TV

La televisione rientra a pieno titolo nei nuovi media audiovisivi, secondo la definizione del massmediologo Marshall McLuhan. Per televisione s’intende sia il contenuto, l’insieme dei programmi mandati in onda, che il contenitore (scatola a tubo catodico, schermi al plasma o in alta definizione e così via). Tecnicamente è un sistema di diffusione via etere attraverso reti di telecomunicazione per la ricezione del segnale.

Televisione, funzionamento dal punto di vista tecnico

È possibile ricevere i segnali audiovisivi dalle emittenti televisive mediante il televisore, un apparecchio elettronico in gradi di riprodurre i contenuti sonori. Si compone dello schermo, gli altoparlanti, il ricevitore, che corrisponde all’insieme dei circuiti elettronici per la compatibilità con gli standard televisivi. Al giorno d’oggi il monitor ha in larga parte sostituito l’utilizzo del televisore classico.

La televisione terrestre necessita di una piccola antenna che può essere integrata nel televisore. Al contrario, l’antenna per la ricezione via satellite è più ingombrante e costosa, e non devono esserci ostacoli tra essa e il satellite.

Il metodo di trasmissione terrestre avviene attraverso l’emissione di onde radio, mentre la trasmissione satellitare avviene attraverso il segnale di un satellite, appunto. 

TV analogica e digitale, lineare e interattiva

Una tappa spartiacque della storia della televisione è il passaggio, che ha investito anche il cinema, da analogico a digitale. In questo caso la differenza è molto meno marcata che nella settima arte. A cambiare sostanzialmente sono i diversi standard televisivi, che dal punto di vista dell’utente significa la diversa dotazione di apparecchi per la fruizione dei contenuti televisivi.

Un’altra fondamentale differenza va fatta tra la televisione lineare e la televisione interattiva.

Nella televisione tradizionale o lineare la scelta del palinsesto, che in gergo televisivo significa l’insieme dei programmi e delle trasmissioni programmate per un determinato periodo, è in capo all’editore o al direttore della rete. L’utente fruisce passivamente i programmi trasmessi, con la possibilità di scegliere i canali da guardare.

La tv interattiva, invece, prevede la possibilità per l’utente di interagire con la TV. I servizi più diffusi sono il teletext (contenuti testuali), la pay per view (acquisto di un programma televisivo), il video on demand (una library di programmi e contenuti televisivi di cui si può usufruire mediante l’acquisto di un abbonamento periodico), e il gaming. 

Generi e format

Esiste una varietà infinita di generi televisivi in continua evoluzione che popolano i palinsesti delle reti e le library dei servizi on demand.

C’è una prima distinzione da fare tra fiction e non fiction televisiva. Appartengono alla prima categoria i telegiornali, i programmi di approfondimento su politica e attualità (es. i talk show e i programmi di infotainment), i reality e talent show, i telequiz, rubriche di divulgazione culturale, televendita. Della seconda specie, invece, fanno parte gli sceneggiati televisivi, i film per la televisione, le serie e miniserie, le soap opera, le sitcom.

CORRELATI

1-8 / 44