Oggi in Consiglio dei ministri si tratterà dell’Assegno Unico. Una cosa è certa: l’aiuto economico approvato in Senato il 30 marzo e diventato definitivamente legge, dopo l’inserimento in Gazzetta Ufficiale, partirà dal 1° luglio, nella sua misura “ponte”, per le categorie degli autonomi e dei disoccupati. 

La misura temporanea riguarderà un totale di circa 1.8 milioni di nuclei familiari e scadrà il 31 dicembre 2021. Sarà una misura che interesserà le famiglie che hanno anche redditi ISEE elevati, gli aiuti verranno elargiti fino a 50 mila euro da Indicatore della Situazione Economica Equivalente.  Dal 1° gennaio, infatti, partirà à plein régime l’Assegno Unico e Universale, per tutti.

L’Assegno Unico partirà a luglio

Abbiamo la certezza: l’assegno unico inizierà ad essere erogato da luglio 2021. I primi fortunati che potranno ricevere il sostegno saranno i lavoratori autonomi e i disoccupati. Sono queste due, infatti, le categorie “discriminate” dagli innumerevoli bonus che costantemente sono erogati alle famiglie italiane.

Per tutte le altre famiglie, invece, resteranno validi i soliti aiuti, come il bonus bebè, l’assegno mensile corrisposto dall’istituto nazionale per la previdenza sociale per la nascita, l’eventuale adozione o affidamento preadottivo del bebè, per un intero anno dall’evento in questione.

La misura ponte durerà sei mesi: da luglio a dicembre 2021. Le famiglie potranno intascare un importo medio di 1.056 euro e di 674 euro per ogni figlio. E’ importante sottolineare che, la misura provvisoria riguarderà la bellezza di 2.7 milioni di minorenni

La misura storica lodata persino dal Papa

Ricordiamo che l’Assegno Unico è stato lodato in molteplici occasioni. Le ultime lodi alla misura sono state fatte dallo stesso presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi in occasione degli Stati Generali della Natalità, tenutisi in data 14 maggio. 

Ricordiamo che all’incontro ha partecipato persino il Vicario di Cristo, Papa Francesco, che ha apprezzato ripetutamente durante l'evento l’operato del Governo italiano per aver creato un assegno accessibile a tutti, ma soprattutto per tutti! 

L’assegno ha l’obiettivo di contrastare l’inverno demografico, così è stato definito in occasione degli Stati Generali, in cui l’Italia si trova, con drammatici livelli di natalità mai più sfiorati dal secondo Dopoguerra

I cittadini hanno bisogno di stabilità per mettere al mondo un figlio. In questo senso, il Governo guidato dal professor Draghi, si è mosso su più fronti: agevolazioni sui mutui per i giovani sotto i 36 anni, aiuti familiari come l’Assegno Unico, apertura di nuovi asili nido. 

La Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, parlava a riguardo, della volontà del nuovo Esecutivo di creare 230 mila nuovi asili per agevolare l’occupazione femminile ed evitare che le donne sacrifichino la loro carriera per badare alla famiglia e i figli. 

Non siamo più negli anni Trenta. C’è bisogno di innovazione, di un cambio di marcia, ma soprattutto, di un cambio di mentalità. Dobbiamo modernizzare il Paese partendo dall’abbattimento delle disparità tra generi.

Gli importi dell’assegno unico

Parlare di assegno unico è un po’ prematuro, dato che partirà da gennaio 2021 la sua formula “aperta a tutti”, ma per semplificare continueremo a chiamarlo così; alla fine si tratta di una forma embrionale dello stesso. 

In questi giorni, insieme al decreto, è stata allegata una tabella in cui sono state divise le fasce di reddito ISEE e gli importi percepibili da ciascun nucleo. Gli importi sono inversamente proporzionali all’Indicatore della situazione economica equivalente: all’aumentare dell’ISEE spetterà un sussidio minore alla famiglia.

Nello schema del provvedimento che dovrà essere approvato quest’oggi in Consiglio dei ministri, si legge che per gli importi fino a 7.000 euro, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale erogherà 167.50 euro a nucleo, cifra che aumenterà se i figli minori all’interno del nucleo saranno tre, toccando i 217.80 euro.

Dai 7.001 euro ai 10.000 euro di ISEE gli importi varieranno dai 166.40 euro per un unico figlio e 216.40 per tre figli, ai 136.10 euro per un figlio e 176.90 euro per nuclei con tre figli. Ancora, dai 10 mila euro ai 20 mila euro di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, gli importi oscilleranno tra 135 e i 75 euro, per nuclei con un solo figlio, e tra i 175 e 95 euro per i nuclei con almeno tre figli minori. 

Come potete vedere gli importi tra nuclei con un solo figlio a carico e gli importi con almeno tre figli a carico variano del 30%. Man mano che si sale nella scala del reddito, l’importo scende, fino ad arrivare ai 30 auro a figlio per nuclei familiari con ISEE da 40 a 50 mila euro, che diventeranno 40 euro per i nuclei con almeno tre figli minori.

L’importo è erogato, come si vede dalla tabella, fino a un massimo di reddito pari a 50 mila euro. Coloro che avranno un reddito superiore ai 50 mila euro non avranno accesso alla prestazione dell’assegno unico, nella sua misura ponte.

Il profitto medio per ogni singolo nucleo familiare sarà intorno ai 1.056 euro e 674 euro per ogni figlio. E’ molto importante sottolineare nuovamente che l’assegno e gli importi in questione avranno validità dal 1° luglio 2021 e termineranno il 31 dicembre 2021.

Per ogni figlio con disabilità, inoltre, gli importi avranno una maggiorazione di 50 euro

Cosa dobbiamo aspettare ora?

Una volta che il decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale con tutte le attuazioni della misura, dovremo attendere il, sempre in ritardo, istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, INPS, che dovrà pubblicare le circolari a riguardo con i termini e le modalità di richiesta del beneficio.

Insomma, si tratta di un bonus normalissimo che verrà erogato previa domanda all’Istituto INPS. La domanda, come da decreto, dovrà essere presentata all’istituto entro il 30 giugno, ma come afferma Il Sole 24 Ore, sarà possibile ricevere ugualmente l’Assegno Unico nella sua variante ponte dal mese stesso in cui verrà presentata la domanda. Verranno poi erogati anche gli arretrati.

Gli arretrati per i ritardatari, però, verranno elargiti unicamente se la domanda sarà presentata a INPS entro e non oltre il 30 di settembre. Dopo questa data non verranno più pagati. Dunque, segnatevelo bene sul calendario!

I chiarimenti sull’assegno

L’assegno universale verrà dunque distribuito a tutte quelle famiglie che hanno i redditi ISEE compresi tra gli 0 e i 50 mila euro, che facciano parte delle categorie di lavoratori autonomi o disoccupati o incapienti.

L’assegno ponte, di cui potranno beneficiare gli 1.8 milioni di nuclei familiari, sarà esente dalle tasse e la sua erogazione sarà compatibile con la misura del Reddito di Cittadinanza. E’ molto probabile che il nuovo assegno venga versato congiuntamente al reddito di cittadinanza nella sua ricarica ordinaria.

La misura che partirà da luglio e sarà erogata fino a dicembre 2021 sarà poi compatibile con le misure di sussidio delle regioni, delle provincie e dei comuni, erogate a tutti i nuclei familiari con figli a carico.

Anche la Ministra Bonetti, in un’intervista rilasciata poco dopo l’approvazione della misura dell’Assegno Unico e universale in Senato, aveva confermato che la nuova misura universale sarebbe stata compatibile con l’erogazione del Reddito di Cittadinanza, ma non solo, poiché tra le compatibilità c’è anche il Bonus per le rette degli Asili Nido.

Bonus Asilo Nido

Il bonus, richiedibile ancor oggi all’INPS, è un sostegno per il pagamento delle rette degli istituti per i più piccoli, fino a tre anni, che può arrivare ad un massimo di 3 mila euro a famiglia. L’erogazione del bonus per gli asili riguarda sia quelli pubblici che privati e varia al variare dell’ISEE.

Presentare all’INPS l’indicatore della situazione economica aggiornato non è un requisito necessario per richiedere il bonus, ma senza di questo l’importo erogato sarà quello minimo.

Con un ISEE fino ai 25 mila euro viene erogato il massimo: 3 mila euro; per redditi dai 25.001 e i 40 mila euro, l’importo si abbassa a 2.500 euro e, infine, chi supera i 40 mila euro potrà ricevere solamente 1.500 euro. Le famiglie che hanno a carico figli con disabilità possono richiedere il bonus che verrà utilizzato per pagare l’assistenza domiciliare.

Il bonus deve essere chiesto dal genitore che paga le rette e al momento della presentazione della domanda dovrà presentare i periodi in cui il piccolo ha frequentato un istituto di asilo nido, nel periodo che va da gennaio a dicembre 2021, ma dovrà anche mostrare le ricevute di pagamento delle singole rette.

Assegno Unico 

L’assegno unico e universale è stato ideato per essere esteso, nella sua universalità, a tutti i lavoratori. Come abbiamo affermato in precedenza, infatti, alcune categorie di lavoratori, come i lavoratori autonomi, erano sempre state escluse da qualsiasi tipo di sostegno. 

In questo modo la platea dei percettori dei sostegni dello Stato è stata allargata. L’assegno è poi stato denominato “unico” perché, una volta partito à plein régime, andrà a comprendere al suo interno tutti quei bonus che sono erogati da INPS.

L’assegno sarà erogato alle famiglie dal settimo mese di gestazione al ventunesimo anno di età del figlio. Si andranno, perciò, a sostituire tutti gli assegni e bonus come il “Premio alla Nascita” o “bonus bebè”. In ogni caso, questa sostituzione avverrà tra sei mesi, quindi, i percettori di questi sostegni o le neomamme, potranno continuare a percepire le agevolazioni ancora per un po’.

Non ci resta ora che attendere le circolari INPS con tutti i chiarimenti sulle erogazioni della misura “ponte”, nel frattempo io vi lascio in allegato la Tabella della distribuzione dell’assegno in base all’ISEE.