Assegno unico, importi più bassi a marzo se manca questo documento: come evitare il taglio

A marzo potresti ottenere un importo più basso di assegno unico se non presenti questo documento. Ecco come evitare il taglio.

A marzo 2024 le famiglie potrebbero ottenere importi più bassi dell’assegno unico, la misura per tutti i genitori con figli fino ai 21 anni (senza limiti di età in caso di figli disabili).

Anche se, come specificato dall’INPS, non occorre presentare nuova domanda, grazie al rinnovo automatico, rimane fondamentale presentare un documento per continuare a ottenere l’importo spettante e non quello minimo.

Vediamo come evitare il taglio dell’assegno unico e quali sono le date da segnare in rosso sul calendario.

Assegno unico, importi più bassi a marzo: come evitare il taglio

L’assegno unico è la misura messa in campo dal governo per offrire sostegno alle famiglie italiane. Parliamo di una misura universale, dal momento che possono beneficiarne tutti i genitori, da coloro che svolgono lavoro dipendente ai liberi professionisti, fino a disoccupati e pensionati.

L’assegno unico è rivolto a tutti i genitori con figli fino al 21esimo anno di età (senza limiti in caso di figli con disabilità), in presenza di determinati requisiti – devono essere impegnati in un percorso formativo oppure in attività lavorativa con reddito inferiore a 8.000 euro annui.

È importante ricordare che ormai non è più necessario inviare domanda di rinnovo per l’assegno unico all’INPS. Questo, infatti, si rinnova in automatico. Eppure, è importante non dimenticare di aggiornare il modello ISEE.

Questo perché gli importi sono stabiliti proprio sulla base del valore dell’ISEE. Se manca l’ISEE, dunque, si potrà accedere solo all’importo minimo dell’assegno unico (57 euro). Questo significa che, qualora si sia beneficiato di un importo più alto, a partire da marzo si otterrebbe solo l’importo minimo.

Come rinnovare l’ISEE per evitare il taglio dell’assegno unico a marzo 2024

Come fare, allora, per evitare il taglio? È molto semplice. Le famiglie che beneficiano dell’assegno unico devono presentare il modello ISEE aggiornato. Questo, infatti, è scaduto a dicembre 2024 e, se si vuol continuare a beneficiare dell’assegno unico, ma anche di altre misure messe in campo dallo Stato, è necessario aggiornarlo ai valori 2024.

Per richiedere il nuovo ISEE, le famiglie possono:

  • compilare la DSU precompilata in piena autonomia utilizzando il servizio sul sito dell’INPS, accedendo tramite SPID, CIE oppure CNS;

  • rivolgersi a un CAF, consegnando tutti i documenti necessari per compilare la DSU, il quale si occuperà di rinnovare l’ISEE per conto dell’assistito.

Per rinnovare l’ISEE è necessario essere in possesso di una serie di documenti reddituali e patrimoniali. Per avere un’idea chiara di tutte le informazioni che servono per compilare la DSU leggi il nostro approfondimento Modello Isee 2024, cosa serve? L’elenco di tutti i documenti necessari.

In linea generale, ottenere il nuovo ISEE tramite la DSU precompilata sul sito INPS è il modo più veloce per ottenere subito il nuovo modello aggiornato. Questo anche tenendo conto delle date di scadenza entro le quali aggiornare il nuovo ISEE.

Una di queste è molto vicina. Ma c’è anche un’altra finestra di scadenze alla quale fare riferimento qualora non si riesca a rinnovare l’ISEE in tempi brevi.

Taglio dell’assegno unico a marzo 2024: le scadenze da segnare sul calendario

I tempi sono stretti. Le famiglie che non hanno ancora rinnovato l’ISEE, potrebbero ricevere un importo più basso di assegno unico già a partire da marzo 2024.

Per evitare il taglio, è necessario provvedere al rinnovo dell’ISEE entro il 29 febbraio.

Parliamo, però, solo della prima finestra di scadenza. Questo perché, anche qualora non la famiglia non sia riuscita a rinnovare l’ISEE entro tale data, ha la possibilità di rimediare entro la data del 30 giugno 2024.

In questo caso, infatti, la famiglia avrà sempre la possibilità di ottenere gli arretrati degli eventuali importi già erogati nel 2024 (con calcolo a partire da marzo).  

Riassumiamo, quindi, le due finestre di scadenza per il rinnovo dell’ISEE che permettono di evitare il taglio dell’importo dell’assegno unico:

  • prima scadenza: 29 febbraio 2024;

  • seconda scadenza: 30 giugno 2024.

Cosa succede se non si rinnova l’ISEE entro le date di scadenza

È importante ricordare che, anche qualora non si riuscisse a rinnovare il modello ISEE entro la fine di febbraio, l’assegno unico verrà comunque corrisposto.

Come abbiamo visto, infatti, la differenza sta nell’importo: se l’ISEE non viene aggiornato si avrà diritto a ricevere solo l’importo minimo dell’assegno unico. Può succedere, quindi, che se non si è rinnovato l’ISEE si ottenga un importo più basso di assegno unico.

L’importo è stabilito proprio dal valore dell’ISEE. L’importo dell’assegno va da un minimo di 57 euro, per chi ha un Isee oltre 45.574,96 euro, a un massimo di 199,4 euro per chi ha un reddito fino a 17.090,61 euro.

 

 

Federica Antignano
Federica Antignano
Aspirante copywriter, classe 1993. Curiosa di SEO, trascorro la maggior parte del mio tempo a scrivere, in ogni sua declinazione. Mi sono diplomata in lingue presso il liceo statale Pasquale Villari di Napoli. Ho inizialmente lavorato in una start up, cominciando a scrivere per vendere e ora continuo ad affinare le mie capacità attraverso corsi e tanti tanti libri sulla pubblicità e sul digital marketing. Con il tempo ho scoperto anche l'interesse verso lo scrivere per informare e questo è il motivo per cui oggi sono felice di far parte del team di redattori di Trend-online.
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