Pos e commissioni più basse per i pagamenti elettronici: cosa cambia col piano del governo

Pos e commissioni più basse per i pagamenti elettronici. Il governo istituisce il tavolo tecnico per contenere i costi delle transazioni dopo lo scontro con l’Unione Europea sullo stop delle multe per i commercianti.

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Pos e commissioni più basse per i pagamenti elettronici. Il governo istituisce il tavolo tecnico per contenere i costi delle transazioni dopo lo scontro con l’Unione Europea sullo stop delle multe per i commercianti che rifiutano i pagamenti sotto i 30 euro.

Nella prima bozza della Legge di Bilancio 2023, infatti, il governo aveva previsto lo stop delle multe. La decisione, però, non aveva incontrato il favore dell’Unione Europea.

La norma era, dunque, stata messa da parte, lasciando le cose invariate, mantenendo le multe per chi si rifiuta di accettare pagamenti elettronici sotto i 30 euro.

Il governo Meloni, però, non ha voluto rinunciare alla possibilità di agevolare i commercianti individuando soluzioni che riescano a contenere e limitare le spese legate ai pagamenti elettronici.

Da qui, l’istituzione del tavolo permanente che riunirà tutti gli attori coinvolti nei micropagamenti elettronici.

Per trovare una soluzione, però, c’è poco tempo. Oltre a istituire il tavolo permanente, infatti, la Legge di Bilancio scandisce anche i tempi entro i quali è possibile trovare la quadra.

Pos e commissioni più basse per i pagamenti elettronici: la soluzione dopo il niente di fatto della Legge di Bilancio

Fece rumore la questione su Pos e commissioni sui pagamenti elettronici che venne sollevata in fase di preparazione della Legge di Bilancio 2023.

Il governo Meloni era intenzionato a prevedere lo stop delle multe per i commercianti che non accettano i pagamenti elettronici sotto i 30 euro. L’obiettivo era quello di dare voce ai commercianti ed esercenti, con l’impegno di azzerare o, meglio ridurre, le commissioni per i micropagamenti.

Una scelta che non aveva incontrato il favore della Commissione Europea. Il governo ha, così, fatto dietrofront, ma non senza fare una promessa: si sarebbe trovato un altro modo per agevolare i commercianti.

Per questo motivo, la Legge di Bilancio 2023, all’articolo 1 comma 386, prevede l’istituzione di:

un tavolo permanente fra le categorie interessate preordinato a valutare soluzioni per mitigare l'incidenza dei costi delle transazioni elettroniche di valore fino a 30 euro a carico degli esercenti attività di impresa, arti o professioni che presentino ricavi e compensi relativi all'anno di imposta precedente di ammontare non superiore a 400.000 euro.  

A comunicare l’istituzione del tavolo permanente è il Ministero dell’Economia e Finanze con una nota sul sito.

Il MEF ha, infatti, pubblicato il decreto ministeriale (che, come si legge nella Manovra doveva essere varato entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore) in cui vengono specificati i componenti del tavolo, le modalità delle riunioni e le scadenze.

Pos e commissioni più basse: il piano del governo per la mitigazione dei costi delle transazioni elettroniche

La soluzione tanto attesa da commercianti ed esercenti parte, dunque, da qui: dal tavolo permanente per la trasparenza e la mitigazione dei costi delle transazioni elettroniche di valore fino a 30 euro.

Come si legge sia nel decreto del MEF che nel comunicato online sul sito del Ministero, il tavolo è presieduto dal Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero.

Sono, invece, componenti del tavolo:

  • il Mef

  • la Banca d'Italia

  • l'Agenzia delle Entrate

  • l'Associazione bancaria italiana

  • l'Associazione italiana prestatori servizi di pagamento

  • Confcommercio

  • Confesercenti

  • Confartigianato

  • il Ministero delle imprese e del made in Italy

  • l'Agenzia per l'Italia Digitale.

Al tavolo possono essere invitati anche altre associazioni rappresentative degli esercenti o i rappresentanti di altre amministrazioni o autorità.

Pos e commissioni più basse sui pagamenti elettronici: il tempo stringe

Come abbiamo visto, per mitigare gli effetti dei costi delle commissioni Pos a carico degli esercenti, il governo ha previsto nella Legge di Bilancio l’istituzione del tavolo permanente che coinvolge enti, associazioni e Ministeri.

Oltre a istituire il tavolo tecnico, la Legge di Bilancio determina anche la data di scadenza entro la quale trovare una quadra sull’argomento.

In particolare, come si legge nella Manovra, ci sono 90 giorni di tempo, a partire dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, per definire un livello dei costi equo e trasparente.

In sostanza, per raggiungere una soluzione c’è tempo solo fino al 30 marzo 2023.

Superata questa data, il governo potrà richiedere, da parte dei prestatori di servizi di pagamento e dei gestori dei circuiti e di schemi di pagamento, una tassa pari al 50% degli utili, derivanti dalle commissioni per i pagamenti al di sotto dei 30 euro.

Questo contributo servirà al governo per creare un apposito fondo destinato a nuove misure e interventi per il contenimento dei costi e, di conseguenza, per sostenere e agevolare esercenti e commercianti.

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