Le ricariche del RdC, Reddito di Cittadinanza, saranno erogate per tutti? Sono moltissimi, infatti, i cittadini che non vedono accreditarsi il RdC da più di un mese. Le cause sono molteplici e tra queste vi sono: le tempistiche INPS, i ritardi nella presentazione dell’ISEE e l’aumento del reddito familiare. Scopriamo insieme quando arriverà la ricarica e per chi, inoltre, gli aggiornamenti su REm e bonus 2.400€, bebè e IRPEF.

INPS le ricariche del RdC

“Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.”

Come ogni mese, INPS effettua una doppia ricarica per il Reddito di Cittadinanza, RdC. Stiamo parlando della ricarica di metà mese e quella di fine mese. Il perché è molto semplice: le ricariche di metà mese, infatti, vengono effettuate per nuovi percettori, ritardi e rinnovi.

Le ricariche previste, invece, per la fine del mese, sono le ricariche ordinarie e vengono effettuate con scadenza fissa: ogni 27 del mese. In poche parole, la prima ricarica o il primo rinnovo vengono erogati da INPS a metà mese, il 15, le ricariche successive, chiamate ordinarie, avvengono ogni 27 del mese

Questo mese le ricariche di metà mese saranno elaborate con un giorno di anticipo rispetto al solito, poiché il 15 è un sabato. La ricarica di domani, venerdì 14, interesserà coloro che hanno terminato di percepire le 18 mensilità del RdC a marzo e hanno richiesto la prestazione, coloro che l’hanno richiesta per la prima volta e gli eventuali arretrati.

Il Blocco del RdC

Molti cittadini percettori del RdC ci hanno segnalato un blocco dell’erogazione dei pagamenti da parte di INPS a partire dal mese di febbraio. Le cause di questo blocco nell’erogazione dei pagamenti possono essere molteplici.

Dobbiamo tenere in considerazione l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, l’ISEE. Il RdC, infatti, viene erogato tenendo conto del reddito della famiglia. Tra i requisiti per l’erogazione del RdC, infatti v’è l’ISEE con inferiore ai 9.630€, (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni).

L’ISEE vale un anno e scade il 31 dicembre 2021, pertanto, coloro che vogliono continuare a percepire le prestazioni INPS agevolate come il RdC, devo prestare attenzioni alle scadenze e presentarlo aggiornato entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello della scadenza.

In poche parole, siccome l’ISEE scade il 31 dicembre 2021, per continuare a percepire agevolazioni come RdC e Bonus Bebè, senza blocchi, occorre presentare l’ISEE aggiornato all’INPS entro il 31 gennaio 2022.

Per riottenere il RdC anche dopo il 31 gennaio, non occorre tenere solo conto della scadenza, ma anche delle possibili variazioni nel reddito. Infatti, qualora il reddito fosse aumentato è probabile che, una volta aggiornato l’ISEE, il cittadino perda il diritto a ricevere il RdC. 

Le ricariche bloccate

Proprio per questi motivi, infatti, sono moltissimi i cittadini italiani che a partire da febbraio 2021 non si sono più visti accreditare il RdC. Infatti, basta presentare l’ISEE con qualche giorno di ritardo per far scattare il periodo di elaborazione di INPS.

In questo periodo, infatti, l’istituto nazionale per la previdenza sociale, attesta i redditi e le variazioni di redditi e, per questa procedura, a volte, si attendono anche uno o due mesi. Dunque, è proprio per questo che sono importanti le ricariche di maggio.

Ad alcuni, infatti, è bastato attendere un mese per l’elaborazione del RdC, per poi riceverlo con il mese di aprile. Per gli altri, probabilmente ci è voluto più tempo e le elaborazioni partiranno dal 14 maggio

Il fascicolo previdenziale

Noi vi consigliamo assolutamente di tenere monitorato il vostro fascicolo previdenziale. Fino ad ottobre 2020 era INPS che dava le credenziali con PIN abbinato per poter accedere al portale. Da ottobre è possibile accedere alla propria casella previdenziale tramite:

“Per l'accesso ai servizi online INPS è necessario avere un PIN rilasciato dall'Istituto, o una identità SPID almeno di livello 2, o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).”

