Avvio di settimana positivo anche per Enel che, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un progresso di oltre un punto e mezzo percentuali, si spinge in avanti anche oggi.

Enel ancora in rialzo

Il titolo negli ultimi minuti si presenta a 5,987 euro, con un vantaggio dello 0,84% e oltre 7 milioni di azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 30 milioni.

Enel prova a spingersi verso area 6 euro, mostrando più forza rispetto al Ftse Mib, ma meno delle altre utility, tanto da essere il tema meno performante nel comparto di riferimento oggi.

Enel snobba l'andamento di Spread e BTP

Il titolo mostra un'intonazione positiva malgrado le cattive notizie che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund si allarga ancora e sale dell'1% a 191,6 punti base, mentre le vendite sui BTP fanno salire ancora i tassi, tanto che il rendimento del decennale guadagna il 2,42% al 2,92%.

Enel intanto guadagna ancora terreno sulla scia delle ultime indiscrezioni di stampa. 

Enel: rumor su cessione quota Gridspertise

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il colosso elettrico avrebbe optato per la soluzione privata nel processo di cessione di una quota di Gridspertise, la società di digitalizzazione e servizi alle reti intelligenti.

L’obiettivo potrebbe essere quello di cedere una quota fino al 50% della società ad un partner che possa consentire lo sviluppo a livello internazionale. La cessione potrebbe avvenire entro l’anno.

Equita SIM evidenzia che secondo quanto indicato al momento sarebbero una decina i potenziali partner per le manifestazioni di interesse.

Enel: la view di Equita SIM e di Intesa Sanpaolo

In attesa di novità gli analisti della SIM milanese mantengono una view bullish su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,1 euro.

Tra gli ultimi giudizi espressi sul titolo segnaliamo quello di Intesa Sanpaolo che al pari di Equita SIM caldeggia l'acquisto di Enel, con target price a 9,1 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 52% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.