Allerta truffa Wangiri: cosa fare e come difenderti dalla telefonata che svuota il conto

Cos'è la truffa Wangiri, come funziona e cosa fare per evitare di cadere nella trappola delle truffe telefoniche: ecco tutto quello che devi sapere.

Svegliarsi con una chiamata persa da un numero internazionale sconosciuto può destare curiosità o preoccupazione, spingendo molti a richiamare per scoprire di chi si tratta. Tuttavia, questa semplice azione può costare caro a causa di una pratica fraudolenta nota come truffa Wangiri.

I truffatori dietro questo schema lasciano deliberatamente chiamate perse da numeri che, una volta richiamati, generano costosi addebiti per il tempo di connessione.

Originata in Giappone, la parola “Wangiri” descrive perfettamente la tattica: uno squillo e giù, un metodo che ha guadagnato popolarità tra i criminali per la sua efficacia nel trarre profitto dalla curiosità o dall’ansia delle loro vittime. Vediamo cos’è la truffa Wangiri, come difendersi e cosa fare se ne sei vittima.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Cos’è la truffa Wangiri

  2. 2.

    Ecco cosa fare se si è vittime dal truffa Wangiri

  3. 3.

    Come bloccare Wangiri?

  4. 4.

    Cosa succede se rispondi sì a un call center?

  5. 5.

    Quali sono i prefissi a cui non rispondere

Cos’è la truffa Wangiri

Proprio come la truffa del numero verde, la truffa Wangiri è un tipo di frode telefonica che stavolta prende il nome da un termine giapponese che significa “uno squillo e giù“.

Questa truffa si basa su una tattica ingannevolmente semplice: i truffatori chiamano numeri di telefono casuali o selezionati, lasciando suonare il telefono appena il tempo necessario perché compaia una chiamata persa, senza dare tempo al destinatario di rispondere.

Il numero che appare sul display del destinatario è spesso un numero internazionale. La curiosità o la preoccupazione spingono molte persone a richiamare il numero per scoprire chi ha chiamato o se si tratta di qualcosa di importante.

Tuttavia, una volta che il destinatario richiama, viene reindirizzato a un numero a pagamento che addebita tariffe elevate per la connessione e la durata della chiamata. Il meccanismo consente ai truffatori di guadagnare denaro basandosi sul costo delle chiamate effettuate alle loro linee.

I numeri utilizzati per le chiamate provengono spesso da Paesi con prefissi meno noti, rendendo difficile per le vittime riconoscere immediatamente che si tratta di una truffa. I truffatori possono anche utilizzare messaggi preregistrati o assistenti virtuali per mantenere in linea le vittime il più a lungo possibile, massimizzando così i guadagni.

Ecco cosa fare se si è vittime dal truffa Wangiri

Se si sospetta di essere stati vittime della truffa Wangiri, il primo passo è interrompere immediatamente qualsiasi tentativo di richiamare il numero sospetto, se non è già stato fatto.

È importante controllare il proprio conto telefonico per identificare addebiti insoliti o inaspettati derivanti dalla chiamata.

Nel caso si notino addebiti non autorizzati, è fondamentale contattare il proprio operatore telefonico per informarlo della situazione, chiedere la rimozione degli addebiti fraudolenti e discutere la possibilità di bloccare ulteriori chiamate da numeri internazionali sospetti.

Successivamente, si consiglia di segnalare l’accaduto alle autorità competenti, come la polizia postale o altri organismi governativi che si occupano di frodi e truffe.

Come bloccare Wangiri?

Innanzitutto, è essenziale adottare la regola di non richiamare mai numeri sconosciuti o internazionali che non si aspettano, soprattutto se queste chiamate si interrompono dopo uno squillo.

Un’altra strategia efficace è quella di configurare il proprio dispositivo mobile o il servizio telefonico fisso per bloccare automaticamente le chiamate in entrata da numeri sconosciuti o da quelli identificati come potenzialmente fraudolenti.

Molti smartphone moderni offrono la possibilità di filtrare e bloccare le chiamate attraverso impostazioni integrate o tramite l’installazione di app di terze parti dedicate al blocco delle chiamate spam.

Cosa succede se rispondi sì a un call center?

Un “sì” durante una chiamata con un call center, in particolare se non si è sicuri dell’identità dell’interlocutore o se la chiamata sembra sospetta, è una delle prime cose da non dire ai call center.

