I tuoi figli fanno danni? Ecco l'assicurazione capofamiglia!

I tuoi figli fanno danni? Ecco l'assicurazione capofamiglia! Leggi l'articolo e scopri come questa polizza ci consente di risparmiare una grande quantità di denaro se qualcuno della nostra famiglia sia esso partner, figlio, collaboratore domestico e finanche animale da compagnia vada a provocare accidentalmente dei danni a terze persone. Tutti i suggerimenti utili ad evitare spiacevoli sorprese, all'interno dell'articolo!

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È evidente che nella nostra vita, spesso ci troviamo davanti a situazioni poco piacevoli dalle quali possono scaturire delle conseguenze più o meno gravi che possono arrivare ad intaccare il nostro patrimonio.

Questo è vero per un singolo individuo, ma sarà tanto più vero per una famiglia, dove i genitori cercano sempre di fare il massimo possibile per proteggere chiunque appartenga al proprio nucleo, sia esso partner, figlio, ma anche animale domestico.

Questo non significa che ci si deve necessariamente trasformare in dei supereroi, tuttavia bisogna avere contezza che sul mercato esistono degli strumenti che consentono di ottenere questo tipo di protezione.

In questo senso e con questa finalità, utile sarebbe proprio la stipula di un’assicurazione capofamiglia.

Questo tipo di polizza infatti, ci consente di risparmiare una grande quantità di denaro se qualcuno della nostra famiglia abbiamo visto sia esso partner, figlio ma anche animale domestico vada a provocare accidentalmente dei danni a terze persone.

Assicurazione capofamiglia: come funziona

L’assicurazione capofamiglia, non è una polizza ancora molto conosciuta, tuttavia risulta essere una polizza estremamente utile in quanto consente la protezione da eventuali danni provocati in modo completamente involontario, che possano colpire terze persone oppure cose.

La particolarità è che questo tipo di assicurazione va a proteggere tutti i membri di uno stesso nucleo familiare, rientrando quindi nella copertura non solo colui che materialmente ha stipulato la polizza, ma anche tutto il suo nucleo familiare, gli eventuali collaboratori domestici presenti nel nucleo fino a d arrivare agli animali da compagnia.

È una polizza che rientra nel grande ramo delle assicurazioni responsabilità civile, si tratta di una copertura di tipo facoltativo, perché la sua stipula è lasciata alla discrezionalità del singolo e la cui caratteristica fondamentale è l’ampia gamma di eventi nei confronti dei quali garantisce la protezione.

In questo modo pertanto, mette al riparo tutto il nucleo dall’esborso di enormi quantità di denaro se si dovessero provocare dei danni a terze persone.

Assicurazione capofamiglia: descrizione generale della copertura

Fondamentalmente questa polizza opera alla stessa stregua di una RC Auto. Che vuol dire questo?

Che l’assicuratore sarà obbligato alla sua prestazione, ovvero al risarcimento di un danno causato in modo involontario a terze persone. Questi danni possono essere tanto lesioni relative a terzi soggetti, tanto danni che riguardano la proprietà di queste persone.

La copertura opera non solo quando il danno è stato causato dal comportamento di colui che materialmente ha stipulato il contratto, ma va a risarcire anche tutti i danni che dovessero essere causati da tutti i componenti del suo nucleo familiare.

Anche la definizione di nucleo familiare risulta essere allargata, in quanto rientrano all’interno di questo nucleo i coniugi e i figli anche se questi sono minorenni. In aggiunta, all’interno di questo nucleo, sono compresi anche i collaboratori domestici che sono regolarmente assunti all’interno della famiglia ed eventualmente, se si hanno, anche gli animali da compagnia.

La condizione fondamentale però che giustifica il risarcimento, è che il danno deve essere completamente accidentale, ovvero arrecato senza alcun tipo di volontarietà di provocare lesioni a persone o danni a beni materiali.

