Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si sta mantenendo per ora intorno ad area 24.500/24.600: quali le attese per le prossime sedute?

Personalmente confiderei ancora per il Ftse Mib in un test di area 25.000 in prima battuta, anche perchè i corsi stanno "scivolando" lungo la media mobile a 21 sedute che al momento si trova a quota 24.465 punti e che sta fungendo da supporto dinamico.

Il vero punto di svolta per il Ftse Mib si avrà sopra i 25.000 punti, oltre cui si punterà ai 25.300 e ai 25.500 punti, con un ritorno quindi sui top del 2020.

In caso di mancato superamento dei 25.000 punti si profilano due prospettive: una è che si prosegua nel movimento laterale in cui il Ftse Mib è ancora incastrato dalla seconda settimana di aprile.

L'alternativa è una discesa sotto i 24.200 punti, preludio una correzione verso 23.825 punti, dove passa la media mobile a 50 sedute, e in seguito fino ai 23.360 e ai 23.000 punti in seguito.

Anche uno sviluppo di questo tipo, a mio avviso non comprometterebbe l'uptrend di fondo di medio termine.

Saipem oggi è il peggiore del Ftse Mib, mentre si difende decisamente meglio ENI. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Saipem si muove in un trading range dall'inizio di marzo scorso, con resistenza a quota 2,5 euro e supporto in zona 2,2 euro.

All'interno di questo movimento laterale è possibile tentare alcuni acquisti al raggiungimento del supporto a 2,2 euro, con obiettivi sulla resistenza a 2,5 euro.

Oltre quest'ultimo livello si profilerebbe un attacco ai massimi di febbraio scorso in area 2,7 euro.

ENI sembra impostato meglio rispetto a Saipem, è anch'esso in trading range, ma è caratterizzato da un coefficiente angolare leggermente inclinato al rialzo.

Questo potrebbe preludere ad una chiusura del gap ribassista aperto il 6 marzo 2020 a quota 10,95 euro.

Oltre questo livello ENI punterà ad area 11,5 euro, segnalando che per un acquisto sarà bene fissare uno stop loss abbastanza rigido a 9,9 euro, dove troviamo il supporto statico di breve termine.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di STM e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

STM sta testando nella seduta odierna un bel supporto dinamico ascendente che rappresenta il limite inferiore del canale rialzista all'interno del quale si muove dalla seconda settimana di marzo in area 32 euro.

Intorno a questo livello si incrociano anche le medie mobili a 50  a 21 sedute, quindi quota 32 euro sarà un'area cruciale.

La tenuta di questo supporto favorirebbe un rimbalzo a 33,7 euro prima ed eventualmente fino a 34,8/35 euro.

Sotto i 32 euro, che diventa lo stop loss da adottare, segnalo per STM obiettivi a 30,75 euro prima e in seguito a 29,8 euro.

Stellantis sta allungando nuovamente il passo oltre quota 15 euro: c'è spazio per ulteriori rialzi nel breve? 

Stellantis si sta avvicinando al test della resistenza statica posta a quota 15,45 euro.

Una volta oltrepassato questo ostacolo, i successivi target diventerebbero quota 16 euro prima e in seguito un attacco ai top del 2018 oltre la soglia dei 17 euro.

A chi volesse acquistare Stellantis suggerisco di fissare uno stop loss sul supporto statico a 14,7 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Vorrei segnalare Piaggio che sta aggiornando i massimi storici  previa una fase laterale di consolidamento intorno ai livelli attuali, ossia in zona 3,5 euro, potrebbe allungare il passo verso i 3,65/3,75 euro, per poi oltrepassare la soglia dei 4 euro.

Un acquisto di Piaggio andrà corredato da uno stop loss da posizionare a 3,35 euro.