si confermano fiacchi e questo dovrebbe impedire movimenti decisi dell'euro-dollaro che potrà ripartire in maniera decisa solo con un'attività di scambi più intensa.

L'oro si sta indebolendo sotto quota 1.700 dollari l'oncia. C'è il rischio di ulteriori cali nel breve?

Per l'oro le bande di Bollinger sul daily stanno creando uno squeeze e questo manifesta titubanza e attesa di qualcosa da parte del mercato.

Il gold potrebbe avere una buona spinta se le Borse dovessero frenare nella loro ascesa, ma al momento non escludo ulteriori cali per questa materia prima.

Nel breve quindi è possibile un ritracciamento dell'oro verso la terza deviazione standard e a quel punto la situazione potrebbe ache diventare pericolosa.

Se infatti il gold dovesse raggiungere i 1.660/1.650 dollari e in quel momento ci dovesse essere una pressione ribassista più accentuata, si dovrebbe assistere ad una flessione ben più accentuata.

Nel breve è più probabile comunque una fase laterale dell'oro tra i 1.750 e i 1.650 dollari, ma l'eventuale violazione di quest'ultima soglia aprirà le porte a flessione più marcate verso i 1.615 e i 1.600 dollari.