Ora solare e ora legale: ecco spiegata, finalmente, la vera differenza

Ogni anno in Italia c'è il cambio dall'ora solare all'ora legale o viceversa. Ma cosa cambia veramente tra le due: tutte le differenze.

Domenica 31 marzo 2024 è la data che segna il cambio delle lancette per l’Italia e il ritorno dell’ora legale. Ci si appresta così ad accogliere la bella stagione caratterizzata da giornate di sole più lunghe. Il tramonto è posticipato di qualche ora, il clima è più mite e si può fare il pieno di vitamina D.

Ma quali sono le differenze tra ora legale e ora solare? Ogni opzione presenta vantaggi e svantaggi, i quali vanno a beneficio delle persone a seconda delle personali esigenze.

Cosa cambia tra ora legale e ora solare: ecco la differenza

Per capire pro e contro dell’ora legale e solare bisogna conoscere la differenza tra le due. Per ora legale si intende l’ora che entra in vigore a primavera ed è quella che ci si appresta ad avere alla fine di marzo. Quest’anno l’ora legale cade nella notte tra il 30 e il 31 marzo. Le lancette si spostano di un’ora in avanti.

L’ora legale fu creata nel 1884, quando a Washington fu creato il fuso orario, ossia il pianeta fu suddiviso in 24 spicchi. Ogni spicchio corrisponde un orario.

Per ora solare, invece, si intende l’ora stabilita dal sole. La posizione del sole nel cielo corrisponde a una relativa ora. Quando raggiunge il punto più alto nel cielo, l’ora segnata è mezzogiorno. L’ora solare caratterizza i mesi invernali. Il cambio dall’ora legale all’ora solare avviene con lo spostamento delle lancette indietro di un’ora. Questo cambio avviene l’ultima domenica del mese di ottobre.

Qual è l’ora naturale?

Viene considerata ora naturale l’ora solare perché è l’ora determinata dal naturale movimento del sole attorno alla Terra. Molti paesi, come quelli situati nel continente africano, non hanno mai adottato l’ora legale. Da sempre vige l’ora solare tutto l’anno.

Adottare solo l’ora solare o eseguire ogni sei mesi il cambio dell’ora è un dubbio che attanaglia alcuni Paesi europei. Di recente la questione è stata affrontata anche in Italia, ma ancora nessuna decisione definitiva è stata presa.

Perché conviene ora legale?

Entrambe le opzioni presentano vantaggi e svantaggi. Mettendo sullo stesso piano i due tipi di orario, emerge che l’ora legale conviene per avere un maggiore risparmio energetico. Il passaggio all’ora legale permette un risparmio di 300 milioni di euro di energia elettrica, poiché non c’è l’esigenza di usare la luce artificiale. La luce naturale caratterizza gran parte della giornata e l’uso di elettricità è ridotto drasticamente.

Cosa succede se non si cambia l’ora legale?

Se non avviene il passaggio all’ora legale, le ore di luce naturale a disposizione sono in numero inferiore e non si godrebbe di tutti i vantaggi che, invece, comporta. Nel periodo estivo il tramonto può verificarsi anche verso le 20.00. Se si adottasse solo l’ora solare, il calare del sole non avverrebbe mai in quell’orario.

Tuttavia, ci sono delle conseguenze spiacevoli che il cambio dell’ora comporta sulla salute. Prima di tutto, il senso di spossatezza che condiziona la routine. Si verificano moltissimi casi di insonnia, soprattutto nei primi periodi successivi al cambio dell’ora.

Daniela Attanasio
Daniela Attanasio
Traduttrice e redattrice, classe 1991. Appassionata dell'arte a tutto tondo, nel mio tempo libero mi piace scoprire luoghi nascosti della mia amata Campania e farla scoprire a chi non la conosce attraverso le mie parole e le mie foto. Lo studio delle lingue all'Università mi ha permesso di conoscere e amare culture diverse dalla mia e di ampliare i miei orizzonti. Curiosa per natura, prolissa e attivista, cerco ogni giorno di dare il mio contributo per creare un mondo migliore.
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