Allarme Tbe trasmessa dalle zecche: cos’è, sintomi e vaccino

Aumenta il numero delle zecche presenti sul suolo italiano, elevando anche la possibilità di contrarre la Tbe: cos'è e quali sono i sintomi.

Importante prestare attenzione alla propria salute, senza mai sottovalutare dei sintomi che potrebbero essere dei segnali di disturbi provocati dalle zecche che hanno invaso l’Italia.

Sale l’allarme per la Tbe: ecco tutto quello che c’è da sapere, partendo dalla sua origine, dai sintomi da prendere in considerazione e dal probabile vaccino da considerare per una pronta guarigione.

Allarme Tbe: cos’è l’encefalite da zecca

Conosciuta con l’acronimo Tbe, l’encefalite da zecca è una malattia infettiva virale dell’uomo che coinvolge il sistema nervoso centrale, ed è causata da un virus appartenente alla stessa famiglia dei responsabili della febbre gialla e della Dengue.

Identificata in Italia per la prima volta nel 1994, la malattia si verifica principalmente in Europa settentrionale e centro orientale, proprio a causa del morso di una zecca.

Uomini e animali sono entrambi vittime di questo virus, che può manifestarsi attraverso diversi sintomatologie.

Encefalite da zecca: i sintomi da non sottovalutare della Tbe

Devono passare dai 2 ai 28 giorni dal momento del morso della zecca affinché si possano presentare i primi sintomi da prendere in considerazione, tra cui:

  • cefalea;

  • mal di gola;

  • stanchezza;

  • nausea;

  • dolori muscolari.

Inizialmente, la malattia può assumere le stesse sembianze di una semplice influenza, ma la situazione potrebbe peggiorare quando la febbre diviene notevolmente più elevata e si scatenano encefalite e meningoencefalite.

Questa fase avanzata di manifestazione dei sintomi tende a regredire nel giro di 2-3 settimane, a cui segue un periodo di convalescenza per recuperare al meglio le proprie energie.

Aumenta la preoccupazione a riguardo, soprattutto dopo il notevole aumento di zecche in tutto il territorio italiano: quali sono allora le forme di prevenzione o di cura del disturbo? Ecco i dettagli.

Tbe: l’urgenza di un vaccino per prevenirla

Diversi sono gli studi che si affacciano sulla ricerca di metodi di prevenzione e di cura efficace per sconfiggere la Tbe.

Indubbiamente, la strada inevitabile da percorrere è l’immunizzazione, ovvero i vaccini per l’encefalite da zecca raccomandati a tutti coloro che si avviano verso viaggi nei luoghi maggiormente contaminati.

È inoltre possibile richiedere la somministrazione di farmaci contro la Tbe necessari per la profilassi post-esposizione, da prendere necessariamente entro 48 ore dal morso della zecca.

Necessario indossare abbigliamento adeguato nel caso di viaggi in zone a rischio, rimuovendo le zecche in tempo record nel caso di contatto.

Diverse sono le iniziative apportate da consiglieri a assessori per ridurre l’attacco delle zecche, ma non tutte sono sempre andate a buon fine.

Allarme encefalite da zecca: l’intervento degli assessori

Sono anni ormai che il morso della zecca continua a contagiare le persone con cui entra in contatto, portando a gravi sintomatologie e, nei casi più gravi, anche al decesso.

Diverse le iniziative per una serie di azioni con lo scopo di prevenire il rischio di malattie, come la pulizia di boschi e foreste e la promozione di vaccini.

Non tutti i comuni d’Italia, però, effettuano queste pratiche e non mettono in atto queste iniziative e, a dimostrazione, vi è il numero in aumento delle persone contagiate.

Fondamentale quindi che ogni Comune d’Italia si prenda le giuste responsabilità, per evitare che la situazione possa peggiorare e che sempre più individui possano contrarre l’encefalite da zecca.

Leggi anche: Allergia zanzare, attenzione alla sindrome di Skeeter: cos’è, sintomi e cura

Chiara Grassi
Chiara Grassi
Redattrice, classe 1999. Nata nella terra delle orecchiette, mi sono trasferita a Milano dove ho conseguito la laurea in Comunicazione, media e pubblicità presso l'università Iulm. La specialistica intrapresa in Televisione, Cinema e New Media è il frutto della mia passione per il mondo audiovisivo che coltivo da prima di averne memoria. L'unione a Trend Online, avvenuta precedentemente come stage curricolare, è un modo per trasmettere la mia dedizione verso la settima arte e il mondo dello spettacolo, fondatori del mio motto: Here's to the ones who dream
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