La seduta odierna prosegue nel segno del recupero per le Borse europee che, pur avendo già ritracciato dai top intraday, si mantengono in territorio positivo.

Borse europee in recupero dopo il calo di ieri

A correre più degli altri è il Ftse100 che sale dello 0,85%, seguito dal Dax e dal Cac40 che si apprezzano rispettivamente dello 0,58% e dello 0,36%.

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib guadagna lo 0,58% in area 26.330, recuperando solo in minima parte le perdite della vigilia.

Ftse Mib: sentiment dominato da variante Omicron e non solo

In avvio di settimana le principali Borse mondiali hanno perso terreno, in una giornata contraddistinta dai nuovi timori legati alla variante Omicron.

A pesare sul sentimenti degli investitori è stato anche lo stop al piano infrastrutturale americano del presidente Biden arrivato da alcuni senatori democratici.

Anche la decisione della Banca Centrale cinese di tagliare il tasso primario sui prestiti di 5 punti base è stata letta negativamente dai mercati, che hanno interpretato la mossa come risposta ad un rallentamento dell’economia cinese maggiore delle attese.

Ftse Mib: Equita SIM è bullish per il 2022

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che le discussioni relative all’evoluzione della politica monetaria negli Stati Uniti e in Europa, assieme ai possibili sviluppi relativi alla nuova variante Covid 19, stanno effettivamente comportando un incremento della volatilità dei mercati.

Gli esperti confermano tuttavia la loro view generale positiva guardando al 2022, con una crescita economica solida che si attendono resti solida il prossimo anno, nell'ordine del 4,3% in Europa e del 4% negli Stati Uniti.

La crescita sarà combinata a politiche fiscali espansive, specificatamente in Italia che beneficia di un profilo di rischio drasticamente migliorato grazie alla guida politica del premier Mario Draghi.

Recordati da acquistare sui fondamentali

Guardando alle blue chips di Piazza Affari, sulla base dei fondamentali gli analisti di Equita SIM consigliano l'acquisto di Recordati.

In seguito alla recente acquisizione della società inglese EUSA Pharma, focalizzata su malattie rare e oncologiche di nicchia, la SIM milanese conferma la sua view positiva sul titolo per diversi motivi.

In primis è citata l'efficacia della strategia basata sia su crescita organica che per linee esterne, insieme all'affidabilità del management, con conseguente EPS adjusted ad un tasso medio annuo composto di crescita del 12% negli ultimi 10 anni.

Da segnalare l'upside di Isturisa®, il più importante farmaco di proprietà nella storia dell'azienda, lanciato nella seconda metà del 2020, con 300-350 milioni di euro di vendite di picco stimate.
Il suddetto farmaco fornisce alta visibilità alla crescita organica delle vendite.

Equita SIM cita anche il peso crescente delle malattie rare che rappresentano il 30% delle vendite e il 35% dell'EBIT nel 2023 e destinato a crescere ancora di più in futuro.

Si tratta di un business che merita multipli più elevati perché di solito richiede minori investimenti in R&S e che spesso beneficia di un'approvazione rapida e solitamente non ha concorrenza dei generici.

Infine, alla base della view positiva su Recordati ci sono anche i rischi limitati da COVID-19, legati a minori consegne agli ospedali e minori vendite ai grossisti/OTC, ma nessuna interruzione della catena di fornitura.

Per questi motivi gli analisti di Equita SIM consigliano di puntare su Recordati con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 59 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 7% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.