L'immenso patrimonio di Massimo Moratti, ecco quanto guadagna l'ex presidente dell'Inter

Una carriera strettamente legata a quella dell'Inter tra vittorie e sconfitte: ecco a quanto ammonta il patrimonio di Moratti.

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Massimo Moratti ha all'attivo una lunga e florida carriera: con la sua Inter ha vinto 5 campionati italiani, 4 Coppe Italia, una Coppa Uefa, una Champions League e un Mondiale per club.

Il suo nome e il suo stile hanno segnato un'epoca, e la sua influenza nel mondo del calcio dura ancora oggi. Grazie ai grandi successi, Massimo Moratti può vantare un patrimonio immenso, tanto che è stato citato più volte da Forbes tra gli uomini italiani più ricchi e influenti.

Il patrimonio, secondo le indiscrezioni, supera il miliardo di euro. Ecco i dettagli.

Quanto guadagna Massimo Moratti, il patrimonio da sogno

Anche per il legame sentimentale che lo distingueva da molti altri, l’ex presidente ha investito complessivamente una cifra che si aggira intorno a 1,3 miliardi di euro per costruire una delle rose più vincenti del calcio. Del resto le cose sono andate sempre bene per il gruppo Saras, che ancora nel 2018 registrava un fatturato pari a 10,4 miliardi di dollari e un utile netto di 140,4 milioni.

Secondo la rivista Forbes, nel 2020 il patrimonio personale di Massimo Moratti corrisponde a 1,4 miliardi di dollari, posizionandosi al 27esimo posto nella classifica delle persone più ricche d’Italia e al 1.513esimo in quella mondiale.

Massimo Moratti, vita e carriera dell'ex presidente dell'Inter

I pilastri della famiglia Moratti sono l’imprenditoria e il tifo. Infatti, il ruolo di presidente dell’Inter era già ricoperto dal padre Angelo, che come il figlio ha vissuto una delle fasi più gloriose della storia del club, l’era della Grande Inter. Contemporaneamente, è il fondatore di Saras, impresa specializzata nella raffinazione del petrolio e produzione di energia elettrica nel 1962, che in breve tempo si afferma come una delle principali società del settore.

Massimo nasce nel 1945 a Bosco Chiesanuova, Verona. Dopo aver conseguito una laurea in Scienze Politiche alla LUISS, sposa Emilia Michela Enza Bossi, che da allora in poi sarà meglio nota al pubblico come Milly Moratti. Alla morte del padre, avvenuta nel 1981, eredita insieme al fratello Giammarco l’azienda petrolifera. Resta un altro vuoto da riempire, però, una questione sentimentale e non di affari. Dopo le brevi parentesi di Ivanoe Fraiazzoli ed Ernesto Pellegrini, l’Inter torna sotto la guida di un Moratti, che annuncia investimenti da capogiro per ritrovare quel filo rosso di trofei e coppe che aveva segnato gli anni 60.

All’inizio i risultati faticano ad arrivare, soprattutto nel campionato italiano. Dopo quasi sedici anni all’asciutto, nel 2005 la Federcalcio sanziona la Juve e il Milan, coinvolte nello scandalo di Calciopoli, e lo scudetto viene assegnato al club nerazzuro, arrivata terzo in quella stagione. La striscia vincente ricomincia, e per ben quattro anni di fila la squadra di Milano vince il titolo nazionale. Nel 2010 arriva il coronamento dell’epoca Moratti, con la conquista della Champions League, la massima competizione a livello europeo, dopo che già negli anni Novanta erano arrivate tre Coppe Uefa (1991, 1994, 1998).

Nel 2013 lo scenario è mutato. Il ciclo è finito, l’epoca dei magnati è al capolinea e al loro posto ci sono ora i grandi gruppi internazionali il cui potere economico e finanziario è di un altro pianeta. Dopo cinque mesi di trattative, il 15 ottobre Massimo Moratti annuncia di aver ceduto l’Inter all’International Sports Capital. Rimarrà presidente onorario fino al 2016, anno in cui lascerà definitivamente la società, consegnando la sua presidenza alla storia e un ricordo indelebile nei cuori dei tifosi.

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