Borse: quali strategie seguire ora? Petrolio ed Eur/Usd buy?

Le Borse si spingono ancora in avanti: una tendenza destinata a durare?

Di seguito riportiamo l’intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L’euro-dollaro si è riportato poco sopra quota 1,09 dopo il meeting della Fed di ieri. Quali le attese nel breve?

L’euro-dollaro sta attraversando una fase delicata dopo che ieri la BCE e la Fed hanno parlato insieme e mi viene difficile pensare che non sia avvenuto in maniera concertata.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha tenuto una conferenza stampa che sembrava il preludio, dichiarando che l’Eurotower taglierà i tassi di interesse dall’estate, probabilmente da giugno.

Euro-Dollaro: quali scenari?

Il numero uno della Fed, Jerome Powell, è andato un po’ oltre, dicendo che la Banca Centrale americana taglierà il costo del denaro e lo farà tre volte.

Questo significa in primis che le Banche Centrali hanno deciso e mentre prima nella comunicazione erano più vaghe, ora fanno sapere che comunque taglieranno i tassi.

Dicono ciò perché probabilmente hanno segnali che l’economia potrebbe rallentare, visto che tassi alti a lungo hanno implicazioni che si vedono nel lungo periodo e non nel breve, si pensi ad esempio alle difficoltà di rimborsare i prestiti.

Tornando all’euro-dollaro, siccome la BCE ha annunciato un taglio, ma la Fed probabilmente ne farà tre, il biglietto verde si indebolisce un po’, perché chi abbassa di pi+ il costo del denaro ha la moneta più debole.

Il mercato già prezzava qualcosa del genere, quindi c’è un po’ la reazione del momento, ma secondo me il cross resta in quella fascia di trend indefinito.

Il range nel quale l’euro-dollaro si muove da un po’ è tra 1,07 e 1,097/1,10 e questo a mio avviso indica tra le altre cose assenza di trend.

Se le quotazioni dovessero spingersi oltre area 1,10 si andrà verso i target successivi che non sono proprio dietro l’angolo e sono anche di un certo significato, ma non mi sembra ancora il caso.

L’analisi del petrolio

Il petrolio ha stornato un po’ dai top delle ultime sedute. Si tratta solo di una pausa e poi si torna a salire?

Il petrolio si mantiene sopra gli 80 dollari ed è in un canale, oltre ad avere chiuso un triangolo rialzista.

L’oscillazione recente andava tra 76 e 80 dollari e i corsi hanno quasi raggiunto il target degli 84 dollari al barile.

Ora bisogna capire se per caso l’oro nero tornerà indietro sotto gli 80 dollari e magari andare a rivedere area 76 dollari, fermo restando che uno sviluppo di questo tipo sarebbe anche possibile.

La view sull’oro

L’oro continua ad aggiornare i massimi storici senza sosta. Cosa può dirci di questo asset?

L’oro si trova al di sopra dei 2.200 dollari l’oncia ed è davvero un livello elevato. Se tu vedi il gold come un asset benchmark, come quello che non contiene la svalutazione, vedi che ha guadagnato il 10% rispetto al dollaro e noti che l’S&P500 da inizio anno è salito del 10%.

Se si dovesse misurare l’andamento dell’S&P500 in ragione della perdita di valore delle monete fiat, rispetto all’oro non hai guadagnato niente, quindi la crescita della Borsa per molti versi è inflazione finanziaria perché le monete valgono sempre meno.

Da tempo dico che l’oro è l’asset del 2024 e penso che se dovesse tornare indietro, anche solo fino a 2.100 dollari, sarebbe un acquisto interessante.

Come si muoveranno le Borse?

Le Borse viaggiano sui massimi di periodo e in alcuni casi storici. La tendenza in atto è destinata a proseguire?

Le Borse salgono e siccome il timoniere sembrerebbe avere la barra ben dritta verso questi rialzi, credo che un investitore dovrebbe preoccuparsi solo di capire se può esserci un’onda anomala che può mandare fuori rotta o ribaltare la barca.

Onde anomale possono esserci anche con effetti positivi o negativi, se guardo all’oro, ad esempio, le quotazioni attuali includono una certa preoccupazione ero gli eventi geopolitici, ma anche un certo rischio generico che può essere rappresentato dall’immobiliare commerciale americano o dai derivati, solo per citare alcuni esempi.

A me non sembra che in giro ci sia uno tsunami finanziario, ma potrebbe venire dall’alto indebitamento degli americani con le carte a tassi di interesse superiori al 20%.

Potrebbe essere anche per questo che la Fed ad esempio abbia detto che taglierà i tassi, dicendo per la prima volta che le due decisioni non dipenderanno più dai dati macro.

Chi è dentro sui mercati azionari non ha nessun motivo per uscire ora, ma siccome è dentro e non tocca a lui guidare la barca su cui è seduto, può fare la vedetta e guardare se arrivano onde strane.

Chi è fuori dalla Borsa deve valutare con estrema attenzione se è ancora il caso di entrare, in base al suo profilo di rischio e alla capacità di tollerare la volatilità.

Chi è tra quanti vanno short, è bene che non anticipi perché per ora l’azionario continua a salire, per quanto questo rialzo sia innaturale.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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