Borse: quale sarà la direzione ora? Eur/Usd e Petrolio buy?

Le Borse sono nel limbo e dai livelli attuali non sarà da quale parte muoversi: ecco i possibili scenari secondo Davide Biocchi.

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Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta gravitando intorno all'area di 1,05. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Per l'euro-dollaro abbiamo visto un recupero di 10 figure dai minimi e quando siamo in presenza di un movimento di questo tipo bisogna chiedersi sempre perché.

Inizialmente si poteva imputare il recupero a una probabile maggiore aggressività della BCE rispetto alla Fed.

Non è scontato, ma la BCE potrebbe alzare ancora i tassi dello 0,75%, mentre la Fed sembra orientata verso uno 0,5%.

Il differenziale dei tassi si riduce un po' e quindi ci sta che l'euro recuperi rispetto al dollaro.

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Euro-Dollaro

C'è da dire però che 10 figure di rialzo sono troppe e allora in realtà la salita del cross va spiegata in modo diverso.

In primis si è trattato di una reazione a un eccesso, ossia al forte rialzo del dollaro, e in secondo luogo qualcuno aveva strumenti in area dollaro, li ha monetizzati e il cash in dollari lo ha cambiato in euro.

Gli euro rivenienti dal cash sono stati impiegati per acquistare asset europei e questo spiega anche la sovraperformance delle Borse europee rispetto a quelle statunitensi.

La mia idea è che il recupero dell'euro-dollaro non andrà molto oltre, perché credo che il principale flusso sia passato.

C'è stata un'onda lunga che ha spinto fino alla riva e ora bisogna vedere se il mercato avrà la forza per andare avanti o se tornerà indietro.

Al ribasso il livello chiave per l'euro-dollaro è a 1,037 che ha lavorato come livello di congestione.

Al rialzo invece il recupero in atto potrebbe anche estendersi fino a 1,08, dove le quotazioni incontreranno una resistenza di rilievo.

Petrolio

Il petrolio è sceso tanto di recente. Vede ancora cali nelle prossime sedute?

Il più grande consumatore al mondo di petrolio è la Cina e il prezzo dell'oro nero sconta che il Paese asiatico sia un po' in difficoltà, senza dimenticare la questione del cap sul prezzo del greggio russo.

Il petrolio sta scendendo perchè la variabile cinese è la più potente in questo momento, anche se alcuni advisor vedono bene la situazione in Cina e altri no.

L'economia cinese potrebbe ripartire di gran carriera se ci fosse un po' di svolta sulle chiusure legate ai lockdown e se ciò accadesse, la Cina potrebbe far sentire subito suo fabbisogno di materia prima.

Intanto il petrolio ha violato l'importante supporto dei 76 dollari e ora trova il prossimo supporto in area 70 dollari, sotto cui potrà scivolare fino a 61 dollari.

In qualsiasi momento però il petrolio può invertire la rotta, ricordando che l'Opec è bravissima a giocare con la produzione per tenere il prezzo su valori accettabili.

Focus sull'oro

L'oro oggi frena un po' dopo i recenti rialzi. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro ha due funzioni, ossia quella di bene rifugio e di alternativa all'investimento in bond Usa.

Il gold è poi abbastanza correlato inversamente con il dollaro, anche se ciò non è valido sempre e in assoluto, ma lo è tanto più quando ci sono degli eccessi.

L'oro ha messo delle basi solide a 1.680 dollari, con estensioni a 1.720 dollari, e dopo aver superato i 1.730 dollari ora sta provando a riposizionarsi stabilmente sopra i 1.780 dollari.

Con conferme sopra tale soglia si potrà salire a 1.815 dollari prima e poi fino a 1.865 dollari.

Borse: quali scenari?

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali le attese nel breve?

L'azionario e l'obbligazionario europei sono stati sicuramente stimolati e a dare il là ha contribuito anche la BCE che ha comprato i Bund e venduto i Bonos e i BTP.

Per le Borse ora siamo in quella fase in cui l'onda si è già scaricata a terra e quindi siamo nel mezzo: si potrebbe arrivare sulla spiaggia, ma anche tornare indietro.

Di fatto gli indici azionari sono nel limbo e non sanno in quale direzione andare. Credo che le Borse nel breve per andare oltre abbiano bisogno di sentire qualcosa che sostiene.

Le Banche Centrali sono l'ago della bilancia e quello che diranno la Fed e la BCE potrebbero essere il boost per salire ancora oppure per tornare al ribasso.

Abbiamo visto nelle ultime sessioni che se il mercato vuole tornare indietro, non è che chiede il permesso.

Dai livelli attuali di fatto le Borse possono andare da qualsiasi parte ed è prematuro dire quale sarà la direzione.

Se ci sarà la recessione il mercato tornerà senza dubbio indietro, ma siamo così sicura che ci sarà una fase recessiva?

Gli indici PMI a un certo punto la davano per scontata, ma l'economia reale ha una resilienza straordinaria, basti pensare agli ultimi dati USA sul lavoro.

Tutto quello che le Banche Centrali hanno fatto fino a ora, sta faticando a creare la recessione più telefonata e annunciata della storia.