Continua l’opera di cambiamento che il governo Draghi ha deciso di attuare riguardo ai bonus ristrutturazione nel complesso, che quest’anno si delineano su uno scenario molto diverso rispetto al 2021.

La modifica più importante l’ha subita il bonus facciate per cui sono stati cambiati sia gli importi, in relazione ad una diminuzione della percentuale detraibile delle spese, sia il funzionamento generale dell’incentivo, con novità che riguardano gli interventi edilizi possibili, così come l’utilizzo con sconto e cessione.

La prima sostanziale modifica viene applicata con la Legge di Bilancio 2022 (234/2021) in occasione della quale si è deciso di cancellare il bonus facciate 90%, per tenere in vita fino a fine anno il bonus facciate 60%.

Ancora, intervengono sul bonus facciate prima il DL Antifrode (157/2021) per stabilire che se l’importo agevolabile supera i 10.000 euro servano obblighi aggiuntivi per essere essere ammessi alla possibilità di usare sconto in fattura e cessione del credito.

In ultimo, il DL Sostegni Ter, più volte rimaneggiato, mette una stretta sulle cessioni secondarie. Sta per arrivare però un correttivo a questa norma con il Decreto Bollette stabilendo che potranno esserci tre passaggi nella cessione dei crediti, gli ultimi due però riservati a banche e intermediari finanziari. Tali modifiche dovrebbero entrare in vigore se la prima cessione è avvenuta a partire dal prossimo 1 maggio.

Lasciamo adesso le premesse entriamo nei dettagli normativi che tracciano il regolamento del nuovo bonus facciate 2022 con detrazione al 60%.

Importi, scadenze e spese agevolabili dal bonus facciate 60% nel 2022 

La prima e più importante modifica al bonus facciate viene all’agevolazione per effetto della manovra finanziaria 2022, contenuta nella Legge n. 234 emanata il 30 dicembre 2021.

La quale stabilisce che dopo il 31 dicembre 2022 il bonus facciate non esisterà più e l’unica possibilità offerta ai cittadini per gli interventi sulle pareti esterne sarà affidata al bonus casa 50%.

Per il resto se le spese sostenute e ammesse nel 2021 e negli anni precedenti erano agevolabili dal bonus facciate 90%, tutti i costi affrontati nel 2022 avranno solo una detrazione al 60%.

Per quanto riguarda le spese ammesse, cioè la tipologia degli interventi edilizi che il bonus facciate consente, prima di tutto deve tenersi conto che gli immobili possono sfruttare l’agevolazione solo se situati nelle zone A e B del territorio italiano, così come sono definite e classificate dal decreto ministeriale 1444/1968.

Per il resto, il bonus facciate copre qualsiasi tipo di ristrutturazione sulle pareti esterni, solo non ammette la sostituzione degli infissi.

Perché l’agevolazione sia applicabile le pareti devono essere visibili dall’esterno, tuttavia in questo senso nella normativa 2022, c’è una novità, perché da quest’anno si potrà usare il bonus facciate anche se la parete è visibile solo dal mare.

Quel maggioranza serve nell'assemblea condominiale per richiedere il bonus facciate 2022?

Al bonus facciate fino alla sua fine nel 2023 avranno accesso sia gli edifici condominiali che gli edifici unifamiliari e, a differenza del Superbonus 110%, non ci sono differenze rispetto alle scadenze per le due diverse tipologie, nè per ora sono stati previsti requisiti legati allo Stato avanzamento lavori (Sal).

Per quanto riguarda gli edifici condominiali questi possono richiedere il bonus facciate per interventi estetici e di minore entità, se nella prima assemblea di condominio c’è la metà dei millesimi e almeno un terzo alla seconda convocazione assembleare.

Se invece gli interventi edilizi sono di maggiore entità è richiesta almeno la metà dei millesimi in entrambe le convocazioni.

Infine, se le operazioni riguardano l'efficientamento energetico allora sia in prima che in seconda convocazione serve almeno un terzo dei millesimi.

Bonus facciate 2022 con detrazione Irpef, sono ammessi gli assegni?

