Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si spinge sempre più in alto, su nuovi massimi da inizio anno. Quali le attese nel breve?

Nel giorno in cui la Federal Reserve ha dato il via al Tapering ( da questo mese inizierà a ridurre di 15 miliardi di dollari al mese il ritmo degli acquisti di asset) per contrastare in particolar modo un'inflazione che si mantiene alta per dei fattori momentanei, sui principali mercati azionari è proseguito il trend rialzista.

Questo grazie anche alla rassicurazioni che sono arrivate dalla Lagarde che allontana in maniera quasi definitiva per il prossimo anno un rialzo dei tassi d'interesse.

Sul mercato delle valute rimane sempre debole la nostra moneta unica europea che nei confronti del Dollaro transita al di sotto degli 1,16, ancora distante dalla prime resistenze poste in area 1,1680.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, che viene da 16 sedute positive nelle ultime 24, prosegue l'ottimo stato di forma con le quotazioni che nella giornata di ieri hanno rinnovato i massimi degli ultimi 13 anni oltre i 27.300 punti.

Nel breve senza dubbio migliora il quadro grafico del FTSE Mib che con conferme sopra i 27mila punti avrebbe un prossimo target rialzista sui 27.500-27.600 punti e a seguire verso i 28mila punti.

Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero solo con discese sotto gli ex massimi di agosto situati in area 26.650 punti.

Dopo i conti trimestrali, consiglia di puntare più su Unicredit o su Intesa Sanpaolo?

I dati che arrivano dal settore bancario al momento stanno battendo le attese.
Nello specifico, la tenuta degli 11 euro è fondamentale per UNICREDIT che in caso di break degli 11,60-11,65 euro invierebbe un segnale long, con primi target le forti resistenze poste sulla soglia dei 12 euro.

Per quanto riguarda INTESA SANPAOLO, la tenuta dei 2,40-2,41 euro ha spinto le quotazioni sopra i 2,48 euro, oltre cui dovremmo avere allunghi in direzione dei massimi di periodo situati vicino ai 2,60 euro.

Ferrari su nuovi record storici dopo i conti, mentre la reazione di Stellantis alla trimestrale è stata molto pacata. Cosa può dirci di questi due titoli?

Gli ottimi conti presentati dal "cavallino" hanno avuto un impatto positivo sulle quotazioni che si sono spinte sui nuovi massimi di sempre.

Operativamente eviterei di inseguire i prezzi, piuttosto sfrutterei eventuali fasi correttive per entrare in posizione.
Nello specifico i livelli interessanti per Ferrari sono posti sui 190-200 euro.

Al contrario, fa un pò fatica STELLANTIS che solo con il break dei 17,70 euro potrebbe andare a mettere sotto pressione i massimi di periodo che si trovano sui 18,70 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti per le prossime sedute troviamo MONCLER con conferme oltre i 62,50 euro, LEONARDO che con la ripresa dei 6.55 euro avrebbe un primo target sui 6,80 euro, ed infine AQUAFIL. che dopo aver superato gli 8 euro, avrebbe un primo target sulla soglia dei 9 euro.

Buon trading

Vuoi abbonarti al nostro Portafoglio Italia che nel 2021 sta generando un guadagno del 38%? Scrivi a p.origlia@trend-online.com