Di seguito riportiamo l'intervista a Walid Koudmani, Chief Market Analyst di XTB, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

I mercati azionari restano preda di un’incertezza alimentata da vari fattori. Quali i possibili sviluppi nel breve?

Ci sono una serie di fattori che stanno impattando la performance degli indici azionari globali e alcuni di quelli principali sono le decisioni delle Banche Centrali.

Queste ultime sono focalizzate sull’inflazione e l’incertezza economica globale alimentata da dati macroeconomici contrastanti e una potenziale recessione portata dal rallentamento economico.

Questa settimana sarà molto importante, dato che si aspetta sia la decisione della Fed questa sera, sia quella della Bank of England domani.

Fed e BoE stanno tentando di combattere l'inflazione senza spaventare troppo gli investitori, specialmente dopo i dati della scorsa settimana.

A Piazza Affari il Ftse Mib è stato respinto verso il basso da quota 22.000 punti. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Il FTSE MIB continua a faticare nel tentativo di ripresa, come la maggior parte degli altri indici principali che sono stati impattati da un sentimento generale negativo.

Questo è stato portato in parte dai dati rilasciati recentemente dalle economie che sono alle prese con un'inflazione in aumento e prospettive di recessione in crescita.

La zona dei 22.000 punti ha agito da resistenza e ha respinto i tentativi di rialzo per l'indice Ftse Mib che anche oggi, prima di recuperare è tornato ad aggirarsi in area 21.700, che invece ha recentemente agito da supporto.

Sarà importante tenere d’occhio questa zona di prezzo, dato che se venisse superata al ribasso potrebbe preannunciare un ulteriore movimento maggiore.

Qual è la sua view su due bancari come Unicredit e Intesa Sanpaolo? Ritiene appetibile un ingresso sui livelli correnti?

Sia Unicredit che Intesa Sanpaolo sono saliti notevolmente dall'inizio di settembre, con un aumento di circa il 10% ai livelli attuali, dopo un'estate molto difficile per il settore bancario.

Entrambi i titoli si trovano su livelli interessanti, dato che queste zone hanno visto reazioni di prezzo in passato e un consolidamento a breve termine.

Nonostante un calo dai massimi recenti, la situazione resta incerta e bisognerà vedere se le attuali aree di prezzo riusciranno ad agire da supporto e a dare il via a una ripresa, o se il calo si estenderà oltre.

Come valuta l’attuale impostazione dell’euro-dollaro e quali gli scenari per le prossime giornate?

Nonostante i tentativi della Banca Centrale Europea di fermare il crollo dell'Euro, la valuta comune resta sotto pressione, mentre il dollaro continua la sua performance positiva, aiutato da una politica aggressiva da parte della Fed e da un aumento dell'interesse nella valuta come rifugio sicuro in tempi di incertezza economica.

La coppia EUR-USD resta bloccata intorno al livello di parità e mentre questo potrebbe essere un segno positivo nel breve termine, sarà sicuramente interessante vedere come reagirà ad un altro potenziale aumento del tasso di interesse da parte della Fed questa sera.