Quindi, ricapitolando, per il momento abbiamo detto che l’assicurazione capofamiglia è un’assicurazione familiare, che copre danni a terzi ma solo se accidentali.

L’altra caratteristica fondamentale di questa polizza è che è legata direttamente alle persone, quindi al nucleo familiare e non all’ambiente domestico, questo equivale a dire che vengono risarciti i danni anche quando il danno sia stato provocato al di fuori della propria abitazione.

È il caso che ricorre ad esempio, quando si faccia visita ad un amico e il proprio figlio dovesse in modo accidentale rompere un oggetto. In tale eventualità si può attivare proprio la copertura che dà questo tipo di polizza senza che si abbia esborso di denaro da parte di alcuno.

Per chi volesse saperne di più, consigliamo la visione del seguente video, tratto dal canale (665) Daniele Stroppiana - YouTube.

Assicurazione capofamiglia: chi deve stipularla

Abbiamo sopra detto che questo tipo di polizza, protegge sia il contraente che tutti i componenti del suo nucleo familiare da eventuali danni che siano causati a terzi in modo involontario, per comportamenti però che scaturiscono da azioni che avvengono nella vita privata.

A poter stipulare questo tipo di polizza quindi, può essere un qualunque membro del nucleo familiare purché maggiorenne e questo farà sì che di converso, la stipula del contratto estenda la protezione a tutti i membri del nucleo.

Nucleo che abbiamo detto, è inteso in una visione allargata in quanto nella protezione rientrano non sono il coniuge ed i figli conviventi, ma anche i collaboratori domestici regolarmente assunti e se presenti anche gli animali da compagnia.

In effetti a questa definizione allargata del nucleo familiare si arriva dalle disposizioni di due articoli del Codice Civile il 2048 e il 2052.

Il primo articolo, il 2048, riferisce infatti che i genitori, padre e/o madre, oppure il tutore sono sempre responsabili per i danni causati a terzi da figli con loro conviventi.

In aggiunta, per l’art. 2052 si stabilisce che il proprietario di un animale si ritiene sempre responsabile per i danni che questo animale causa sia quando è sotto la sua custodia sia quando questo fugge o si smarrisce.

Ecco perché, sulla base di queste due disposizioni, si è articolata la copertura per il capofamiglia in questo modo, ma al contempo, è anche il motivo per cui dall’altro lato se si hanno dei figli o degli animali domestici sarebbe sempre meglio proteggersi stipulando una polizza RC capofamiglia.

Alla luce di quanto detto, dunque, questo tipo di polizza non si rivolge ad una specifica tipologia di destinatari, in quanto potenzialmente interessati a stipulare questo tipo di contratto potrebbe essere chiunque visto che tutti possiamo in modo involontario, con il nostro comportamento, arrecare danni a terzi soggetti o a cose di proprietà altrui.

Ovvio che se in un nucleo ci sono figli specie se minorenni e/o animali domestici, i rischi che si possano causare danni a terzi può essere maggiore, quindi la stipula può risultare più conveniente, tuttavia, essendo una copertura completamente facoltativa è lasciata alla libera iniziativa del singolo decidere di assicurarsi o meno.

Assicurazione capofamiglia: cosa rientra nella copertura

Vediamo ora quali tipi di rischio va a coprire questa assicurazione. Abbiamo detto che rientra nel grande ramo Responsabilità Civile e dunque opererà in tutte quelle situazioni in cui l’evento dannoso faccia scattare questo tipo di responsabilità.

Ma che cosa è la responsabilità civile? Con questo termine intendiamo qualunque tipo di condotta che sia contraria a norme del diritto privato, la violazione delle quali fa scattare in capo al responsabile l’obbligo al pagamento di una somma di denaro.

A generare la responsabilità civile può essere un atto illecito oppure un atto extracontrattuale.

Rientrano in questa ultima fattispecie tutti quegli atti il cui danno si genera a seguito di comportamenti che non erano legati a rapporti di tipo contrattuali esistenti tra le parti.

