A seguito dell’approvazione e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova Manovra Finanziaria del nuovo anno, resa nota attraverso l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022, la legge numero 234 del 30 dicembre 2021, il Governo con a capo l’attuale Presidente del consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha deciso di confermare una serie di sostegni e di contributi economici. 

Tra questi, anche per l’anno 2022 sembrano essere stati prorogati importanti contributi a fondo perduto nei confronti di imprese e di aziende, le quali dovranno tuttavia essere in possesso di un insieme di condizioni e di requisiti ben specificati.

A questo proposito, uno dei contributi a fondo perduto che ha ottenuto la proroga anche per l’anno 2022 è quello dedicato al bonus matrimonio. 

Si tratta, in effetti, di un aiuto che non è stato introdotto per la prima volta a seguito della nuova Manovra finanziaria 2022 ma che era stato già elaborato da parte della squadra di Governo guidata da Mario Draghi, ma che ha ottenuto il suo effettivo riconoscimento soltanto nelle prime settimane del nuovo anno.

Questo perché si è ritenuto necessario definire la meglio la distribuzione effettiva delle risorse stanziate dall’esecutivo, che saranno corrisposte sulla base del settore e dell’ambito di lavoro di ciascuna impresa richiedente.

A questo proposito, all’interno del seguente articolo, andremo ad approfondire nel dettaglio quali sono effettivamente le principali caratteristiche e gli aspetti peculiari che contraddistinguono il nuovo bonus matrimonio 2022. In tal senso, nei prossimi paragrafi, sarà anche offerta una panoramica di tutti i requisiti e di tutte le condizioni che sono intese come necessarie per le imprese che intendono presentare la richiesta per ottenere il contributo a fondo perduto.

Bonus matrimonio 2022: il contesto generale e gli obiettivi

Al contrario di quanto lascia intendere il suo nome, tuttavia, occorre innanzitutto sottolineare che non si tratta di una agevolazione concessa nei confronti dei promessi sposi, bensì risulta essere indirizzata esclusivamente a quelle aziende e quelle imprese che appartengono al settore dell’intrattenimento, del wedding e dell’organizzazione di cerimonie e di feste. 

Dunque, è chiaro che anche in questo caso, l’obiettivo del bonus matrimonio 2022, la cui introduzione era stata già fissata a seguito dell’approvazione e dell’entrata in vigore del precedente Decreto Sostegni bis, è proprio quella di supportare maggiormente quelle categorie di imprese che erano state gravemente danneggiate dalle restrizioni e dalle misure anti-contagio che l’esecutivo aveva formulato in vista dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus.

Effettivamente, uno dei settori che è stato più colpito dalle restrizioni che sono state man mano elaborate dalla squadra dell’esecutivo italiano, dapprima capitanata dall’attuale leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e successivamente dal premier Mario Draghi, è sicuramente quello legato al mondo dell’intrattenimento, così come anche del catering, dell’hotellerie e della ristorazione.

Le novità del Governo Draghi sul bonus matrimonio 2022

Come anticipato nei precedenti paragrafi, il bonus matrimonio non è stato elaborato per la prima volta soltanto all’interno della Manovra finanziaria del nuovo anno, bensì è il risultato di un’ampia discussione che era stata già intrapresa durante i primi mesi del mandato del Governo Draghi.

Effettivamente, a seguito della pubblicazione e dell’entrata in vigore del decreto-legge numero 73/2021, con modificazioni dalla Legge di conversione numero 106/2021, l’attuale squadra di Palazzo Chigi aveva già provveduto allo stanziamento di un totale complessivo di ben 60 milioni di euro. 

Si tratta di un fondo volto proprio alla copertura totale di tutte le richieste che saranno effettivamente presentate da parte delle imprese che intendono accedere al contributo a fondo perduto del bonus matrimonio 2022.

A questo proposito, tuttavia, è necessario fare anche alcune precisazioni in merito alle modalità attraverso cui saranno redistribuiti tali fondi, sulla base del settore di appartenenza dell’impresa oppure dell’azienda che presenta l’istanza per poter accedere al bonus matrimonio 2022.

Bonus matrimonio 2022: il quadro normativo e le disposizioni

Con l’obiettivo di comprendere al meglio quali sono tutte le normative e le disposizioni approvate e formulate da parte della squadra di Governo alla cui guida vi è l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, in riferimento al bonus matrimonio 2022 è necessario anche fare un breve riepilogo dell’intero quadro normativo entro cui si pongono tali provvedimenti.

A questo proposito, come già sottolineato in precedenza, il bonus matrimonio 2022 è stato approvato ed introdotto già a partire dallo scorso anno, a seguito della conversione in legge del precedente Decreto Sostegni bis del 25 maggio 2021, con la nuova legge numero 106 entrata in vigore il 23 luglio 2021.