Il bonus facciate può essere secondo tre modalità, prima di tutto con detrazione d’imposta, con cui l'importo spettante come agevolazione viene diviso in dieci quote annuali, ognuna della quali dettata dalla Irpef da pagare a fine anno, si tratta cioè di uno sconto sulle tasse.

Si faccia attenzione però perché se a richiedere il bonus facciate è una persona fisica per avere la detrazione è ammessa la sola possibilità di pagamento con bonifico bancario o postale. Solo i soggetti diversi da persone fisiche potranno avvalersi del bonus facciate anche pagando di con assegno.

Novità per il bonus facciate con sconto e cessione nel 2022, se la spesa supera i 10.000 euro

Resta poi valida la possibilità di avere direttamente lo sconto in fattura con il bonus facciate, così come di cedere il credito. Ma a questo proposito nel 2022 ci sono una serie di cambiamenti e per effetto di diversi testi di legge.

Prima di tutto il 12 novembre dello scorso anno entra in vigore il DL Antifrode (157/2021) in base al quale tutte le spese sostenute dopo tale data, se inerenti ad uno dei bonus ristrutturazione, compreso il bonus facciate 60%, e se l'importo supera i 10.000 euro, sconto e cessione sono accessibili solo con l’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione tecnica della congruità delle spese.

Tali obblighi aggiuntivi invece non sono richiesti a quanti utilizzano il bonus facciate 60%, o tutte le altre agevolazioni diverse dal Superbonus 110%, con la detrazione d’imposta in dieci anni.

Dal 1 maggio 2022 cessione del credito con il bonus facciate in tre passaggi

Ancora, sul bonus facciate 2022 interviene un altro decreto, il DL Sostegni Ter, che si prefigge il compito di continuare la strada già intrapresa dal Decreto Antifrode e applicare una stretta su sconto e cessione del credito, con quest'ultima dal 17/02 possibile solo una volta.

Il testo del decreto è stato però più volte rimaneggiato, ma l’ultima modifica risale al 18 febbraio 2022 e avviene attraverso un correttivo applicato alla norma e contenuto nella bozza Decreto Bollette.

Il Consiglio dei Ministri, infatti, che in un primo momento aveva optato per lo stop complessivo alle cessioni secondarie ha fatto dietrofront e così il nuovo testo di legge prevede che il limite di un solo passaggio si applichi solo ai privati.

La cessione del credito cioè potrà avere massimo tre passaggi, ma le ultime due cessioni sono riservate esclusivamente alle banche e agli intermediari finanziari.

Perciò, quando adesso si comunica all’Agenzia delle Entrate la prima cessione viene assegnato un codice identificativo in modo da tenere sotto controllo le cessioni successive.

La nuova norma sui tre passaggi massimi si applica a tutte le spese dove le prime cessioni del credito sono avvenute a partire dal 1 maggio 2022.

Sulle frodi commesse attraverso il bonus facciate il video YouTube di La7 Attualità ci offre un interessante approfondimento:

  

Sì al bonus mobili ed elettrodomestici con il bonus facciate 2022, ma solo in alcuni casi

Chiudiamo la nostra trattazione dedicata al bonus facciate 2022 dedicando un po’ di spazio al bonus mobili ed elettrodomestici, chiariamo cioè quando se si ristruttura casa con il bonus facciate si ha diritto anche ad un finanziamento che copre i costi di arredo.

Nello specifico per le spese sostenute nel 2022 il bonus mobili offre una detrazione d'imposta in dieci anni del 50% e si applica alla spesa massima di 10.000 euro. Si considerano spese ammesse da questa agevolazione tutti i mobili e i grandi elettrodomestici, questi ultimi nel rispetto dei requisiti energetici illustrati nella guida pdf all’incentivo redatta dall’Agenzia delle Entrate.

Al bonus mobili ed elettrodomestici si ha accesso anche con ristrutturazioni realizzate con il bonus facciate 2022, se questi vengono però classificate come interventi di recupero del patrimonio edilizio.