Eccoci con un'altra rubrica dedicata alla prestazione più amata, ma allo stesso tempo odiata, dagli italiani pagata mensilmente dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale alle famiglie con difficoltà economiche, e nella maggior parte dei casi, senza un lavoro: il reddito di cittadinanza.

La misura è molto spesso al centro delle polemiche, da un lato per i ritardi nei pagamenti che, ormai, interessano quasi tutti i mesi, dall'altro per i furbetti che continuano a percepirlo pur non avendone diritto.

Anche questo mese alcune prestazioni di reddito di cittadinanza sono state pagate dall'Inps in ritardo: le ricariche dovevano arrivare puntuali il 27 del mese, ma qualcuno non sia visto accreditare il beneficio economico pentastellato e ha dovuto attendere gli ultimi giorni del mese di aprile e addirittura la data del 2 maggio.

Altri ancora non si sono visti accreditare le integrazioni per i figli a carico, nonostante abbiano già preso piede dal mese di marzo 2022. 

Ma non ci sono solo cattive notizie, poiché questo mese i percettori di reddito di cittadinanza riceveranno una bella sorpresa dall'Inps. Quale? Andiamo a scoprirlo subito, ma prima ecco un video dal canale YouTube di Campini.net sugli ultimi aggiornamenti delle integrazioni per i figli a carico:

Inps, i pagamenti del reddito di cittadinanza del mese di aprile: perché non è arrivato?

Le ricariche del mese scorso sono state due, come di consueto, quella di metà mese e quella di fine mese. Qualcuno però non ha ricevuto il reddito di cittadinanza né nella data del 15, né il 27 del mese. Perché?

In alcuni casi si tratta solo di un ritardo del pagamento da parte dell'istituto nazionale per la previdenza sociale Inps, che sta continuando a versare gli importi anche in questi giorni.

In altri casi, però, si tratta di sospensioni che vanno avanti da più mesi e che interessano addirittura le mensilità passate di febbraio e marzo. Per questo secondo caso non è stato nemmeno erogato l'assegno unico per i figli a carico fino a 21 anni ad integrazione della misura del RdC.

Il perché della sospensione è molto semplice e l'istituto nazionale per la previdenza sociale ha chiarito il motivo attraverso il comunicato stampa del 6 aprile 2022:

“L’Inps informa che sono ancora sospese le rate di reddito e pensione di cittadinanza per i beneficiari che non sono in possesso di un ISEE valido per l’anno 2022. Il pagamento del beneficio riprenderà, quindi, solo a seguito della presentazione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).”

Insomma, è molto probabile che se non vi è ancora arrivato il RdC è perché c'è qualcosa che non va con l'indicatore della situazione economica equivalente ISEE. 

L’ISEE, infatti, deve essere consegnato annualmente da tutti i percettori della misura pentastellata, in particolare, la documentazione per l'anno 2022 doveva essere consegnata entro il 31 gennaio. Finché l’Inps non riceverà il documento che attesta il reddito della famiglia sospenderà le ricariche. Queste riprenderanno una volta che l'istituto avrà ricevuto tutte le attestazioni necessarie.

Inps, il Reddito di Cittadinanza di aprile è già arrivato e con lui l’integrazione dell’Assegno Unico

Il reddito di cittadinanza relativo al mese di aprile 2022 è già stato versato dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale e con lui è arrivato anche il primo versamento dell'assegno unico universale per i figli a carico da zero a ventun anni, di competenza marzo.

“L’assegno Unico e Universale è riconosciuto d’ufficio ai percettori di RdC (sia in qualità di richiedente che come altro genitore) ed è pagato negli stessi termini e con le stesse modalità del Reddito di cittadinanza. È già in pagamento l’Assegno Unico decorrente dal mese di marzo 2022.”

In realtà per queste integrazioni ci sono stati alcuni problemi, poiché qualche famiglia ha ricevuto solamente la ricarica del RdC, ma non quella dell’AUU. Pare che questo problema NON si sia riscontrato solamente nelle famiglie dove tutti e due i genitori risultano essere presenti nel nucleo familiare ISEE.

Inps con la circolare numero 53 del 28 aprile 2022 ha chiarito che verrà fornito alle famiglie che hanno problemi con l'integrazione un modello, che verrà reso pubblico nei prossimi giorni, denominato “RdC-Com/AU”.

Inps e integrazione AUU sul reddito di Cittadinanza, ecco chi deve consegnare il nuovo modello

Con questo modello la famiglia, o il richiedente, dovrà autocertificare la sussistenza di una delle seguenti condizioni per percepire l'integrazione dei figli sul suo reddito di cittadinanza:

  • presenza nel nucleo di un figlio maggiorenne fino a ventun anni che frequenti: corso di laurea, corso di formazione scolastica, corso professionale, oppure che svolge un tirocinio o qualsiasi attività a basso reddito fino a 8.000 €, oppure che sia disoccupato in cerca di lavoro presso uno dei centri pubblici per l'impiego o che svolga il servizio civile universale;

  • presenza nel nucleo familiare di un figlio minorenne a carico non valorizzato in maniera corretta nella dichiarazione sostitutiva unica per il riconoscimento del reddito di cittadinanza;

  • presenza nel nucleo familiare di madre con età inferiore a ventun anni non valorizzata correttamente nella dichiarazione sostitutiva unica al fine del riconoscimento del reddito di cittadinanza in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;

  • indicazione degli esercenti la responsabilità genitoriale per ogni figlio all'interno del nucleo familiare ai fini del pagamento dell'integrazione con RdC suddiviso in parti uguali fra i genitori. In questo caso si intendono nuclei familiari in cui non siano presenti entrambi i genitori, a seguito di una separazione, di un divorzio o in caso di genitori naturali che non convivano;

  • infine, l'esistenza di un valido provvedimento di affidamento dei figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante differente dal genitore.

Tutte le altre informazioni sul modello che uscirà prossimamente le potete trovare QUI.

Reddito di Cittadinanza, la sorpresa Inps di metà mese! Quale?

Se date un'occhiata per un secondo al calendario potrete vedere che il 15 maggio cadrà di domenica; cosa vuol dire? Quando in passato sono capitate queste situazioni l'istituto nazionale per la previdenza sociale Inps ha provveduto ad erogare il reddito di cittadinanza con un piccolo anticipo rispetto al solito.

Anche in questo caso, dunque, è molto probabile che l'istituto provveda a pagare la ricarica di metà mese di RdC con due giorni d'anticipo il prossimo venerdì 13 maggio 2022.

Ma a chi sarà rivolta questa ricarica? Come al solito i beneficiari di metà mese saranno:

  • coloro che hanno effettuato la richiesta per la prima volta all’Inps nel mese di aprile 2022, dunque tutti i soggetti che attendono la prima ricarica;

  • coloro che hanno richiesto lo scorso mese il rinnovo della prestazione a Cinque Stelle dopo averla percepita 18 mensilità consecutive;

  • infine, coloro che attendono arretrati come chi si è dimenticato di consegnare l’ISEE aggiornato entro il 31 gennaio 2022 e si è visto sospendere il pagamento del Reddito di Cittadinanza. 

Il maxi anticipo dell'istituto nazionale per la previdenza sociale riguarderà solo la ricarica di metà mese del reddito di cittadinanza, poiché per la ricarica ordinaria il pagamento arriverà puntualissimo: venerdì 27 maggio 2022.

Nella stessa data verrà pagata anche la pensione di cittadinanza e, probabilmente, anche le integrazioni per i figli a carico.

La Pensione di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. E’ rivolta ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita.