Assegno unico, importo minimo a marzo 2024: ecco come rimediare e avere gli arretrati

A oggi, molte famiglie hanno ricevuto l’importo minimo di 57€ al mese, per l'assegno unico. Cosa fare per aggiornare l'Isee e avere gli arretrati?

Non sono pochi a ad avere avuto brutte sorprese questo mese, ricevendo l’importo minimo per l’assegno unico di marzo 2024.

Cosa è successo? E soprattutto, come correre subito ai ripari, sapendo di aver diritto a una somma maggiore?

Ecco le istruzioni da seguire e come richiedere gli arretrati.

Quanto è l’assegno unico minimo

Le tabelle con gli importi per l’assegno unico, relativamente alle diverse fasce di reddito, hanno beneficiato di un aggiornamento al rialzo per il 2024, anche in base al tasso di inflazione.

Assegno unico, ecco cosa cambia da marzo 2024.

A oggi, l’importo minimo che spetta per ogni figlio minore a carico equivale a 57 euro al mese.

Il problema è che questo mese di marzo 2024, molte famiglie hanno ricevuto l’importo minimo per l’assegno unico, pur avendo un Isee basso.

Ecco perché.

Perché mi hanno ridotto l’assegno unico

La legge prevede che, per continuare a ricevere l’importo dell’assegno unico proporzionato al proprio reddito, bisogna aggiornare l’Isee. E i termini per farlo, previsti per il nuovo anno in corso, sono scaduti il 29 febbraio 2024.

Questo significa che chi non ha provveduto ad aggiornare questo documento (che attesta la nuova situazione economica del nucleo familiare a seguito dei redditi dichiarati nel 2023), in automatico riceve l’importo minimo disponibile.

L’importo minimo spetta anche a chi ha un Isee superiore ai 45.400€ annui.

Attenzione però: l’Isee viene scartato anche in caso di difformità. Chi dunque ha inviato il documento entro i termini stabiliti ma ha comunque ricevuto l’importo minimo, allora probabilmente ha un Isee da correggere e inviare nuovamente.

Cosa vuol dire Isee con omissioni o difformità

Ogni anno bisogna predisporre la dichiarazione dei redditi, in base a quanto percepito o guadagnato nel corso dell’anno precedente. L’Inps allora acquisisce la DSU (la dichiarazione sostitutiva unica che serve per calcolare l’Isee) e predispone l’Isee.

Nel momento in cui c’è qualche problema, e quindi i dati inseriti nella DSU non corrispondono con quelli in possesso dell’Inps, allora l’Isee viene dichiarato difforme. L’Inps allora elabora un’attestazione Isee che riporta le indicazioni sulle difformità presenti.

Come aggiornare l’Isee per l’Assegno Unico 2024

A questo punto, il consiglio è di recarsi presso la sede di competenza Inps o a un Caf per capire quale sia il problema, se l’Isee è stato effettivamente già inviato prima della scadenza dei termini ovvero il 29 febbraio 2024.

Inoltre, è possibile anche aprire un ticket tramite il servizio Inps Risponde sull’App dedicata, così da potersi mettere in contatto con un operatore in chat.

La procedura per aggiornare l’Isee si può anche espletare in autonomia tramite il portale Unico dell’Inps, anche se bisogna seguire con attenzione le guide con le istruzioni e i tutorial per effettuare i singoli passaggi.

Per accedere alla propria area personale, si deve procedere come di consueto, vale a dire con le credenziali per l’identità digitale, come ad esempio lo Spid. Bisogna richiedere l’Isee precompilato e se i dati sono corretti, si conferma e la procedura è completata.

Questo vale per chi non ha aggiornato l’Isee entro i termini fissati. Se invece, come già anticipato, tale operazione è stata svolta ma comunque l’assegno unico è stato erogato al minimo dell’importo, allora bisogna capire qual è la difformità che l’Inps ha rilevato e ovviamente rettificare.

Quando pagheranno gli arretrati dell’Assegno Unico

Nonostante il disagio momentaneo, la buona notizia è che le somme in arretrato (che adesso quindi non sono state erogate, pur avendone diritto) non si perdono.

Se si procede subito con l’aggiornamento dell’Isee, non si avrà più l’importo minimo per l’assegno unico già dal prossimo mese, a cui si aggiungerà anche la differenza non percepita a marzo 2024.

Attenzione dunque a non perdere ulteriore tempo: c’è ancora la possibilità di adeguarsi entro il 30 giugno.

Chi invece procederà con l’aggiornamento Isee oppure le modifiche a partire dal 1° luglio 2024, continuerà ad avere l’importo minimo fino a giugno. Poi riceverà l’importo spettante in base al proprio Isee ma non avrà più diritto agli arretrati.

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Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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