OVS sale e punta a entrare nel capitale di Goldenpoint

OVS ha sottoscritto una lettera di intenti con Goldenpoint per lo sviluppo di una partnership industriale.

ovs goldenpoint

Tra le azioni che oggi mostrano più forza del Ftse Italia Mid Cap, ossia dell’indice delle media capitalizzazioni, oggi troviamo anche OVS.

OVS risale dopo il calo di ieri

Il titolo, dopo aver ceduto oltre due punti percentuali ieri, risale la china oggi e si presenta al momento a 2,21 euro, con un progresso dello 0,91% e oltre 1 milione di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,3 milioni.

OVS punta a entrare nel capitale di Goldenpoint

OVS finisce sotto la lente, dopo che la società ha reso noto di aver sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint, rispondenti alla famiglia Grassi, per

strutturare una partnership industriale, che consenta a OVS di accelerare il progetto di crescita nel segmento underwear.

L’operazione prevede l’ingresso in minoranza di OVS in Goldenpoint, con la prospettiva di acquisire il controllo se/quando l’operazione avrà portato i risultati attesi.

Goldenpoint: alcuni numeri

Goldenpoint è una rete di 380 negozi prevalentemente diretti, posizionati in centri cittadini e centri commerciali (circa 50%/50%) in negozi di formato 60/70 metri quadrati e che generano circa 100 milioni di euro di ricavi nell’intimo, soprattutto legato a mare, con i costumi, e calze.

Goldenpoint in questi ultimi anni ha avuto una redditività sotto pressione, con gli analisti di Equita SIM che pensano intorno a break even di Ebitda, e quindi OVS si propone come partner industriale in grado di rilanciarne la redditività, con l’opzione di acquisire il controllo in un orizzonte di medio termine.

La SIM milanese evidenzia che le sinergie industriali saranno soprattutto lato rafforzamento dell’offerta commerciale, sourcing, gestione delle operazioni e gestione immobiliare.

L’operazione si inserisce nel progetto di sviluppo dell’underwear da parte di OVS che già oggi genera nel segmento circa 200 milioni di euro, ma prevalentemente in verticali diversi da Goldenpoint e senza un formato di negozio standalone e un brand specifico riconoscibile.

OVS: il commento di Equita SIM

Dal punto di vista finanziario, secondo gli analisti di Equita SIM si tratta di un investimento molto contenuto da parte di OVS nell’immediato, con strumenti equity e convertibili che potranno consentire alla società di acquisire il controllo in un orizzonte che gli esperti calcolano di 18/24 mesi.

Le parti potranno negoziare accordi di put/call per regolare le quote rimanenti.

Agli analisti di Equita SIM l’operazione sembra interessante, in quanto rende più credibile e meno oneroso rispetto a un’ipotesi di sviluppo stand alone il progetto di crescita nell’underwear di OVS, con un profilo di rischio contenuto grazie all’ingresso graduale nel capitale.

Nessuna modifica viene intanto apportata dalla SIM milanese alla strategia suggerita per OVS, con la conferma di un giudizio improntato alla cautela e quindi con un rating “hold” e un prezzo obiettivo a 2,7 euro.