Revisione veicolo imminente? Allora puoi richiedere il bonus revisione auto! La misura, accessibile a tutti, è già attiva: ecco come avere subito lo sconto!

Tra le misure a sostegno dei redditi degli italiani confermate per l’anno in corso, ne abbiamo tantissime rivolte ai proprietari dei veicoli.

Pensiamo, ad esempio, agli ecoincentivi per l’acquisto di mezzi a due, tre e quattro ruote a basse emissioni. Nella maggior parte dei casi, le agevolazioni legate ai mezzi di trasporto privati sono legati alla mobilità sostenibile e alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Ma, nell’ampio panorama dei bonus 2022, si inseriscono anche agevolazioni pensate per aiutare gli italiani, attualmente alle prese col caro vita.

Il bonus revisione auto che andremo ad analizzare insieme si inserisce proprio in quest’ottica.

Ma andiamo per ordine e analizziamo insieme questa particolare misura, i suoi importi, i suoi beneficiari e le modalità di richiesta. Alla fine della lettura di questa breve guida, gli interessati avranno tutte le informazioni necessarie per richiedere lo sconto sulla revisione del proprio veicolo.

Bonus revisione auto: caratteristiche e dettagli

Iniziamo subito col confermare che il bonus revisione auto è già attivo. La misura, infatti, può essere richiesta per le revisioni veicoli effettuate nel 2022 già dallo scorso 2 maggio.

L’agevolazione verrà gestita dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile), a cui inviare le proprie domande per ottenere lo sconto sulla propria revisione.

Oltre che come bonus revisione auto, la misura è anche conosciuta col suo nome ufficiale Bonus veicoli sicuri.

Venne ufficialmente introdotta con la passata Legge di Bilancio 2021, che ha tra l’altro confermato la misura per un triennio, fino al 2023.

Grazie all’agevolazione, è possibile ottenere uno sconto sulla revisione dei mezzi a motore: non solo auto, ma anche veicoli a due e tre ruote.

Il fondo per poter finanziare la misura è pari a quattro milioni di euro per ogni anno in cui l’incentivo sarà attivo.

Questo significa solo una cosa: occorre affrettarsi per richiedere il proprio bonus. La misura verrà infatti sospesa per l’anno in corso qualora i fondi non dovessero rivelarsi sufficienti.

Perché nasce il bonus revisione auto?

Il bonus revisione nasce per un motivo specifico: l’aumento dei prezzi delle revisioni stesse.

Purtroppo, infatti, la revisione dei veicoli è un’operazione obbligatoria per legge. Deve infatti essere effettuata obbligatoriamente al quarto anno dopo la data di immatricolazione e, successivamente, ogni biennio.

Eventuali ritardi nel pagamento della revisione causano multe e sanzioni, che aumentano all’aumentare dell’entità del ritardo.

Tra le altre cose, oltre alle multe, si rischia la sospensione della carta di circolazione del veicolo non sottoposto a revisione.

Revisione che, purtroppo, ha subito un aumento dei prezzi previsti. Proprio tale aumento sta alla base dell’introduzione del bonus revisione auto.

Essendo adesso necessario pagare un importo maggiore per effettuare la revisione obbligatoria dei propri veicoli a motore, il Governo ha pensato bene di concedere una misura per aiutare gli italiani, sostenendo parte del prezzo di tale aumento.

Purtroppo, però, come accennavamo al paragrafo precedente, i fondi annuali per l’agevolazione sono limitati.

Non è detto, dunque, che tutti gli interessati al bonus revisione auto riescano ad ottenere lo sconto spettante.

Beneficiari del bonus revisione auto

Cerchiamo ora di capire chi potrà richiedere con esattezza il bonus revisione auto, anche se lo anticipiamo: è un bonus accessibile a tutti.

Infatti, la misura non prevede alcun limite reddituale ed è aperta ad ogni proprietario di veicoli a motore.

