Sanatoria edilizia 2024, ecco le ultime notizie e le novità per il nuovo anno

Come funziona la sanatoria edilizia, quali sono i costi e le tempistiche dietro questa pratica: ecco cosa cambia nel 2024.

2024, le novità della sanatoria edilizia

La sanatoria edilizia rappresenta un tema caldo per tutti i proprietari di immobili che si trovano a dover affrontare la regolarizzazione di opere edilizie realizzate senza i necessari permessi. Con l'entrata in vigore delle ultime normative, è fondamentale essere aggiornati su come procedere per mettersi in regola nel 2024.

Cos'è la sanatoria edilizia

La sanatoria edilizia rappresenta un cruciale processo amministrativo, il cui scopo è quello di legalizzare modifiche o costruzioni realizzate su un immobile in maniera non conforme ai piani originali autorizzati, garantendo così la conformità con le normative vigenti.

Tale procedura è regolamentata in modo dettagliato dal Testo Unico sull'Edilizia, precisamente all'articolo 36, che stabilisce le linee guida e i requisiti necessari per la corretta regolarizzazione delle dichiarazioni relative agli immobili, assicurando un percorso normato e sicuro per i proprietari nell'ambito della legalizzazione delle loro proprietà edilizie.

Quando è necessaria la sanatoria edilizia

La necessità di una sanatoria edilizia sorge quando si sono realizzate opere senza i previsti titoli edilizi, violando così le norme urbanistiche vigenti. La procedura si applica a interventi che, nonostante la mancanza di autorizzazione, rispettano le leggi in vigore sia al momento della loro esecuzione che al momento della richiesta di sanatoria.

I diversi tipi di sanatoria edilizia

Esistono diverse procedure di sanatoria in base alla natura dell'illecito edilizio:

  • permesso di costruire in sanatoria (art. 36), per regolarizzare opere che avrebbero richiesto un permesso di costruire;

  • segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in Sanatoria (art. 37), per opere iniziate senza la necessaria SCIA;

  • comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) tardiva (art. 6-bis), per lavori iniziati senza la previa comunicazione.

Le procedure straordinarie, come i condoni edilizi del passato, offrono un'altra via per la regolarizzazione ma sono soggette a specifiche condizioni e limitazioni.

Come funziona la sanatoria edilizia, costi e tempistiche

Il primo passo richiede la presentazione dell'istanza al Comune o alla Regione, accompagnata da una documentazione tecnica dettagliata dell'opera abusiva. Segue il versamento del contributo di sanatoria edilizia, la cui entità varia in base alla tipologia dell'opera e alle tariffe dell'ente locale. Un esito positivo culmina con l'emissione del provvedimento di sanatoria, legalizzando l'uso dell'opera.

La gestione della sanatoria edilizia implica specifici costi e tempistiche. La normativa prevede che la richiesta debba essere esaminata entro 60 giorni dalla presentazione. I costi associati includono la sanzione amministrativa e la parcella del tecnico incaricato della documentazione, con variazioni a seconda della complessità dell'intervento.

Regolarizzare abusi edilizi storici

Per gli abusi edilizi risalenti a oltre 30 anni fa, la richiesta di sanatoria segue le stesse procedure sopra descritte, a patto che l'opera rispetti il principio della doppia conformità. In caso contrario, si potrebbe ricorrere alla demolizione o al pagamento di una sanzione pecuniaria significativa.

La sanatoria edilizia nel 2024 rimane un processo cruciale per la regolarizzazione delle opere edilizie non conformi. Da valutare, in queste situazioni, anche la differenza con il condono. La comprensione delle procedure, dei costi e delle tempistiche è essenziale per navigare con successo attraverso le complessità normative, garantendo così la legalità e la sicurezza degli immobili.