Avvio di settimana decisamente pesante per ERG che accusa una delle peggiori performance tra le medie capitalizzazioni.

ERG sotto scacco in avvio di settimana

Dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un calo di quasi un punto percentuale, il titolo oggi accusa un ribasso ben più pesante.

Mentre scriviamo, ERG viene fotografato a 30 euro, con un affondo del 4,03%  circa 70mila azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 260mila.

ERG finisce sotto scacco e intanto l'attenzione è rivolta alle indicazioni che arrivano dalla stampa.  

ERG: dura critica alla tassa su extra profitti

Repubblica riporta una intervista a Paolo Merli, CEO di ERG, con dure critiche alla tassazione sugli extraprofitti.
Secondo il manager, infatti, la norma è discriminatoria di un settore senza basi economiche di riferimento.

È misurata sui saldi IVA che non includono ad esempio le coperture a prezzo fisso o le operazioni straordinarie di acquisto assets. La norma non è quindi correlata alla capacità contributiva.

Inoltre, l'AD di ERG ha dichiarato che le rinnovabili sono chiamate ad effettuare investimenti rilevanti nei prossimi anni proprio per ridurre i prezzi energetici ai consumatori, di fatto la norma sottrae cash flow a sostegno delle capex messe in campo dagli operatori;

Numerosi altri settori hanno generato utili nello stesso periodo di riferimento, più opportuna quindi una tassa una-tantum, ad esempio come maggiorazione IRES, per tutto il settore economico.

ERG: ecco cosa ha in mente il gruppo

Il manager ha aggiunto che verrà valutato il procedimento di conversione parlamentare per gli aggiustamenti e successivamente il ricorso, che include il giudizio di incostituzionalità.

Da non escludere lo spostamento degli investimenti di ERG all’estero, considerando l’atteggiamento del Governo.

ERG: il commento di Equita SIM

Anche secondo gli analisti di Equita SIM la norma relativa alla tassa sugli extra-profitti presenta molte distorsioni, incluso il perimetro di calcolo, il periodo di riferimento, che si basa sull’incremento rispetto al 2020, la mancata proporzionalità e misura di capacità contributiva.

Secondo la SIM milanese, così come è formulata, la norma è passibile di bocciatura sul giudizio di costituzionalità.
Non cambia intanto la view su ERG che per quita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 34 euro.