Il reddito di cittadinanza è stato confermato anche per il 2022: il sussidio grillino, quindi, non verrà cancellato; bensì modificato. Come scrive il fondatore di M5s su Twitter:

Il Reddito di Cittadinanza è una delle riforme sociali più importanti della storia della nostra repubblica.

Raggiunge 1,36 milioni i nuclei beneficiari, per oltre 3 milioni di persone e pertanto va difeso a spada tratta. Ciò non significa che non si possa apportare qualche modifica per migliorarlo.



Le novità in arrivo nel 2022 sono tantissime: si parte dalla modifica (probabile) dei requisiti di accesso al reddito di cittadinanza, per poi passare agli aumenti in arrivo per le famiglie numerose oppure ai tagli (con il meccanismo del décalage) per chi rifiuta il lavoro offerto. E ancora: nel 2022 verranno potenziati i controlli contro i furbetti.

Se ciò non bastasse, nella Legge di Bilancio 2022 sono stati stanziati fondi ulteriori per finanziare il reddito di cittadinanza. Ma cosa cambia dal 2022? Ecco tutte le novità che devi conoscere!

Reddito di cittadinanza: come cambia nel 2022?

Nel Documento programmatico di Bilancio inviato a Bruxelles, sono stati inseriti ulteriori fondi per finanziare il reddito di cittadinanza nel 2022. Si parla di un miliardo di euro, che porterà il totale delle risorse a 8,8 miliardi di euro, ovvero una cifra pari a quella stanziata per il 2021. Ma quali sono le novità RdC per il 2022?

Anzitutto, occorre intervenire sugli obiettivi della misura: il sussidio ha certamente costituito un forte sostegno economico per le famiglie in difficoltà, ma dall’altro lato non è riuscito a favorire l’occupazione lavorativa dei suoi beneficiari occupabili.

Proprio per questo motivo è in agenda il lancio del nuovo programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), con ben 5 percorsi diversi per l’inserimento nel mondo del lavoro. 

Si potrebbe anche pensare a un rafforzamento dei centri per l’impiego, oppure un coinvolgimento delle agenzie private. 

Reddito di cittadinanza: i nuovi requisiti per il 2022

Dall’altro lato, si guarda anche a una modifica dei requisiti che permettono di accedere al sussidio: si pensa a una variazione della scala di equivalenza, in modo da agevolare le famiglie più numerose (ad oggi più svantaggiate).

Attualmente la scala assegna il valore 1 a richiedente il beneficio, 0,4 per ciascun altro componente maggiorenne e 0,2 per ciascun altro componente minorenne.

Andranno rivalutati anche i parametri legati all’affitto e i requisiti che riguardano la richiesta del reddito da parte di cittadini stranieri residenti in Italia.

Si valuta, infine, l’eliminazione della sospensione del reddito di cittadinanza dopo i 18 mesi di fruizione per coloro che hanno dei figli a carico.

Reddito di cittadinanza, non solo aumenti: ecco chi rischia il taglio!

Non si parla soltanto di aumenti! Dobbiamo ricordare anche l’ultima ipotesi sul tavolo del Governo, ovvero il meccanismo del décalage sull’assegno RdC. Che cosa significa?

In altre parole, i beneficiari del sussidio grillino considerati “occupabili” che rifiuteranno un’offerta di lavoro (o più di una), andranno incontro a un taglio dell’assegno. Un meccanismo che ci ricorda molto quello dell’indennità di disoccupazione Naspi.

Occorrerà, in tal senso, ridefinire anche che cosa si intende per offerte di lavoro “congrue”: ad oggi, la prima offerta deve rientrare entro un raggio di 100 km, impiego di tre mesi e con una retribuzione di almeno 858 euro.

Reddito di cittadinanza: aumenti in arrivo dal 2022!

Dall’altro lato della medaglia, dopo aver descritto quale potrebbe essere il meccanismo di taglio dell’assegno RdC, andiamo a scoprire quali sono le novità che porteranno a un aumento del sussidio grillino.

Già a partire dal 1° luglio 2021 è stato introdotto l’assegno unico per i figli fino a 18 anni, che ha significato una doppia ricarica mensile per alcune famiglie. 

Con l’arrivo dell’assegno universale per i figli fino a 21 anni dal 1° gennaio 2022, invece, l’assegno RdC potrebbe diventare ancora più ricco per le famiglie numerose con figli a carico. Come funziona?

L’assegno universale permette di ottenere un bonus mensile per ciascun figlio a carico con meno di 21 anni, da calcolare in relazione all’ISEE familiare. Gli importi possono raggiungere i 250 euro al mese!

Attenzione però: come avvenuto per l’assegno unico, anche per quello universale non sarà necessario presentare una domanda: ai percettori del reddito di cittadinanza il beneficio viene riconosciuto in automatico.

Reddito di cittadinanza 2022: in arrivo maggiori controlli. Per chi?

Arriviamo al nodo dei controlli. Nella Legge di Bilancio 2022 verrà inserito una sorta di meccanismo “anti-frode” che permetterà di limitare il numero di furbetti che percepiscono il reddito di cittadinanza senza averne diritto. In che cosa consiste la novità?

In pratica, diventerà obbligatorio compilare e allegare alla domanda di RdC un certificato di residenza recente, oltre alla DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro).

A fronte di questi nuovi controlli e di un taglio dell’assegno per chi rifiuta le offerte di lavoro, il reddito di cittadinanza potrebbe migliorare e raggiungere entrambi gli obiettivi per i quali è nato.