Vediamo dunque cosa copre effettivamente questo tipo di polizza. L’assicurazione capofamiglia risarcisce sempre danni causati:

- da atti derivanti direttamente dalla nostra abitazione;

- a terzi per fatti illeciti che siano attribuibili a figli minori;

- da animali domestici;

- dai collaboratori domestici a terzi durante lo svolgimento delle loro mansioni;

- da azioni commesse dai figli che risultano nello stato di famiglia anche se domiciliati altrove per motivi di studio;

- da incendio, o guasti, di beni di proprietà del contraente;

- da infiltrazioni di acqua che abbiano danneggiato i beni degli altri inquilini.

Come si vede dall’elenco quindi, la tipologia delle coperture è estremamente ampia e comunque comprende sempre danni o responsabilità che siano legate alla vita familiare e domestica e che hanno per oggetto sia la nostra sicurezza che al tempo stesso, la nostra responsabilità civile per danni verso terzi.

Assicurazione capofamiglia: cosa non copre

Abbiamo visto che risulta essere davvero ampia la copertura offerta da questo tipo di polizza, tuttavia non rientrano in questa copertura alcuni indennizzi che potrebbero essere facilmente confusi la cui protezione invece, si può trovare in altri tipi di polizze.

Non rientrano nell’assicurazione capofamiglia, tutti quei danni che siano provocati con dolo dal capofamiglia e da suo nucleo, i danni che sono stati fatti a terzi a seguito di manutenzione straordinaria della nostra abitazione così come non rientrano tutti quei danni che derivano dallo svolgimento di un’attività professionale.

Non sono altresì coperti da questo tipo di polizza ogni danno causato a terzi da animali non domestici, oppure danni che siano provocati a terzi dall’uso di armi da caccia. Infine, non risultano coperti dall’assicurazione capofamiglia nemmeno tutti i danni che derivano a terzi dalla circolazione dei veicoli e quelli prodotti da furto.

Assicurazione capofamiglia: i costi

Il costo di questo tipo di polizza non è fisso e noto a priori, in quanto il suo importo dipende da una serie di fattori.

A formare il costo di un’assicurazione capofamiglia infatti, concorre il costo di un’assicurazione RC base più il costo di tutta una serie di garanzie accessorie che possono essere aggiunte in sede di stipula del contratto.

È ovvio che a seconda del tipo di garanzia che viene scelto, il costo della polizza potrà aumentare o diminuire.

Altro elemento che incide sul costo finale della polizza è ovviamente, il valore del massimale dell’assicurazione stessa; ovvio che maggiore sarà questo livello, tanto più alto sarà il costo della copertura.

Infine a definire il premio finale del contratto concorre anche la composizione del nucleo familiare stesso perché ovviamente si avranno tariffe differenti se la polizza è stipulata da single, piuttosto che da una coppia senza figli, oppure da genitori con figli e con o senza animale da compagnia e/o personale domestico.

Assicurazione capofamiglia: quando conviene?

È evidente che la stipula di un contratto di assicurazione di questo tipo è vantaggioso perché protegge dal rischio di dover affrontare un esborso economico a seguito di danni provocati in modo involontario a terzi per eventi che possono accadere nella vita di tutti i giorni.

È anche evidente che la stipula di questa polizza è tanto più conveniente laddove si hanno nuclei con bambini soprattutto minorenni e magari anche con un animale da compagnia che potrebbe moltiplicare le occasioni di rischio.

Vero è che ai fini della convenienza o meno alla stipula della polizza alla fine bisogna comunque andare a valutare sempre il rapporto qualità-prezzo della polizza ivi compresa poi l’analisi dei costi/benefici che la stipula di questa polizza può comportare.

Ad ogni modo è buona norma al momento della stipula del contratto, leggere sempre le sue clausole per vedere la presenza di eventuali franchigie e scoperti e controllare gli importi dei relativi massimali per evitare spiacevoli sorprese nel momento in cui si manifesta il danno.