Ricordiamo che il PIN non è più erogato da INPS da ottobre 2020. 

Ricariche di metà maggio

Questa notte sono state effettuate le lavorazioni per le ricariche del RdC per i nuovi beneficiari, per i rinnovi e per coloro che hanno la prestazione bloccata da diversi mesi. Continuiamo a ricordarvi di controllare i vostri fascicoli previdenziali

“Il Reddito di Cittadinanza è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese.”

Infatti, è sconsigliabile aspettare i pagamenti senza prima aver controllato l’esito o sul fascicolo o direttamente chiamando INPS.

Questo speciale pagamento di metà mese, che è stato anticipato di un giorno, ha le prime disposizioni in Posta per il 14 maggio. Si occuperà poi dei pagamenti Poste Italiane che erogherà la prestazione del reddito di Cittadinanza a flussi.

Dunque, alcuni cittadini riusciranno a prendere la ricarica prima rispetto che altri, ma per i secondi, se hanno avuto l’ok da INPS o hanno il “pollice verde” per l’erogazione della prestazione, nel proprio fascicolo previdenziale, il denaro arriverà.

I pagamenti dei prossimi giorni

I pagamenti di INPS per il sussidio della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, NASpI, avvengono solitamente ogni 15 del mese. Sappiamo, invece, che questo mese INPS ha iniziato a erogare i pagamenti in anticipo e abbiamo trovato alcune disposizioni per il 10 maggio

Non preoccupatevi se non è arrivata la NASpI il 10 maggio, poiché il sussidio continuerà ad essere erogato nelle giornate successive; ad esempio, abbiamo delle disposizioni anche per domani 14 maggio. Per quest’anno, inoltre, col dl sostegni, il requisito di aver lavorato almeno trenta giorni negli ultimi dodici mesi non trova applicazione per poter far richiesta della NASpI

La ricarica di INPS per il bonus di IRPEF di 100 € verrà fatta, come sempre, a partire dal 23 del mese. Il bonus IRPEF è erogato dall’Istituto nazionale per la previdenza sociale INPS, come taglio del cuneo fiscale di 1.200€ all’anno. 

Questo bonus viene anche denominato “bonus Renzi” poiché a introdurlo fu proprio il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel 2014, col Bonus 80€. La somma è stata elevata alla cifra di 100€ con la legge di bilancio 2021. 

Infine, il reddito di emergenza REm e il bonus 2.400€, che ricordiamo si possono richiedere fino al 31 maggio 2021 dopo la proroga di INPS, la precedente scadenza era infatti stata fissata per il 30 aprile 2021, saranno erogati nella seconda metà del mese. 

Per il bonus da 2.400€, la prima data che ci ha fornito l’istituto nazionale per la previdenza sociale, è il 21 maggio 2021, ricordiamo che queste erogazioni potranno riguardare sia gli automatici che i nuovi percettori che hanno presentato domanda per primi a fine aprile. 

Per il REm, invece, INPS ci aveva comunicato che le prime erogazioni relative al trimestre marzo-aprile-maggio, sarebbero avvenute dal 15 maggio 2021 e poi sarebbero proseguite nelle giornate successive. 

Il Reddito di Emergenza (REM d.l. 34) è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Infine, il Bonus bebè, o assegno di natalità è collegato all’ISEE, dunque se non avete ancora ricevuto il pagamento forse ci sono state delle variazioni o problemi di cui abbiamo parlato prima, col RdC. Per chi, invece, ha continuato a percepirlo regolarmente, le erogazioni saranno fatte nell’ultima decade del mese.

Ricordiamo che per questo bonus non occorre ISEE ma è consigliato per chi ha redditi inferiori a 40.000€ e, che la domanda dovrà essere fatta entro i 90 giorni dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo. 

“Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda (con perdita delle mensilità precedenti).”