Effettivamente, in tal senso, è stato introdotto l’articolo 1-ter, contenente un maxi emendamento da parte del Governo, attraverso cui è stato disposto lo stanziamento dei 60 milioni di euro come fondi destinati alla copertura dei contributi a fondo perduto per le imprese e le aziende appartenenti al settore del wedding, dell’Horeca nonché dell’intrattenimento.

Tuttavia, nonostante il maxi emendamento contenuto nella legge di conversione del mese di luglio 2021, è stato necessario attendere anche l’autorizzazione da parte della Commissione dell’Unione Europea del bonus matrimonio 2022, sulla base di quanto previsto all’interno dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Così, dopo aver identificato all’interno del maxi emendamento tutti i criteri ed i requisiti necessari per poter accedere al bonus matrimonio 2022, soltanto il 4 gennaio del nuovo anno l’esecutivo ha annunciato la firma per il decreto volto a fornire e disciplinare tutti i dettagli del nuovo bonus matrimoni 2022.

A chi è destinato il bonus matrimonio 2022?

Soltanto a seguito dell’approvazione della nuova legge di conversione del Decreto Sostegni bis, il Governo Draghi è stato in grado di formulare correttamente tutte le condizioni e le indicazioni di carattere operativo, necessarie per comprendere effettivamente le categorie di aziende e di imprese che avrebbero potuto accedere al bonus matrimonio 2022.

In tal senso, per quanto riguarda le aziende legate al settore specifico del wedding che sono in possesso di tutti i requisiti richiesti e che presenteranno correttamente l’istanza, le risorse stanziate con il decreto Sostegni bis prevedono un ammontare complessivo di ben 40 milioni di euro.

Invece, saranno distribuiti equamente con fondi da 10 milioni di euro ciascuno, i contributi a fondo perduto che spetteranno invece nei confronti delle aziende che appartengono da un lato a settori legati all’intrattenimento e all’organizzazione di feste e di cerimonie (diversi quindi dal settore wedding), e dall’altro, invece quelle che si riferiscono al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.).

Occorre, tuttavia, fare un’ulteriore precisazione per quanto riguarda i requisiti di accesso per ottenere il riconoscimento e l’erogazione del contributo a fondo perduto del bonus matrimonio 2022. 

Infatti, per poter presentare l’istanza e sperare di accedere ai fondi, sarà necessario che le imprese trasmettano anche correttamente l’intera documentazione che consenta loro di attestare di aver subito effettivamente una riduzione legata al fatturato della propria azienda, conseguito durante gli anni 2021 e 2022, rispetto all’anno 2019.

A questo proposito, la diminuzione del fatturato e dei corrispettivi dovrà risultare essere pari ad almeno una percentuale del 30 per cento.

Come presentare la richiesta per il bonus matrimonio 2022

Il decreto attuativo legato alla misura del bonus matrimonio 2022, contenuto nel Decreto Sostegbi bis ed annunciato nella giornata del 4 gennaio da parte del Governo Draghi, rappresenta un provvedimento di tipo congiunto a seguito della discussione tra il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In questo senso, come sottolineato anche da parte del ministro del MISE, Giorgetti, il bonus matrimonio 2022 andrà a rappresentare un provvedimento necessario a sostegno di tutte quelle aziende che sono state purtroppo tra le più danneggiate durante questo lungo periodo segnato dalla pandemia del Coronavirus. 

Per questo motivo, bisognerà attendere l’arrivo e la pubblicazione dell’apposito provvedimento da parte dell'Agenzia delle Entrate, che dovrebbe avvenire già nelle prossime settimane, per scoprire maggiori dettagli ed indicazioni in merito alle scadenze e alle modalità che dovranno essere seguite da quelle aziende che intendono presentare la richiesta per ottenere i contributi a fondo perduto del bonus matrimonio 2022.

Tuttavia, ciò che è certo è che sarà richiesto alle imprese di poter dimostrare l’effettiva riduzione del proprio fatturato, attraverso una serie di documenti e di dichiarazioni che saranno successivamente specificati.

Addio al bonus sposi 2022: cosa succede ora?

Molti promessi sposi ricorderanno speranzosi anche un altro bonus che era stato inserito all’interno del Decreto Sostegni bis, pensato appositamente per le coppie che intendevano sposarsi durante il prossimo anno, chiamato appunto bonus sposi.

A questo proposito, si trattava di una agevolazione che avrebbe consentito ai cittadini di ottenere il riconoscimento di uno sconto fiscale pari addirittura al 25 per cento delle spese sostenute per l’organizzazione della cerimonia nuziale, fino ad un importo massimo di 25.000 euro.

Nonostante l’acceso dibattito tra le forze politiche, le quali avevano richiesto l'erogazione di un fondo volto alla copertura di spese differenti, dal catering al trucco all’organizzazione stessa del matrimonio, l’emendamento legato al bonus sposi 2021 non ha ricevuto la sua approvazione esecutiva.

Purtroppo, quindi, è necessario sottolineare che durante la fase di conversione del decreto sostegni bis, il bonus sposi non ha ottenuto la sua introduzione esecutiva ed è stato così bocciato.