Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta recuperando a grandi passi dai minimi di inizio ottava: c'è spaio per ulteriori movimenti al rialzo?

Nonostante il recupero delle ultime due sedute, le incertezze legate al settore immobiliare cinese, con la crisi del colosso Evergrande,rimangono ancora presenti sui principali mercati azionari.

Questo rende nervosi gli investitori, non tranquillizzati al momento dal possibile accordo con gli obbligazionisti per pagare gli interessi su un debito “onshore” che scade tra poche ore.

In questo contesto, nella serata di ieri sono arrivate le decisioni della Federal Reserve che dovrebbe far partire nel prossimi mesi il famoso Tapering e terminare cosi i suoi acquisti di titoli di Stato a metà del 2022.

Sul mercato delle valute, rimane sempre debole l'Euro che nei confronti del Dollaro sembra oramai proiettato in direzione dei minimi del 2021 posizionati in area 1,167.

Come dicevamo all'inizio della nostra intervista, il recupero delle ultime due giornate ha riportato il Ftse Mib in direzione dei 25.700 punti.

Nel breve una conferma dell'indice sopra i 25.550-25.600 punti, ex supporti di settembre, dovrebbe far proseguire il recupero in direzione dei 25.900 punti e a seguire verso i 26mila punti.

Al contrario, una discesa del Ftse Mib sotto i 25.550 punti tornerebbe ad indebolire il nostro mercato, con ribassi in direzione dei 25.300-25.400 punti e a seguire verso i 25.150 punti.

ENI ha risalito la china con decisione dopo lo stacco cedola, ma ieri il vero protagonista è stato Tenaris. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il recupero del prezzo del Petrolio ha dato forza al titolo ENI che con conferme oltre i 10,50 euro dovrebbe proseguire il suo trend rialzista in direzione degli 11 euro prima e verso gli 11,50 euro dopo.

Per quanto riguarda TENARIS, la tenuta degli 8 euro ha innescato un rimbalzo per il titolo, anche se sarà solo con il break degli 8,8 euro che verrebbe inviato un segnale di forza, mettendo fine a quel trend ribassista partito nel mese di giugno scorso.

Bper Banca e Banco BPM ieri sono stati ben più vivaci del Ftse Mib. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Il recupero delle ultime due sedute ha interrotto la fase di vendite presenti sul titolo BPER Banca, il cui rimbalzo potrebbe proseguire verso gli 1,80 euro prima e gli 1,84 in seguito.

Al ribasso importante la tenuta degli 1,70 euro per evitare una prosecuzione delle vendite in direzione degli 1,6 e a seguire degli 1,55 euro.

Situazione quasi simile per il BANCO BPM che solo oltre i 2.67 euro potrebbe proseguire il suo recupero verso i 2.75 euro e a seguire 2.84 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?  

Tra i titoli interessanti segnalo CAMPARI, che con il break dei suoi massimi situati in area 12,2 euro apre la strada a target più ambiziosi.

Da seguire MONCLER che in caso di superamento dei 56 euro metterebbe in un angolo la correzione partita a metà agosto.

Infine, uno sguardo a TINEXTA che con la tenuta dei 39,5 euro riprenderebbe il suo trend rialzista di fondo con target i massimi di sempre in area 43,5 euro.

Buon trading

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