Tuttavia, le domande aperte al momento si riferiscono solo e unicamente alle revisioni veicoli effettuate entro la fine dell’anno corrente.

Possono cioè inviare la propria domanda per ricevere il bonus revisione tutti i proprietari di veicoli che hanno effettuato o effettueranno la revisione obbligatoria dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022.

Coloro che hanno effettuato la revisione obbligatoria nel 2021, invece, non possono più richiedere lo sconto: le domande per il 2021 sono infatti attualmente già chiuse.

Quello temporale è l’unico requisito richiesto per ottenere il bonus revisione. La misura spetta infatti a tutti i proprietari di mezzi a motore, non solo auto.

Sono infatti ammesse le revisioni relative ai seguenti veicoli, oltre alle automobili:

  • minicar
  • moto 
  • minibus
  • autocarri.

Come specificato dal MIT, poi, lo sconto viene erogato “per un solo veicolo e per una sola volta”. Non è dunque possibile accedere al bonus veicoli sicuri inviando più richieste.

I proprietari di due o più veicoli dovranno accontentarsi di un’unica agevolazione.

Bonus veicoli sicuri: importi concessi

Occupiamoci ora della questione degli importi concessi dal MIT grazie al bonus revisione auto e veicoli.

Trattandosi di un’agevolazione concessa a tutti, non vengono previste né soglie ISEE, né altre variazioni di importo. Tutti i cittadini richiedenti, nel rispetto dei requisiti, potranno ricevere lo stesso importo.

Sfortunatamente, a differenza di moltissimi contributi e bonus 2022 attualmente attivi, il bonus veicoli sicuri non è molto sostanzioso.

Dato che è stato introdotto per fronteggiare gli aumenti delle revisioni veicoli obbligatorie, e dato che l’aumento è in realtà contenuto, altrettanto contenuto sarà anche il bonus in questione.

La misura consente infatti di ottenere 9.95 euro in totale, e come già detto per un solo veicolo di proprietà.

Tra l’altro, non sarà possibile richiedere lo sconto preventivamente. Bisogna prima effettuare la revisione, e solo in un secondo momento potrà essere richiesto il bonus revisione.

La cifra prevista verrà accreditata al mezzo di pagamento indicato dal richiedente in sede di domanda.

Come richiedere il bonus revisione auto?

Per concludere, cerchiamo di capire come si può richiedere il bonus revisione auto per revisione veicolo effettuata nel 2022, entro il prossimo 31 dicembre.

Innanzitutto, chiariamo che l’intera procedura si dovrà svolgere online. Dunque, occorre munirsi preventivamente di SPID per l’autenticazione.  Lo SPID sarà infatti necessario per verificare l’identità del richiedente.

La procedura va svolta nell’apposita piattaforma del bonus veicoli sicuri, gestita dal MIT e realizzata per raccogliere le richieste da parte degli automobilisti.

Una volta effettuata l’autenticazione, oltre ai dati anagrafici del richiedente, verrà ovviamente richiesto il numero di targa del mezzo a motore per il quale si richiede il bonus revisione.

Andrà inoltre indicato, come anticipato, il mezzo di pagamento prescelto al quale verrà accreditato l’importo del bonus.

Oltre il bonus revisione auto: e il bonus pneumatici?

Tra le misure governative attualmente in corso e legate ai veicoli, ne esistono anche altre da aggiungere al bonus revisione auto.

Sono ad esempio in partenza gli ecobonus auto e moto, che concederanno uno sconto sull’acquisto di mezzi green e poco inquinanti.

In realtà, oltre a questi bonus fino ad ora citati, quest’anno sarebbe dovuto partire anche un terzo bonus legato ai veicoli a motore: il bonus pneumatici.

La misura dovrebbe servire a contenere i costi del cambio di un treno di gomme, concedendo ben 200 euro totali.

Eppure, non si hanno più notizie da mesi in merito a questa misura. Dunque, tutto lascia ormai presupporre che, almeno per l’anno corrente, questo terzo bonus legato ai motori non vedrà la luce.