Azimut soffre. I dettagli sulla nuova fintech bank

Azimut in controtendenza sul Ftse Mib dopo le novità annunciate la scorsa settimana.

Tra le blue chip che oggi non riescono a muoversi nella stessa direzione del Ftse Mib troviamo anche Azimut.

Azimut male sul Ftse Mib

Il titolo, dopo due sessioni consecutive in positivo e dopo aver chiuso quella di giovedì scorso con un rialzo dello 0,2%, oggi da subito ha imboccato la via delle vendite.

Negli ultimi minuti Azimut passa di mano a 24,69 euro, con una flessione dell’1,95% e oltre 600mila azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 850mila.

Azimut: nuova fintech bank attraverso spin-off rete

Azimut la scorsa settimana ha annunciato un nuovo progetto per la creazione di una nuova fintech bank (newco) attraverso lo spin off di una parte della rete italiana di consulenti finanziari, 1.000 su un totale di 1.837, e fino a 50 dipendenti, e almeno 20 miliardi di euro di masse gestite e non oltre i 25 miliardi, su un totale del gruppo di 62,5 miliardi di euro, con l’obiettivo di quotarla entro 6-9 mesi.

Nei primi 5 anni, la raccolta gestita/amministrata è prevista tra i 16 e i 19 miliardi di euro.

L’obiettivo è creare una nuova banca digitale con licenza bancaria per consentire alla Newco di raccogliere depositi e beneficiare del carry trade attraverso il margine d’interesse.

La scelta di quali banker decideranno di unirsi alla newco sarà volontaria, ma la decisione finale sarà presa da Azimut.

Entro il 2029, il piano prevede l’inserimento di 500 nuovi professionisti dal mercato, anche grazie alla possibilità di poter partecipare al capitale della società.

Azimut ex-Newco, che continuerà ad operare senza una licenza bancaria, avrà le attività di distribuzione in Italia (con circa 850 consulenti finanziari), l’intera piattaforma globale di asset management, la partnership con UniCredit, tutto il perimetro internazionale e tutte le altre attività di Fintech e Corporate Investment Banking.

I 500 milioni di euro di bond rimarranno in Azimut ex-Newco e saranno rimborsati come pianificato entro dicembre 2024.

Paolo Martini sarà il CEO della nuova banca, mentre gli altri 4 CEO rimarranno in Azimut ex-newco e continueranno le loro attività fino alle fine del mandato (assemblea 2025).

Azimut cercherà un partner bancario/finanziario che prenderà fino al 50% di partecipazione nella Newco.

Azimut: alcuni dettagli sulla newco

Azimut ha indicato una valutazione per la newco tra 1,8 e 2,2 miliardi di euro, su 160 milioni di euro di utile netto target il primo anno e atteso raddoppiare in 5 anni, così come gli asset totali, pari ad un multiplo prezzo-utili implicito di 11,5-13,8 volte, che, se raggiunto, implica un incasso per Azimut di 0,9-1,1 miliardi di euro.

Nel tempo, Azimut si aspetta ulteriori incassi riducendo la propria quota dal 40% fino a meno del 10% post quotazione, principalmente per evitare supervisione bancaria.

I proventi dalla cessione saranno impiegati per finanziare la crescita in altri settori/geografie o per restituire valore agli azionisti via dividendi/buy-back.

I costi di set-up della nuova fintech non sono previsti essere significativi, e non sono stati forniti commenti specifici riguardo all’ammontare di capitale necessario per la nuova banca.

Ci si aspetta che la licenza bancaria sia fornita dal partner bancario interessato ad acquisire la quota della nuova società.

Nel caso in cui non venisse trovato alcun partner bancario, il processo vedrà la richiesta di una licenza a Banca d’Italia.

Azimut Holding avrà dalla newco la garanzia per 20 anni dei ricavi prodotti dalle masse esistenti all’atto del conferimento e si avvarrà dei servizi bancari della nuova società.

La newco avrà accesso anche a prodotti di terzi. Azimut ex-Newco pagherà un rebate alla rete di distribuzione della newco pari all’80% delle management fees.

Il progetto è ambizioso e presenta un rischio d’implementazione, soprattutto in termini di crescita attesa, considerando il contesto competitivo; tuttavia, Azimut ha dimostrato un solido track-record in termini di esecuzione, avendo raggiunto tutti i piani industriali sin dall’IPO.

Gli obiettivi del progetto includono l’utilizzo della licenza bancaria per generare un utile da margine d’interesse, come le altre grandi reti presenti sul mercato, nonché il rilancio del network italiano cercando di catturare anche nuove figure e la creazione di una piattaforma attraente per potenziali player finanziari o bancari.

Azimut sotto la lente di Equita SIM

La garanzia per 20 anni dei ricavi sulle masse esistenti di partenza per la newco a favore di Azimut ex-newco rappresenta un elemento critico per potenziali compratori dell’asset, poiché si basa sulla capacità della newco di riuscire a mantenere i clienti. Equita SIM evidenzia che Azimut sta trattando con un multiplo prezzo-utili adjusted 2024 di 9 volte.

Ipotizzando la cessione della newco nella parte bassa dei valori indicati dal management, Azimut ex-newco tratterebbe a circa 4,5-5 volte.

Non cambia intanto la view di Equita SIM che sul titolo mantiene invariata la raccomandazione “hold”, con un prezzo obiettivo a 26,5 euro.

Azimut: bullish la view di Deutsche Bank

A scommettere su Azimut è Deutsche Bank che sulla scia delle novità annunciate la scorsa settimana ha deciso di rinnovareo l’invito ad acquistare, con un target price a 30,6 euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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