I truffatori possono registrare la tua risposta affermativa per utilizzarla come una falsa autorizzazione a sottoscrivere servizi, prodotti o per confermare verbalmente contratti che in realtà non hai mai inteso accettare.

Questo metodo è noto come “scam del sì” ed è un modo con cui malintenzionati possono sostenere di avere un consenso verbale da parte tua, rendendo più complicato per te contestare addebiti o sottoscrizioni non autorizzate.

Ecco cosa potrebbe succedere:

  • i truffatori potrebbero utilizzare la tua risposta “sì” registrata per autorizzare addebiti su carte di credito, conti bancari o per attivare abbonamenti non richiesti

  • potrebbero presentare la registrazione come prova che hai accettato un contratto o un servizio, rendendo difficile per te negare il consenso o disdire l’accordo senza penalità

  • utilizzare la tua conferma per rendere più credibili tentativi successivi di phishing, spacciandosi per aziende legittime con cui hai presumibilmente interagito

Per proteggerti, è consigliabile adottare alcune precauzioni:

  • se non riconosci il numero o non ti aspetti una chiamata, sii particolarmente cauto nel rispondere a domande che richiedono un “sì” o un “no” esplicito. Meglio ancora, evita di fornire risposte verbali e, se possibile, chiedi informazioni per iscritto

  • prima di fornire qualsiasi tipo di conferma o informazione personale, assicurati che la chiamata provenga da un’entità legittima. Puoi farlo cercando il numero ufficiale dell’azienda online e richiamandola direttamente

  • non fornire mai dati personali o finanziari durante una chiamata non sollecitata, soprattutto se vi è la minima incertezza sull’identità del chiamante;

    considera l’uso di app o servizi forniti dal tuo operatore telefonico per bloccare chiamate indesiderate o sospette

  • se sospetti di aver ricevuto una chiamata di questo tipo, segnala l’incidente alle autorità competenti o agli organi di tutela dei consumatori per contribuire a prevenire che altri cadano nella stessa trappola

Quali sono i prefissi a cui non rispondere?

Per ridurre il rischio di cadere vittima di truffe telefoniche come il Wangiri, è consigliabile prestare particolare attenzione a chiamate provenienti da prefissi internazionali sconosciuti o insoliti, soprattutto se non si ha alcuna attesa di comunicazioni da quei Paesi. Ecco alcuni dei prefissi che sono stati frequentemente associati a tentativi di truffa Wangiri:

  • Moldavia: +373

  • Kosovo: +383

  • Tunisia: +216

Oltre a questi, ci sono altri prefissi internazionali che sono stati associati ad altre tipologie truffe o chiamate indesiderate, tra cui:

  • Albania: +355

  • Bielorussia: +375

  • Bosnia ed Erzegovina: +387

  • Costa d’Avorio (Côte d’Ivoire): +225

  • Etiopia: +251

  • Gambia: +220

  • Ghana: +233

  • Guinea: +224

  • Kazakistan: +7

  • Lettonia: +371

  • Lituania: +370

  • Macedonia: +389

  • Malawi: +265

  • Nigeria: +234

  • Pakistan: +92

  • Russia: +7

  • Senegal: +221

  • Serbia: +381

  • Somalia: +252

  • Tanzania: +255

  • Ucraina: +380

  • Zimbabwe: +263

Non tutte le chiamate provenienti da questi prefissi sono fraudolente. Tuttavia, se non si ha motivo di ricevere chiamate da questi Paesi o si riceve una chiamata che risulta sospetta, è meglio evitare di rispondere o richiamare.

Francesca Di Feo
Francesca Di Feo
Copywriter SEO e Social Media Manager per piccole e medie imprese, classe 1994. Ho studiato Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Federico Albert. Grazie al mio ruolo di Project Manager e Writer nell’ambito del programma Erasmus + ho sviluppato un forte interesse sui temi della Transizione Ecologica e Digitale. Appassionata da sempre di scrittura e tecnologia, ho continuato a formarmi autonomamente su come farne un lavoro attraverso il Marketing Digitale. Attualmente sono redattrice per Trend Online e Social Media Manager per due piccole aziende, e sto lavorando per costruire Valade D’Lans, Travel Blog sulle Valli di Lanzo, gioiello montano piemontese.
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