Somatizzi l’ansia? Attenzione agli effetti negativi: ecco cos’è e quali sono i sintomi

Sai cos'è la somatizzazione dell'ansia e quali sono i sintomi? Presta attenzione, perché può avere serie ripercussioni sul tuo corpo.

L’ansia è un disturbo che non si limita soltanto alla sfera psicologica, ma può avere ripercussioni anche sul corpo. Somatizzare l’ansia, infatti, può avere effetti devastanti sulla salute della persona colpita. E per somatizzazione si intende che il nostro corpo funziona come un unico meccanismo: quando una parte sta male, automaticamente anche le altre parti non funzionano nella maniera corretta.

Ecco spiegato il motivo per cui quando si è sopraffatti dall’ansia si provano spesso malesseri fisici, che colpiscono diverse parti del corpo. Le persone più sensibili sono più esposti al rischio di somatizzazione dell’ansia, ma sai esattamente cos’è? Ecco tutto quello che devi sapere.

Somatizzazione dell’ansia, cos’è? I sintomi a cui fare attenzione

La somatizzazione dell’ansia – e gli effettivi negativi sulla salute – coinvolge in particolare i soggetti più sensibili, ma nessuno a priori può considerarsi escluso dal problema. I sintomi dell’ansia somatizzata possono colpire molteplici parti del corpo. L’ansia può portare disturbi alla sfera neurologica, sessuale e fisica. Una delle zone più interessate dai disturbi dell’ansia somatizzata è lo stomaco. In particolare, si assiste a una riduzione della flora batterica, problemi legati alla digestione, aumento della produzione dei succhi gastrici con conseguente diarrea, nausea, colon irritabile, mal di stomaco, gastrite e bruciore di stomaco.

Ma non solo: chi vive un momento di forte ansia prova spesso una sensazione di nodo alla gola. C’è chi ha paura di soffocare e chi ha persino difficoltà a deglutire, perché si verifica un restringimento della faringe che può portare anche a conati di vomito.

Anche un banale mal di testa può essere causato dall’ansia. La necessità di avere tutto sotto controllo può avere effetti devastanti non solo sulla psiche, ma anche sulla salute della testa. Sono frequenti, infatti, vertigini, dolori agli occhi e alle palpebre, infiammazioni di naso e bocca.

Sono comuni anche le fitte al petto e i dolori muscolari provocati da una prolungata esperienza di sentimenti negativi. Inoltre, chi somatizza l’ansia può essere particolarmente soggetto a fastidiosissimi dolori articolari, come mal di schiena e alla cervicale. La causa? Un lungo stato di tensione delle zone interessate.

A livello neurologico, ci possono essere conseguenze spiacevoli anche sul normale ciclo sonno-veglia. Le persone ansiose hanno spesso problemi di insonnia e spossatezza.

I rimedi e la cura

Curare l’ansia – e le conseguenti ripercussioni sul corpo – è possibile. Secondo una ricerca, l’ansia è in aumento fra gli italiani. Ma cosa fare per curarla? Prima di tutto, bisogna affrontare un percorso di consapevolezza per arrivare alla vera causa che provoca agitazione. Inoltre, non è sempre così semplice diagnosticare un disturbo psicosomatico. Pertanto, bisogna fare indagini specifiche sotto stretta osservazione del personale medico. Solo quando si sono escluse altre patologie, si può dire con certezza di avere un disturbo d’ansia.

Sempre su consiglio degli specialisti, ci sono alcune tecniche che aiutano a curare la somatizzazione dell’ansia. In particolare, puoi provare:

  • la meditazione, è un esercizio utile per rilassare la mente e riconnettersi con il proprio io

  • la psicoterapia, in quanto la figura dello psicoterapeuta è fondamentale per risalire ai motivi che generano ansia e agitazione e sono alla base anche dei malesseri fisici

  • training autogeno, si tratta di una pratica di auto-rilassamento che induce alla riduzione di ansia fisica e psicologica.

L’obiettivo è quello di elaborare traumi non superati che in qualche modo hanno ripercussioni sulla vita odierna. Elaborarli è essenziale per poter andare avanti e gettare via lo stato di agitazione e ansia che pervade la mente.

Daniela Attanasio
Daniela Attanasio
Traduttrice e redattrice, classe 1991. Appassionata dell'arte a tutto tondo, nel mio tempo libero mi piace scoprire luoghi nascosti della mia amata Campania e farla scoprire a chi non la conosce attraverso le mie parole e le mie foto. Lo studio delle lingue all'Università mi ha permesso di conoscere e amare culture diverse dalla mia e di ampliare i miei orizzonti. Curiosa per natura, prolissa e attivista, cerco ogni giorno di dare il mio contributo per creare un mondo migliore.
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